Questo libro è una scatolina che raccoglie le pillole più colorate e sottili dell'universo mentale di Giulio Andreotti. Sono istantanee dell'Italia papalina, democristiana, moderata, figlia della guerra fredda: il distillato della cultura e dell'esperienza di un professionista della politica. Ma chi le ha prescritte era convinto di regalare un vademecum della sopravvivenza a uso di tutti. Per questo sono pastiglie scritte che vanno "ingerite" con qualche precauzione: con le controindicazioni che accompagnano certe medicine innocue solo in apparenza, perché in realtà contengono impercettibili dosi di veleno. D'altronde, Andreotti è sempre stato un teorico della "modica quantità" come garanzia della longevità. Non è stato solo un uomo di potere ma il più efficace divulgatore della cultura del potere che l'Italia abbia avuto nell'ultimo secolo. Nell'ottica di questo "ministro a vita", prima che senatore a vita, ciò che valeva nei rapporti duri, spesso spietati della politica tendeva a impregnare la vita in generale. Per Andreotti, la separazione netta fra società civile e sacerdozio del potere sfumava quando dettava i suoi "comandamenti" esistenziali. Le battute e gli aforismi scelti per questo volumetto ci consegnano un'Italia di "medi peccatori"; di potenti per i quali "il potere logora chi non ce l'ha"; di un'umanità per la quale "se non vuoi far sapere una cosa non devi dirla neanche a te stesso".
Sono postumo di me stesso
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| Titolo | Sono postumo di me stesso |
| Sottotitolo | Potere, Vaticano, donne, Inferno e Paradiso negli aforismi di Giulio Andreotti |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Frecce |
| Editore | Mondadori |
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| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788804633037 |
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