Traducendo e commentando in una lingua occidentale le ottantotto quartine selezionate dalla vastissima produzione poetica del maestro Bai Yuchan, si è tenuto presente il principio taoista "conosci il bianco ma attieniti al nero" (Daodejing 28). Non si sono dunque privilegiate le poesie in cui prevale il discorso più strettamente dottrinale e che, se male interpretate, potrebbero stimolare elucubrazioni di tipo mentale (il "bianco" di cui parla il Daodejing). Si è infatti lasciato il dovuto spazio alle quartine che hanno al centro il mondo naturale o il tema del vino, affidando al lettore il compito di coglierne il significato più apparente e quello più riposto. Anche i temi per cosi dire "paesaggistici" sono presentati da Bai Yuchan sotto l'aspetto dell'interiorizzazione e permettono di smentire i luoghi comuni che ancora sussistono sul carattere meramente descrittivo della poesia classica cinese. L'antologia è seguita da un'appendice in cui si illustra al lettore italiano la complessa "tessitura" dei toni e delle rime propria di questo genere poetico.
Con il braccio piegato a far da cuscino. Testo cinese a fronte
| Titolo | Con il braccio piegato a far da cuscino. Testo cinese a fronte |
| Autore | Yuchan Bai |
| Curatore | A. Cadonna |
| Collana | Collezione di poesia |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 271 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788806204341 |
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