Silvana: Cataloghi di mostre
Albrecht Dürer. L'Adorazione dei Magi. Catalogo della mostra (Milano, 22 novembre 2016-5 febbraio 2017)
editore: Silvana
pagine: 63
Albrecht Dürer (Norimberga, 1471-1528), straordinario protagonista del Rinascimento europeo, realizzò" l'Adorazione dei Magi" nel 1504, alla vigilia del suo secondo viaggio in Italia. Un'opera in cui confluiscono tutte le sue conoscenze e la sua inesauribile creatività. Il tema è interpretato con grande fantasia e raffinatezza, in particolare nella resa degli abiti e degli elementi naturalistici, ma anche nella descrizione degli oggetti preziosi, veri e propri capolavori di oreficeria rinascimentale. Tutti i personaggi, compreso il re dai lunghi capelli ondulati, autoritratto dell'artista, rimandano a un clima di solenne contemplazione, cui fa da contrappunto il movimento del Bambino, curioso e impaziente di scoprire il dono a lui offerto.
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I Gonzaga. Cavalieri, vesti, argenti, vini
editore: Silvana
Il Liber magne curie, conservato presso l'Archivio di Stato di Mantova, fu redatto nel 1340, in occasione dei grandi festeggiamenti organizzati a corte dai Gonzaga per celebrare il potere raggiunto con quattro matrimoni familiari e con l'investitura di ventiquattro nuovi cavalieri: un susseguirsi di banchetti, tornei e bagordi, canti e balli, durati otto giorni. Il volume presenta la riproduzione fotografica completa delle diciotto carte che costituiscono il Liber corredata dalla trascrizione integrale e da un elenco lessicale. L'inedito e ricco corpus documentario è preceduto da saggi storici che introducono ai cinque temi declinati nel titolo del volume e, novità nel campo degli studi delle arti applicate, da tre "glossari ragionati " e illustrati dei termini sconosciuti e più controversi nel campo dei tessili, dell'oreficeria e dell'alimentazione, scritti da specialisti in ognuno dei tre settori, Chiara Buss, Chiara Maggioni ed Enrico Carnevale Schianchi.
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Maria mater misericordiae. L'iconografia mariana nell'arte dal Duecento al Settecento
editore: Silvana
L'immagine della Vergine Maria, spesso col Bambino in braccio, almeno nelle immagini più antiche, accompagna da sempre la vita delle comunità cristiane Questa esposizione presenta una significativa carrellata di immagini mariane che hanno il loro punto iniziale nelle rappresentazioni della Madonna della Misericordia o Madonna del manto: l'immagine della Vergine che accoglie sotto il suo mantello spiegato un gruppo di fedeli risale al XIII secolo e ha trovato ampia diffusione nell'azione degli ordini mendicanti e delle confraternite laicali, ancor oggi chiamate "Misericordie". Oltre all'iconografia della Madonna della Misericordia, vengono proposte altre raffigurazioni mariane, sotto titoli differenti, ma sempre legate al suo ruolo di protettrice e di intermediaria tra i fedeli e Dio. Così viene dato ampio spazio alle raffigurazioni della Madonna del latte o Madonna delle Grazie: un'iconografia assai diffusa sia in Occidente che in Oriente (Galaktotrophousa). Il tema di Maria che allatta il Bambino, nato in tempi assai antichi per diffondere e sostenere la natura umana di Cristo, accanto a quella divina, contro le eresie che la negavano, ha avuto un grande sviluppo in Italia e ha interessato i maggiori interpreti dell'arte figurativa medievale e rinascimentale. Affini alle icone della Galaktotrophousa sono le rappresentazioni orientali della Vergine Eleusa, o Madonna della Tenerezza, com'è chiamata nelle raffigurazioni occidentali. Anche questo è un tema assai visitato dagli artisti, così come quello della Pietà che ha visto l'impegno di sommi maestri, su tutti Michelangelo. L'ultima sezione della mostra presenta le immagini della Vergine in preghiera, con le mani giunte, a evidenziare la sua opera di intercessione presso Dio. Il percorso espositivo costituisce non solo un omaggio alla Theotokos (Madre di Dio), a conclusione del Giubileo della Misericordia, ma offre l'occasione al grande pubblico di avvicinarsi a un tema iconografico suggestivo che costituisce un piccolo spaccato dell'immenso deposito di fede e di arte accumulato nel corso dei secoli, patrimonio ormai non solo del popolo cristiano ma dell'intera umanità.
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Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della terra
editore: Silvana
pagine: 112
Il terremoto è uno degli eventi naturali più spaventosi che il nostro pianeta possa produrre, ma è anche la manifestazione della vitalità della Terra e della sua dinamicità. Il volume offre al lettore uno spaccato scientificamente completo, rigoroso e aggiornato sul fenomeno, ma rappresenta soprattutto l'occasione per ampliare lo sguardo all'interno del mondo della prevenzione del rischio e condividere informazioni e riflessioni su tutte quelle azioni, tecnologie e pratiche che possono aiutarci a contrastare gli effetti dei sismi sulle persone e sui beni materiali.
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Francesco e la Croce dipinta
editore: Silvana
pagine: 224
Nell'ultimo quarto del XIII secolo appare in Umbria, per diffondersi rapidamente ovunque approdino i francescani, un nuovo motivo iconografico nella croce dipinta: quello della figura del santo fondatore dell'ordine, genuflessa in adorazione delle ferite del Cristo. Di questa invenzione, sorta al tempo del generalato di san Bonaventura, si è provato a dar conto in Francesco e la croce dipinta, non con l'intento di costituire un repertorio, e neppure una larga campionatura, ma di interrogarsi sulle ragioni e i modi che portarono all'origine e alla propagazione di quest'immagine esclusivamente francescana.
