La questione della possibilità di sopravvivere si è proposta, nel cuore del Novecento, in forme inedite per il tasso di violenza e di barbarie che hanno attraversato il secolo. A partire dalla fondamentale vicenda storica dell'Olocausto fino alle più diverse esperienze di catastrofe che caratterizzano la società di massa anche in tempo di pace, il concetto di sopravvivenza si è caricato di nuovi ed inquietanti significati.
Il presente volume, riferendosi a tre personalità esemplari della cultura novecentesca, non a caso provenienti, pur per vie diverse, dal comune sostrato mittleuropeo, tenta una lettura del problema per riflettere su questa parola, come vuole Canetti, nella sua accezione originaria: “Sopravvivere” significa, infatti, “vivere sopra l'altro”, “vivere a scapito dell'altro”, con le complesse conseguenze che da questa condizione derivano.
Biografia dell'autore
Silvano Calvetto
Silvano Calvetto è ricercatore e docente di Storia della pedagogia nell'Università di Torino. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi, i volumi: L'educatore Pietro. Il commissario politico come figura pedagogica della Resistenza (Torino, 2006); Tra ragione ed esistenza. La filosofia dell'educazione di Giovanni Maria Bertin (Roma, 2007). Ha inoltre introdotto e curato la pubblicazione di G. Rensi, L'aspetto aristocratico della dottrina etico-pedagogica di Platone (Torino, 2009). Fa parte della Segreteria di redazione della Rivista semestrale “Paideutika”.


