Il Dio di Unamuno è un Dio che parla al cuore, la sua è una cristologia poetica che non rientra nella tradizionale teologia religiosa o filosofica. Al contrario del razionalismo teologico tomista, l'esistenza di Dio non è provabile con una prova razionale a posteriori, tanto meno aprioristica. La prova dell'esistenza di Dio è data dalla nostra istintiva volontà di sopravvivenza, dall'incapacità di rassegnarsi di fronte alla morte, dal desiderio di immortalità. Credere è creare ciò che vogliamo: "la fede crea, in una certa maniera, il suo soggetto. E la fede in Dio consiste nel creare Dio; come è Dio che ci dà la fede in Lui, così è Dio stesso che si sta creando di continuo in noi". Il sentimento tragico, la lotta, arriva fino a Dio stesso: Dio stesso soffre, ma "soffre in me e io soffro in Lui", questa è l'angoscia religiosa. È la sofferenza, l'angoscia della morte, la passione per la vita la caratteristica tipica della vita del singolo.
Inquietudini e meditazioni
| Titolo | Inquietudini e meditazioni |
| Autore | Unamuno Miguel de |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Editore | Rubbettino |
| Formato |
|
| Pagine | XV-124 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788849817522 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


