L'autore riprende la sua tesi di un Islam come religione ibrida, cioè politicamente impegnata nella sua fede "imperialistica", approfondendone tre temi: le migrazioni in corso verso l'Occidente, le diffamazioni di cui l'Islam sarebbe vittima, la persistente non separazione tra religione e stato. Secondo l'autore complessivamente l'Islam si trova di fronte a società che hanno storicamente segnato i tratti attuali della globalità con telecomunicazioni, trasporti, sanità, diritto, e cioè con mutamenti utili a tutta l'umanità, al cui conseguimento le società islamiche non hanno contribuito, rimanendone passive beneficiarie. Nella loro statualità le società islamiche risultano in coda, nelle graduatorie internazionali, per democraticità, e ai primi posti per corruzione, nonostante l'assunto che nella loro religione è la soluzione di tutti i problemi socio-politici, diritti e benessere della popolazione inclusi. Lamentare diffamazione ed islamofobia sembra un pretesto per non accettare semplici constatazioni, da ultima quella relativa alla chiusura di frontiere a migrazioni, e relative responsabilità.
Chi diffama l'Islam?
| Titolo | Chi diffama l'Islam? |
| Autore | Romano Bettini |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Modernità e società |
| Editore | Armando editore |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788869925283 |
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