«Il futuro, non solo del Cristianesimo ma del mondo intero, è legato alla nostra testimonianza da portare fino agli estremi confini della terra. La missione non è appannaggio di pochi eletti. È dovere di ogni credente, che è inviato a chi ancora non ha riconosciuto il Signore, fonte di salvezza per tutti». La forma letteraria scelta, tipica della Bibbia è la "lettera pseudoepigrafa", che è cioè attribuita falsamente a un personaggio autorevole. In questo caso, l'apostolo Paolo. Così Fausti: «Il tono, familiare e diretto, di una lettera mi sembrava il più adeguato. L'attribuzione a Paolo, l'apostolo per antonomasia, era di dovere. Sila, al quale scrisse, fu discepolo suo e compagno di Pietro. Queste parole sono una confessione ad alta voce».
Lettera a Sila. Quale futuro per il cristianesimo?
| Titolo | Lettera a Sila. Quale futuro per il cristianesimo? |
| Autore | Silvano Fausti |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Le ancore |
| Editore | Ancora |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788851418953 |
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