fbevnts Università/Scienze religiose/Studia patristica mediolanensia - tutti i libri della collana Università/Scienze religiose/Studia patristica mediolanensia, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Vita e pensiero: Università/Scienze religiose/Studia patristica mediolanensia

Egesippo Ambrogio

Formazione scolastica e cristiana a Roma alla metà del IV secolo

di Chiara Somenzi

editore: Vita e pensiero

pagine: 256

Il volume ha per oggetto la traduzione latina del "De bello Iudaico" di Giuseppe Flavio, nota come "Pseudo Egesippo" e intende
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20,00

I sette fratelli Maccabei nella Chiesa antica d'Occidente

editore: Vita e pensiero

pagine: 272

La tradizione dei sette fratelli Maccabei e della loro madre è entrata presto nel Cristianesimo antico d'Occidente, dove ha ra
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20,00

Nec timeo mori

Atti del Congresso internazionale di studi ambrosiani nel XVI centenario della morte di sant'Ambrogio Milano, 4-11 aprile 1997

di Marco Rizzi

editore: Vita e pensiero

pagine: 904

In continuità con i due tomi Ambrosius Episcopus, apparsi in questa stessa Collana in occasione del XVI centenario della elevazione di Ambrogio alla cattedra episcopale di Milano, si colloca il presente volume, che raccoglie gli Atti delle intense giornate del Congresso internazionale di studi tenutosi a Milano dal 4 all’11 aprile 1997 per celebrare i milleseicento anni del transitus del grande vescovo. Il Congresso celebrativo, che per di più si pone alla fine di un secolo che ha visto la ricerca scientifica penetrare decisamente e senza resistenze ideologiche nel campo degli studi sul cristianesimo antico con una strumentazione critica prima sconosciuta, ha inteso svolgere innanzitutto una funzione di sistemazione storico-critica. I contributi di studiosi ricchi di una produzione pluridecennale su Ambrogio tracciano un bilancio esaustivo della figura del santo e della sua opera, e al contempo aprono nuovi orizzonti e prospettive ulteriori di ricerca, quasi per rispondere al compito che Ambrogio assegna all’intelligenza dell’uomo: nova semper quaerere et parta custodire (de paradiso 25). Il notevole numero degli apporti testimonia l’interesse che continua a rivestire questa grande figura e la sua inesausta complessità.
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52,00

Gregorio di Nazianzo il teologo

di Francesco Trisoglio

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

Questo volume si propone di presentare la figura del Nazianzeno «vista dall’interno»: le situazioni e gli eventi attraverso ai quali egli passò sono inquadrati nella storia documentaria, ma sono anche esaminati con particolare attenzione, come furono da lui percepiti: la biografia è ricca solo quando è radicata nell’autobiografia. Le confidenze di Gregorio vengono pertanto approfondite nelle loro radici e le sfumature vagliate quali testimonianze della sua arte ed umanità. È questo il messaggio che costituisce il suo valore ed il suo significato di «classico»: illuminò con felice penetrazione i suoi drammi personali, ritrasse i suoi smarrimenti ed i suoi aneliti, osservò gli uomini che lo circondavano: tutto colse con l’acutezza che solo la superiorità dell’ingegno e l’eccellenza dell’arte forniscono. La sua attualità è così diventata anche la nostra, in nome della perennità della natura umana, e la sua esperienza si riflette a chiarificazione di chi viene in contatto con lui.
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29,00

Dal kerygma al dogma

Studi sulla cristologia dei Padri

di Raniero Cantalamessa

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Questo volume contiene saggi di cristologia patristica suddivisi in tre ambiti: il primo ha come centro d'interesse l'ermeneut
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20,00

Lucifero di Cagliari

Una voce nel conflitto tra Chiesa e Impero alla metà del IV secolo

di Giuseppe Corti

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Lucifero, vescovo di Cagliari, è figura adamantina nel conflitto che vede schierati, alla metà del IV secolo, la chiesa occide
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25,00

