Gli intangibili della comunicazione
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
Nell’ambito di un proficuo dibattito sui rapporti
tra materialità e immaterialità nei processi
aziendali, questo libro intende approfondire la
conoscenza degli intangibili riguardanti la comunicazione,
affrancandoli da una certa qual sudditanza
nei confronti degli intangibili di marketing.
È questo un profilo particolare di un’impostazione
dottrinale che coinvolge più in generale le
relazioni tra marketing e comunicazione, non
tenendo in adeguato conto l’evoluzione di cui
quest’ultima è stata oggetto anche nel nostro
Paese a partire dagli anni Settanta. È questo
anche il motivo fondamentale per cui nel presente
lavoro le problematiche e le metodologie proprie
della valutazione aziendale si intrecciano
con le indagini e le ricerche che offrono della
comunicazione aziendale un quadro aggiornato,
pur sempre interessato da un costante sviluppo.
Il punto di partenza riguarda il superamento –
accompagnato ovviamente da spirito critico – da
parte della Scuola Italiana di Economia
Aziendale di uno storico rigorismo per accogliere
ambiti e indirizzi di studio di prevalente provenienza
nordamericana. Più esattamente, alla
valutazione di un’impresa, nella sua unità funzionante,
debbono accompagnarsi, anche per
motivi di corretta rappresentazione nei confronti
del mercato, valutazioni – o tentativi di valutazione
– dei cosiddetti ‘intangible assets’.
Degli assets di comunicazione, oggetto del
nostro lavoro, si offrono in verità due prospettive.
L’una centrata sulla proposta di un concetto
di particolare interesse con riferimento a un
campo specifico della comunicazione aziendale,
quello pubblicitario: si tratta dell’Investimento
pubblicitario a effetto protratto (IPP), che d’altronde
si apre a un’estensione all’intero campo
della comunicazione d’azienda. L’altra, focalizzata
sulla comunicazione aziendale in generale
(Total business communication), è volta a proporre
due classi di intangibili, rispettivamente
denominati Intangibili diretti della comunicazione
(immagine aziendale e immagine di marca) di
derivazione ‘naturale’ dalla comunicazione e
Intangibili parziali della comunicazione (marca
aziendale e marca di prodotto), nei cui riguardi
comunque la comunicazione non solo risulta
necessaria, ma svolge un ruolo di particolare e,
spesso, predominante rilevanza. Proprio la mobilità del quadro generale rende le
considerazioni svolte suscettibili di ulteriori rettifiche
e approfondimenti, verso cui gli Autori
desidererebbero stimolare i diversificati lettori
(docenti, ma anche professionisti e studenti).