fbevnts Cataloghi di mostre - tutti i libri della collana Cataloghi di mostre, Silvana - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Silvana: Cataloghi di mostre

Spiritelli, amorini, genietti e cherubini. Allegorie e decorazioni di putti dal Barocco al Neoclassico

editore: Silvana

pagine: 144

Un originale volume dedicato ai piccoli protagonisti di tante opere d'arte classiche, decorazioni ed affreschi: putti, amorini, cherubini e spiritelli. Dalle sembianze in genere di graziosi e paffuti bimbetti, questi soggetti hanno conosciuto enorme fortuna nel Rinascimento e via via nei secoli successivi, riempiendo case e chiese, quadri e sculture, prevalentemente a scopo decorativo. Nel catalogo, curato da Vittorio Natale, sono documentati dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti. Fra gli autori presenti, Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte, Pietro Piffetti, Michele Antonio Rapous, Ignazio e Filippo Collino, ma anche artisti internazionali quali Carle Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.
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25,00

Gallerie milanesi tra le due guerre

editore: Silvana

pagine: 192

Il volume presenta ai lettori una scelta di cento opere, fra dipinti e sculture, che riportano alla luce la vita culturale e la vivacità artistica delle gallerie milanesi nel ventennio successivo alla Prima guerra mondiale. Milano vive all'epoca un momento di fervida attività culturale: le principali gallerie della città - come Pesaro, Bardi, Scopinich, Milano, Salvetti, Dedalo, Bottega di Poesia, Il Milione, Barbaroux, Micheli, Gussoni, Centrale e Mostre Temporanee - diedero prova di grande vitalità proponendo mostre di artisti, di cui qui sono riproposti cento opere: da Balla a Prampolini, da de Chirico a Sironi e Carrà, da Medardo Rosso a Wildt, da Kandinskij a Melotti e Fontana. Il volume, con contributi critici di Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo e Gillo Dorfles, permette di ripercorrere un momento storico in cui affondano le radici artistiche e culturali delle eccellenze nazionali, e di far riscoprire una Milano artistica di grande richiamo internazionale.
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34,00

La logica dell'approssimazione, nell'arte e nella vita

editore: Silvana

pagine: 176

"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.
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22,00

Andres Serrano. Uncensored photograps

editore: Silvana

pagine: 240

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39,00

Severini. L'emozione e la regola

editore: Silvana

pagine: 192

Il volume accompagna la nuova mostra monografica della Fondazione Magnani Rocca, volta a celebrare l'intera attività artistica
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28,00

Bartolomeo Bimbi. Eccentrica natura. Catalogo della mostra (Torino, 29 gennaio-11 arile 2016)

editore: Silvana

pagine: 71

Il volume propone una selezione dei dipinti realizzati dal pittore Bartolomeo Bimbi presso la corte del granduca Cosimo III de' Medici. Si tratta di raffigurazioni di frutta e di ortaggi particolari, speciali, prodotti della terra in qualche modo notevoli, che il pittore era incaricato di ritrarre ogni volta che comparivano nelle campagne del territorio. Accanto a questi, una vasta campionatura di repliche in cera di frutti e di ortaggi, realizzate per lo studio della botanica e per la didattica. Tra scienza e arte, all'inizio del Settecento la pittura naturalistica trova strade nuove e si fa strumento per la documentazione degli aspetti più eccentrici del reale.
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17,50

Hecho en Cuba. Il cinema nella grafica cubana. Manifesti dalla collezione Bardellotto. Ediz. italiana e inglese

editore: Silvana

pagine: 256

Il manifesto cinematografico rappresenta una delle migliori e più conosciute forme d'arte cubana. È la massima espressione della passione presente nell'isola nei confronti della pellicola: un rapporto indissolubile che lega ogni film o documentario al suo corrispettivo Cartel de Cine. Contemporaneamente strumento di propaganda e opera grafica, ha permesso a generazioni di disegnatori di sprigionare il proprio potenziale creativo liberamente, avendo come unico limite il formato (51x76 cm) e la tecnica (la stampa serigrafica). Il volume presenta oltre 220 opere della miglior cartellonistica cubana proveniente dalla Collezione Bardellotto. Manifesti rari ed esemplari unici di immagini, spesso accompagnate da bozzetti preparatori mai esposti in precedenza, ricostruiscono l'intera stagione creativa, compresa fra la rivoluzione castrista del 1959 e i giorni nostri, di una delle scuole grafiche più prestigiose e rinomate del mondo.
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32,00