Studi su Vigilio di Trento

di Luigi F. Pizzolato

editore: Vita e pensiero

pagine: 252

Si presenta in questo volume una serie di studi dedicati a Vigilio di Trento, accomunati da una attenzione privilegiata alle fonti letterarie, e soprattutto ai testi delle sue due cosiddette epistole. Sulla base d’una attenta analisi filologica dei testi, si è cercato di stabilire innanzitutto, nella maniera più completa possibile, il retroterra culturale (classico, biblico ed ecclesiastico) di una personalità non ancora studiata sotto questo profilo e liquidata, forse troppo frettolosamente, come di scarso rilievo culturale. Poi, l’analisi della concezione del martirio, che discende dai due testi, è strettamente connessa con la sottostante visione dell’evangelizzazione e pastorale in genere, che motiva e spiega le modalità della testimonianza martiriale stessa. Il capitolo su Vigilio scrittore rappresenta il primo tentativo di giudizio letterario complessivo sul ‘modus scribendi’ di Vigilio e, più latamente, sulla sua concezione espressiva. Un’attenzione specifica è riservata al testo dei due documenti letterari vigiliani, presentati secondo le loro linee compositive e analizzati nel loro dettato; di essi si offrono non poche proposte di lettura discordanti dalle edizioni oggi in uso, e si dà una nuova versione corredata di un commentario analitico. L’esito di queste ricerche sembra offrire di Vigilio una visione sicuramente più completa e complessa; permette di inserirlo in un circuito culturale e pastorale aperto e dialogante, ben lontano da quella semplificante posizione contrappositiva che ci si attenderebbe da un ambiente e da un’epoca che parevano destinati a favorire chiusure e separatismi.
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24,00

Origene

Maestro di vita spirituale

di Marco Rizzi

editore: Vita e pensiero

pagine: 328

Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale promosso dal «Gruppo italiano di ricerca su Origene e la tradizione alessandrina», tenutosi a Milano nel settembre del 1999. Nella prima sezione, la spiritualità di Origene viene indagata in rapporto al contesto generale della «cura dell’anima» nel mondo tardoantico e agli specifici antecedenti alessandrini, Filone e Clemente. La parte centrale del volume è consacrata all’analisi di alcune delle componenti più decisive della concezione spirituale origeniana (la preghiera, il magistero nella Chiesa, il confronto con lo gnosticismo), mentre la sezione conclusiva si concentra sulla figura di Origene, ormai assurto al rango di «maestro di vita spirituale» nella tradizione dell’occidente cristiano, da Ambrogio a Meister Eckhart. Il volume si caratterizza così per il fecondo intreccio di competenze e di approcci che, pur non pretendendo di esaurire un tema tanto esteso, consentono la visione d’insieme di una tra le più decisive tradizioni del cristianesimo, dalle sue origini alla sua rinascita alle soglie del mondo moderno. Un ineludibile punto di riferimento, quindi, per ogni futuro studio della spiritualità e della fortuna del maestro alessandrino.
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26,00

Grande Sabato

Il contesto pasquale quartodecimano nella formazione della teologia del martirio

di Remo Cacitti

editore: Vita e pensiero

pagine: 268

La definizione del genere letterario agiografico ha sempre costituito un problema storiograficamente controverso, in ragione del carattere peculiare di queste fonti - che un'autorevole tradizione pone alla stessa altezza della proclamazione della Parola - e della complessità della loro redazione, che trasforma un accadimento storico - la sequenza del martirio - in un evento teologico - la perfetta imitazione di Cristo condotta sino a una piena comunione con Lui -, evento che trova quale luogo di celebrazione la liturgia. Il Martyrium Polycarpi può ben essere assunto quale archetipo di questa funzione ecclesiale: nel documento princeps dell'agiografia cristiana, I'eredità della riflessione tardogiudaica sulla morte violenta del giusto che nell'apocalittica trova la sua più alta espressione - viene elaborata in un contesto squisitamente cristologico, attraverso un processo in cui la figura del martire si dissolve nel simbolo della croce. La stessa 'coordinata agiografica' del testo, che situa la morte del vescovo smirneo in un giorno di 'grande sabato', deve allora essere letta non già come una mera indicazione cronologica, ma piuttosto come una cifra ermeneutica che perfeziona il rapporto di partecipazione tanto del martire a Cristo quanto del martirio alla Pasqua. La pregnanza del sabato nella Bibbia, non meno che nell'elaborazione teologica, paleocristiana, comporta un arricchimento di questa dinamica: nella direzione di un'escatologia che individua nello stesso 'giorno del Signore' genesiaco il tempo della parusia: nella scansione neotestamentaria degli eschata, il privilegio del martire di prendere parte alla prima resurrezione - che la teologia asiata esprime nella dottrina del millenarismo - viene segnalata dal 'grande sabato', che costituisce appunto il tipo e l'immagine del Regno venturo, in cui i santi/martiri sono destinati a sedere sui troni del giudizio, del sacerdozio e della regalità.
Esaurito
26,00

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