La fotografia è una rovina lucente. Una macchina che imprime, consuma e lascia dietro di sé solo resti. Senza lavoro coatto, senza violenza geologica del capitalismo, senza la volontà tassonomica e mappatrice del positivismo, poi sfociata nelle conquiste coloniali, nessuna luce sarebbe mai stata impressa su carta. Questo libro indaga i rapporti di potere insiti nel mezzo fotografico dalla sua nascita analogica sino all'invenzione sintografica, passando per la sua dissoluzione digitale. L'escamotage letterario, da cui parte il racconto, è il ritrovamento di muffe su fotografie analogiche. Le muffe riportano alla luce la materialità della "cosa", che è il solo modo per opporre resistenza alla sostanza consumistica e capitalistica della fotografia e salvare la perdita di memoria insita nella proliferazione e dissoluzione digitale delle immagini.
Le immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia
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| Titolo | Le immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia |
| Autore | Sara Benaglia |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Sguardi e visioni |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 116 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222324692 |
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