Piero Della Francesca. Indagine su un mito

editore: Silvana

pagine: 384

Il volume ripercorre il mito che si è affermato, nel corso di cinque secoli, intorno alla figura di Piero della Francesca, tra arte, critica e ricerca storiografica. Partendo dalla produzione artistica di Piero e dalle opere dei più grandi artisti del Rinascimento, il volume traccia i termini della fortuna del pittore, dall'oblio alla grande riscoperta in età moderna. Definito da Luca Pacioli "il monarca della pittura", Piero della Francesca viene studiato nell'Ottocento e il fascino della sua pittura assimilato da artisti sperimentali, da Degas ai macchiaioli, dai postimpressionisti a Cézanne. Ma è nel Novecento che si costruisce il suo mito, anche attraverso gli scritti dei suoi principali interpreti, da Bernard Berenson a Roberto Longhi. La costante attenzione portata allo studio della sua opera, - affascinante quanto misteriosa - e la centralità che gli viene riconosciuta nel panorama del Rinascimento italiano, lo portano a essere preso a modello da pittori che ne apprezzano di volta in volta l'astratto rigore formale, la norma geometrica, e l'incanto di una pittura rarefatta e sospesa. La fortuna novecentesca dell'artista è raccontata attraverso il confronto di artisti italiani quali Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi con stranieri del calibro di Balthus e Hopper, che hanno consegnato l'eredità di Piero alla piena e universale modernità.
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34,00

Lo splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell'Ottocento

editore: Silvana

pagine: 256

Il volume celebra la città italiana che più di ogni altra è stata un mito intramontabile nell'immaginario collettivo: Venezia. Crogiolo di arte e cultura, religioni e commerci, monumenti storici e scorci mozzafiato, la Serenissima ha sedotto con il suo fascino ammaliante generazioni di viaggiatori, mercanti, letterati e soprattutto pittori che hanno fissato sulla tela piazze, chiese e canali, luci, riflessi e le mutevoli atmosfere di questo "luogo incantato sospeso tra distese di acqua e di cielo". Nel corso dei secoli Venezia è stata così spesso immortalata sia da artisti italiani che stranieri da determinare la nascita del vedutismo, nuovo fortunato filone iconografico particolarmente apprezzato dai colti e ricchi viaggiatori del Grand Tour. Per raccontare la genesi e lo sviluppo di questa gloriosa stagione artistica, il volume presenta una selezione di oltre cento capolavori non solo di Canaletto, Bellotto e Guardi - maestri indiscussi e iniziatori del genere ma estendendo l'indagine all'età successiva, con le opere dei più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo, Sono documentate infine una serie di raffinate incisioni di Canaletto, Michele Marieschi, Antonio Visentini, Antonio Sandi e Giambattista Brustolon, specialisti della tecnica dell'acquaforte e del bulino che, grazie alla tiratura in più esemplari, ha contribuito a diffondere l'immagine della Serenissima in tutta Europa.
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28,00

Il tesoro d'Italia

editore: Silvana

pagine: 576

Il catalogo, edito in occasione della mostra ideata da Vittorio Sgarbi al Padiglione Eataly di Expo 2015, costituisce uno strumento per apprezzare la ricchezza del patrimonio artistico dell'Italia, un vero tesoro costruito sulla varietà. Il volume offre così, del nostro paese, un ritratto comparativo del fare arte nelle sue diverse regioni, nei suoi più riposti distretti e nei più disparati tempi, documentando dal Piemonte alla Sicilia la varietà genetica di alcuni grandi capolavori. Per ogni regione sono selezionate poche opere non necessariamente famose ma di grande significato, accompagnate da un'accurata scheda descrittiva che la inquadra nel discorso.
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80,00

Giovan Battista Moroni. Il sarto. Catalogo della mostra (Bergamo, 4 dicembre 2015-28 febbraio 2016)

editore: Silvana

pagine: 77

"Il sarto" rappresenta il manifesto della ritrattistica di Giovan Battista Moroni (1520/1524-1579), artista lombardo che ha se
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18,00

Pablo Echaurren. Contropittura. Ediz. italiana e inglese

editore: Silvana

pagine: 264

Il volume documenta il percorso artistico di Pablo Echaurren, sempre in contatto con la vita reale e i suoi conflitti. Seguendo un andamento cronologico, il libro si sofferma in particolare sugli anni 1977-1978 - quando l'artista, dopo un precocissimo esordio, decide di abbandonare la professione per immergersi nel clima sociale complesso e teso del periodo, partecipando al movimento degli indiani metropolitani - e intende mettere in luce l'aspetto più radicale del suo lavoro e il suo avanguardistico contributo al pensiero contemporaneo. È infatti perseguendo l'idea del superamento dell'arte a favore della creatività diffusa che Echaurren trova linfa per le sue pagine profondamente ironiche e antiretoriche. Proprio attorno a questo gruppo di lavori, per lo più quasi completamente inediti, si possono esplorare tutte le "serie" pittoriche che preparano il periodo del 1977 e ne proseguono la ricerca nel solco di una "contropittura" capace di interrogarsi sulla complessità e contraddittorietà dell'esistenza.
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