Marusja Tatarova è la «Straniera». Una giovane leningrandese ebrea emigrata dalla Russia sovietica più per noia che per reali motivazioni politiche. Maria, figlia di due papaveri della nomenklatura, è una tipica rappresentante delle classi colte russe, e la sua esistenza scorre a New York, come in un film di Rohmer, tra lavori improbabili, mille corteggiatori e un nuovo, grande, allucinante amore, da cui deriveranno altre nuove avventure, da chiamare forse più disavventure. Ma questo romanzo breve è soprattutto l'ironico, innamorato quadretto della vita degli ebrei russi di New York, riuniti in un piccolo surreale quartiere sulla Centottava Strada, dove il russo è la lingua ufficiale, dove si conservano caparbiamente usi e costumi del paese d'origine. Alla comparsa di Straniera, Kurt Vonnegut ha così commentato rivolgendosi a Dovlatov: «Io mi attendo molto da lei e dal suo lavoro. Lei ha del talento ed è pronto ad offrirlo a questo folle paese. Siamo felici che lei si trovi fra noi».
Straniera
novità
| Titolo | Straniera |
| Autore | Sergej Dovlatov |
| Curatore | L. Salmon |
| Traduttore | L. Salmon |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Promemoria, 48 |
| Editore | Sellerio Editore Palermo |
| Formato |
|
| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788838947292 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


