Se: Testi e documenti
Invocazione all'Orsa maggiore. Testo originale a fronte
di Ingeborg Bachmann
editore: Se
pagine: 240
"Alla parola che celebra se stessa nei riti dell'estetismo, alla "poesia monologica" di un Gottfried Benn, Ingeborg Bachmann oppone una letteratura "rivolta con tutta la sua essenza ad un Tu", una poetica dell'"immaginazione sensoriale". [...] La sfida dell'Invocazione non occulta il male dell'Orsa, ma lo raffigura in tutta la sua terribile potenza. In questo senso Ingeborg Bachmann si fa portatrice di una moderna poetica del sublime, che riconosce la grandezza dell'uomo nella sfida che egli rivolge alle potenze che lo sovrastano. Se Dio non abita nel mondo e se la storia è visitata dal male, se l'uomo è estraniato da se stesso, spetta al canto poetico testimoniare messianicamente la verità. II non-rivelarsi di Dio, la sua "presenza-assenza" - un concetto che lega Ingeborg Bachmann a Simone Weil e a Wittgenstein, e ancora più indietro a Hòlderlin - si rovescia così nella trascendenza mistica della parola. Ogni poesia è in questo senso Anrufung: preghiera, invocazione e chiamata in giudizio al tempo stesso." (Dallo scritto di Luigi Reìtani)
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Omaggio a Sesto Properzio
di Pound Ezra
editore: Se
pagine: 108
Scritto intorno al 1918 - ai tempi dei contatti più intensi nella Londra bellica di Pound con Eliot, Joyce, Wyndham Lewis, Yea
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Céline e l'attualità letteraria 1932-1957
editore: Se
pagine: 144
Sono chiuso dentro una macchina, io, senza che nessuno mi abbia detto dove va
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Nostalgia della madre
di Tanizaki Junichiro
editore: Se
pagine: 120
La malia delle donne, l'ambiguo fascino di morbide forme, di occhi luminosi, di sinuosi movimenti, di suadenti voci che spesso
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Per una morale dell'ambiguità
di Beauvoir Simone de
editore: Se
pagine: 132
Nell'inverno del 1946 Camus mi aveva chiesto, per non so più quale collana, uno studio sull'azione; scrive Simone de Beauvoir
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Piccola scuola del pensiero filosofico
di Jaspers Karl
editore: Se
pagine: 165
In quest'opera l'autore affronta i grandi temi della condizione umana
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Il mito dello stato
di Cassirer Ernst
editore: Se
pagine: 336
Negli ultimi trent'anni, nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale, non abbiamo attraversato soltanto una grave cr
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L'anno mille
di Focillon Henri
editore: Se
pagine: 207
Di fronte al testo di Focillon restiamo ammirati per la rapidità di sintesi, l'impazienza degli indugi, il fluire impetuoso d'
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Mille gru
di Yasunari Kawabata
editore: Se
pagine: 136
"I personaggi di Kawabata, evanescenti e inquieti ma mai tragici, lontani da una vitalità eroica (al contrario di quelli di Mishima, ad esempio) o drammatica, sono piuttosto "dilettanti del vivere" calati nella dicotomia fra il perseguimento di un ideale estetico di purezza e torbide pulsioni: ne deriva un erotismo vissuto come impossibilità di unione fra sé e l'oggetto del desiderio, che è tale proprio perché irraggiungibile. In questo dissidio fra l'individuo e la proiezione del suo desiderio sta l'eleganza: perché l'amore non è un sentimento, è un ideale estetico. I "dilettanti del vivere" di Kawabata si muovono in una dimensione temporale sospesa, segnata dai ricordi, in un alternarsi continuo di passato e presente (da qui la frequente scelta di personaggi colti negli anni di una maturità carica di memoria), di vita e di morte. Inseguono nel presente le tracce del passato e dei morti, nel tentativo di rivivere il tempo perduto, e dare così nuovo spessore alla realtà." ((dallo scritto di Cristiana Ceci)
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La libellula e altri scritti
di Rosselli Amelia
editore: Se
pagine: 135
Vengono qui riproposti alcuni testi fondamentali di Amelia Rosselli (Parigi 1930-Roma 1996), uno dei massimi poeti contemporan
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Dello spirito: Heidegger e la questione
di Jacques Derrida
editore: Se
pagine: 142
"Parlerò dello spettro, della fiamma e delle ceneri. E di ciò che evitare significa per Heidegger". Sono le prime parole del libro: ora, lo "spettro" (che in francese suona "revenant", ovvero "spirito", anima di un morto che si suppone ritorni dall'altro mondo) è proprio lo spirito, e Derrida mostra come questa parola, evitata in Essere e tempo, ritorni nel pensiero del filosofo tedesco a un preciso punto del suo cammino, nel 1933, anno della celebre prolusione accademica intitolata L'autoaffermazione dell'università tedesca. Che cosa vuol dire la parola "spirito" nell'opera di Heidegger? E che cosa significano le sue dichiarazioni sulla "crisi dello spirito" e sulla "libertà dello spirito"? Per rispondere, Derrida ripercorre il sentiero seguito dal filosofo tedesco a partire da Essere e tempo e fino al testo dedicato alla poesia di Trakl, con una analisi ricca di riferimenti alle letture di Hòlderlin, Schelling e Nietzsche. "Dello spirito" è il resoconto del tormentato dialogo di Derrida con Heidegger; dialogo impietoso e a tratti aporetico, ma decisivo.
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I beati
di Zambrano Maria
editore: Se
pagine: 120
Come leggiamo nell'introduzione, anche 'Los bienaventurados', 'I beati', l'ultima opera di Maria Zambrano pubblicata prima del
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