Il termine "danni collaterali" appartiene al linguaggio militare per indicare le conseguenze indesiderate delle operazioni belliche che comportano costi altissimi in termini umani. Non sono però prerogativa esclusiva della guerra: i danni collaterali rappresentano uno degli aspetti più diretti e sconcertanti dell'ineguaglianza sociale che caratterizza la nostra epoca. Perché ad essere intrinsecamente votati ai danni collaterali sono i poveri, per sempre segnati dal duplice marchio dell'irrilevanza e dell'indegnità. Causare danni collaterali è più facile nei quartieri loschi e tra le strade più malfamate delle città che nelle tranquille zone residenziali abitate da uomini potenti e altolocati. Tra l'occupare il gradino più basso della scala della disuguaglianza e il ritrovarsi "vittima collaterale" di un'azione umana o di un disastro naturale esiste lo stesso rapporto che intercorre tra i poli opposti delle calamite, che tendono a gravitare l'uno verso l'altro.
Danni collaterali. Diseguaglianze sociali nell'età globale
| Titolo | Danni collaterali. Diseguaglianze sociali nell'età globale |
| Autore | Zygmunt Bauman |
| Traduttore | M. Porta |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Economica laterza |
| Editore | Laterza |
| Formato |
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| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788858115657 |
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