Mettersi nei panni degli altri, ovvero «pensare quello che gli altri pensano», implica un insieme complesso e organizzato di conoscenze riguardanti gli stati mentali e il loro funzionamento, una specifica abilità socio-cognitiva nota come teoria della mente. Tale capacità è fondamentale per capire gli altri, costruire buone relazioni sociali e uscire da una prospettiva egocentrica e autoriferita. Il programma qui proposto, pensato per bambini con sviluppo tipico, e non solo per coloro che presentano deficit gravi di teoria della mente, è strutturato in 6 unità di lavoro (con schede per il bambino e indicazioni per l'adulto) che affrontano attraverso storie e attività coinvolgenti, di difficoltà crescente, specifici temi: la falsa credenza di secondo ordine; la persuasione; le gaffe sociali; il sarcasmo; il doppio bluff; il fraintendimento. Fondato sulla ricerca scientifica più recente e caratterizzato da un linguaggio rigoroso ma accessibile, "Mettiti nei miei panni" è uno strumento operativo diretto a tutti gli insegnanti di scuola primaria, gli operatori e gli educatori che vogliano promuovere, nelle loro attività quotidiane, il benessere scolastico degli alunni potenziando l'empatia e le relazioni sociali attraverso lo sviluppo della teoria della mente.
Mettiti nei miei panni. Programmare per promuovere l'empatia e le relazioni con la teoria della mente
| Titolo | Mettiti nei miei panni. Programmare per promuovere l'empatia e le relazioni con la teoria della mente |
| Autori | Serena Lecce, Federica Bianco |
| Illustratore | A. Oberosler |
| Argomento | Scienze Umane Pedagogia |
| Collana | I materiali |
| Editore | Erickson |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788859015024 |
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