Possono il Cattolicesimo, e la Chiesa cattolica, variare veramente? Subire un'erosione della loro essenza per effetto delle pressioni esercitate da quelle correnti teologiche e filosofiche che, interpretando erroneamente il Concilio Ecumenico Vaticano II come momento di rottura nei confronti del passato e della tradizione e di apertura quasi acritica vero le istanze del mondo contemporaneo, hanno introdotto nella Chiesa novità radicali, non di rado sconfinanti nell'estrosità? Secondo il filosofo luganese Romano Amerio (1905-1997), tradizionalista, ma rimasto sempre fedele a Roma, vi è più che il rischio che tali pressioni e tali novità abbiano intaccato in profondità la natura della Chiesa; vi è l'evidenza -esposta analiticamente nelle sue due opere principali, "Iota Unum" e "Stat Veritas"- che le modifiche intervenute dopo il Concilio abbiano sensibilmente alterata la Chiesa rispetto a ciò che il suo Fondatore, nell'istituirla, stabilì dovesse essere.
Romano Amerio, il Vaticano II e le variazioni nella Chiesa Cattolica del XX secolo
| Titolo | Romano Amerio, il Vaticano II e le variazioni nella Chiesa Cattolica del XX secolo |
| Sottotitolo | Atti del convegno, Ancona, 9 novembre 2007 |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Editore | Fede & cultura |
| Formato |
|
| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788889913871 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


