Cicenia costruisce il personaggio del figlio (reale, ma nel gioco dialogico, presenza letteraria di confronto che scava nella doppia riva del testo) cancellando le differenze temporali: parlano alla pari, si guardano negli occhi lui studente e figlio, l'altro preside e padre e da questa stellare simmetria si libera (nella seconda lettera di Elio) una proposta semplice e sorprendente, e sembra scaturita sotto l'albero delle lezioni di Barbiana (il libro di don Milani è più volte ricordato in Lettera a mio figlio sulla scuola): "Bisogna invertire il processo di rilancio della scuola, partendo dalla sua cellula elementare, dalla classe". Poi, con doloroso amore lo studente-figlio aggiunge: "Io non ci sarò, ovviamente, ma tu, che hai messo le radici nella scuola, sì". (dalla prefazione di Rino Mele)
Lettera a mio figlio sulla scuola
| Titolo | Lettera a mio figlio sulla scuola |
| Autore | Salvatore Cicenia |
| Argomento | Scienze Umane Pedagogia |
| Collana | Lettere italiane |
| Editore | Guida |
| Formato |
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| Pagine | 117 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788860425058 |
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