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Realismo, neorealismo e realtà. Fotografie in Italia 1932-1968. Collezione Guido Bertero
editore: Silvana
pagine: 288
Un'infinita moltitudine di immagini, scattate da fotografi e fotoreporter, ha composto un'antologia esaustiva del secolo breve, narrando la storia dell'Italia come simbolo di coesistenza di mondi opposti e lontanissimi: quello rurale e quello operaio, di combattimenti e di pace, di glamour e di provincialismo, divenendo racconto condiviso per il mondo che riconosceva all'Italia il primato di luogo intellettuale e creativo per eccellenza.
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Legni preziosi. Sculture, busti, reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento nel Cantone Ticino
editore: Silvana
pagine: 208
Il volume presenta la prima indagine approfondita su un patrimonio ricchissimo e poco studiato: la scultura in legno nel territorio dell'attuale Cantone Ticino. Dalla fine del XII secolo al Settecento, la produzione di intagli lignei mantiene sempre un legame privilegiato con la Lombardia, ma, come è tipico delle aree di frontiera, si apre a diversificate esperienze, quali il continuo afflusso, nel Cinquecento, di statue e altari dall'area tedesca e l'importazione di opere dalla Liguria e dalla Romagna nel corso del Settecento. Un quadro dinamico e sorprendente, ricco di sculture inedite, novità documentarie e attribuzioni che contribuiscono a delineare un panorama di tradizione e rinnovamento, di grandi maestri e anonimi intagliatori, di devozione umile e di epocali trasformazioni.
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Tiziano. Vanitas. Il poeta dell'immagine e l'ombra della bellezza. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume, edito a seguito di una grande mostra ospitata al Castello di Praga (dicembre 2015 - marzo 2016), è dedicato al genio di Tiziano Vecellio. Nel ripercorrere la produzione artistica del più importante pittore veneto del Cinquecento, viene dedicata grande attenzione al genere che lo ha reso celebre, ovvero il ritratto, e in particolare alla bellezza femminile da lui rappresentata in famose opere, fra le quali spicca la serie di quadri intitolata "Giovani donne allo specchio", interpretate come allegorie della Vanità. Il catalogo - curato da Lionello Puppi, uno dei maggiori esperti del pittore - offre però un'esaustiva panoramica di tutta la lunga produzione di Tiziano, mostrando la grandezza di un artista di respiro europeo, che ha frequentato alcuni potenti sovrani del suo tempo, come Carlo V e Filippo II, e che ha fortemente segnato la pittura occidentale. Il volume è completato da un'antologia documentaria, con testi storici rieditati criticamente. autori dei testi: Lionello Puppi, Giorgio Reolon, Serena Baccaglini, Barbora Putovà, Silvia Miscellaneo, Antonio Genova.
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The last last supper. Leonardo e l'ultima cena nell'arte contemporanea
editore: Silvana
pagine: 96
L'Ultima cena di Leonardo è una delle immagini più affascinanti della storia dell'arte e insieme una delle più popolari e misteriose. La sua stessa condizione la rende visibile e invisibile allo stesso tempo, perché, narrando della precarietà della vita, mostra anche la possibile dissoluzione dell'arte. Per questo le opere illustrate nel volume sono a rileggere questa icona lungo i tratti della tradizione e anche alla luce delle nuove tecniche artistiche o attraverso visioni laiche che, solo in apparenza, possono sembrare provocatorie o dissacranti. In fondo, quella grandiosa immagine di Leonardo ricorda a ognuno di noi che per tutti ci sarà un'ultima cena. Queste pagine vogliono essere una riflessione a tutto campo sulla morte e la vita, sulla fedeltà e il tradimento, sull'arte e sull'estetica diffusa, infine sul passato e sul nostro presente.
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Cuba. Tatuare la storia. Ediz. italiana, inglese e spagnola
editore: Silvana
pagine: 384
Il volume, a cura di Diego Sileo e Giacomo Zaza, analizza le più importanti pratiche artistiche cubane contemporanee, fornendo
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Lelli e Masotti. Musiche. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 144
Lelli e Masotti, sigla creata in occasione della collaborazione con il Teatro alla Scala a partire dal 1979, riunisce due foto
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Fotografia europea 2016. La via Emilia. Strade, viaggi, confini. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 260
L'1 febbraio del 1986 si apriva a Reggio Emilia la mostra Esplorazioni sulla via Emilia, progetto che univa fotografia, letteratura, musica e cinema intorno al tema della storica strada che va "dal fiume al mare". La mostra si inseriva pienamente nel clima sociale e culturale di quegli anni, destinata a divenire un punto di riferimento per la fotografia di paesaggio italiana. Oggi, a trent'anni di distanza, Fotografia Europea prende spunto dalle numerose suggestioni proposte dalla mostra per avviare una rinnovata riflessione per immagini sia sulla stessa via Emilia che sui concetti e sulle tematiche legate alla strada, ai luoghi di transito e di confine. Tre decenni sono trascorsi in cui sono cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo: globalizzazione e digitalizzazione del mondo, e quindi anche dei modi di tentare di capirlo e rappresentarlo. Questa edizione di "Fotografia Europea" unisce la celebrazione della mostra storica alla ricerca di nuove chiavi di lettura del presente.
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