Yoshihiro Tatsumi è una delle figure chiave del manga moderno. Autodidatta, pubblica manga fin da quando era studente delle medie. Insoddisfatto dei limiti imposti dal gusto di lettori ed editori, insieme a un manipolo di giovani colleghi è stato il pioniere del movimento realistico gekiga, che ha portato la sua carriera a percorrere un binario parallelo a quella del suo mentore, Osamu Tezuka, del quale non è mai stato allievo. Formatosi in un'epoca in cui le Case editrici avevano come mercato principale le librerie a noleggio, Tatsumi (nella storia rappresentato dal suo alterego, Katsumi) sognava un mondo di storie lunghe, non solo destinate a un pubblico infantile o giovanile. In questo ponderoso volume, Tatsumi racconta degli inizi, nel secondo dopoguerra, tratteggiando un affresco doloroso, ma lucido, sul Giappone della ricostruzione e sulla nascita di uno dei più importanti movimenti nella lunga e variegata storia del manga. Un percorso artistico che lo ha portato a essere, letteralmente, marginalizzato dal mainstream giapponese, rendendolo paradossalmente più famoso all'estero che in patria. La nuova traduzione di Prisco Oliva e gli apparati a corredo rendono questa l'edizione definitiva dell'opera più personale del maestro, mancato nel 2015, realizzata in piena collaborazione con i suoi eredi.
Una vita tra i margini
novità
| Titolo | Una vita tra i margini |
| Autore | Yoshihiro Tatsumi |
| Traduttore | P. Oliva |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Editore | Bao Publishing |
| Formato |
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| Pagine | 848 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256212903 |
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