fbevnts Università/Sociologia/Ricerche - tutti i libri della collana Università/Sociologia/Ricerche, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Vita e pensiero: Università/Sociologia/Ricerche

Sociologia e metasociologia

Itinerari di ricerca

di Francesco Villa

editore: Vita e pensiero

pagine: 200

Gli itinerari di ricerca raccolti in questo volume invitano a prendere in considerazione il dibattito sui rapporti tra sociologia e metasociologia attraverso la documentazione di alcuni contenuti e momenti del confronto che si è sviluppato su questi temi negli Stati Uniti d’America. L’ipotesi interpretativa della ‘metasociologia’ – se la si ritiene valida – può essere utilizzata per ricostruire tutta la storia del pensiero sociologico, dai classici dell’Ottocento fino alle più complesse teorizzazioni dei nostri giorni. A tale scopo, una particolare attenzione è riservata alle indagini sociologiche di Simmel, che ha cercato di definire il ‘posto’ della nuova scienza della società nell’orizzonte culturale del suo tempo, distinguendosi dai fautori di una concezione totalizzante della sociologia e ultrasocializzata dell’uomo. Per meglio definire la realtà, il ruolo e le funzioni dell’attore sociale, sviluppando un confronto con nuove possibili interpretazioni, sono considerate alcune prospettive teoriche che propongono soluzioni per i tradizionali dualismi sociologici (olismo/individualismo, azione/struttura, attore/sistema) in cui possono trovare spazio nuovi significati e nuove valenze del termine persona. La questione più generale della precomprensione antropologica dell’attore sociale è richiamata attraverso la elaborazione di una mappa di contenuti filosofico-antropologici che rinviano a un livello di analisi forse inusuale tra i sociologi, ma che riguarda indubbiamente una delle radici del discorso sociologico contemporaneo. Tutto ciò risulta importante anche per definire la specificità dello statuto scientifico della sociologia. In questo senso, è opportuno evidenziare che le definizioni della metasociologia proposte negli interrogativi finali hanno a che fare con una scelta cruciale per la sociologia: la sua chiusura autoreferenziale o la sua apertura nei confronti delle altre scienze umane e sociali. Gli itinerari di ricerca qui sviluppati possono contribuire a chiarire i termini di tale scelta. L’intento è quello di servire alla causa del pensiero sociologico e del suo sviluppo nell’ambito delle dinamiche culturali – sempre più complesse – che interessano il mondo d’oggi.
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15,00

Uscire dalla crisi

I valori degli italiani alla prova

di Giancarlo Rovati

editore: Vita e pensiero

pagine: 512

La fase storica in cui viviamo sottopone tutti i membri della società a ripetute destabilizzazioni della vita quotidiana, non
Esaurito
25,00

Bullismo

tra realtà e rappresentazione

editore: Vita e pensiero

pagine: 236

Di bullismo purtroppo sempre più spesso si parla, tanto che il termine è entrato nell’uso comune e pare di immediata comprensione. Ma la sua definizione non è semplice. Dire ‘bullismo’ significa alludere a un universo complesso: ne fanno parte la famiglia, con le sue trasformazioni, la scuola, luogo in cui i comportamenti accadono e si riproducono, e un intreccio di altri fattori, tra cui la molteplicità di nazionalità e culture, i pregiudizi, le mode, le nuove tecnologie. La difficoltà di inquadrare il bullismo e di individuare gli elementi che ne hanno accentuato la visibilità nel tempo corrisponde alla tendenza diffusa a parlarne come sinonimo di violenza giovanile, riservando scarsa attenzione alle cause e privilegiando la proposta di ‘rimedi’ immediati ma non necessariamente efficaci. Da qui l’importanza di una lettura del fenomeno a più livelli e punti di vista, come quella proposta dagli autori di questo libro. C’è l’analisi scientifica che aiuta a definire le coordinate concettuali del bullismo. C’è la voce dell’opinione pubblica, rilevata attraverso la lettura dei giornali dove il bullismo diventa un concetto ‘ombrello’ che abbraccia tanti e diversi comportamenti devianti dell’adolescenza. E ci sono i protagonisti: le vittime e i bulli che raccontano se stessi, spesso attraverso la rete. Qui il fenomeno diventa un giano bifronte: la sofferenza profonda dei vissuti delle vittime si oppone alla percezione dei bulli che considerano il loro comportamento un gioco. Da ultimo il bullismo è visto attraverso la lente di una grande comunità scolastica campione (le scuole medie e superiori del Trentino), e qui viene ‘misurato’ anche in termini quantitativi. Come in uno specchio incrinato, però, in questo percorso approfondito di conoscenza, le rappresentazioni prodotte dai diversi soggetti non si sovrappongono mai completamente. Per ricomporre l’immagine è necessario infine spostarsi sul piano dei rimedi, presentando alcune delle migliori esperienze attuate a livello nazionale e internazionale.
Esaurito
18,00

The Social Generative Action of the Third Sector

Comparing International Experiences

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

This book highlights the most recent social, cultural and institutional developments of the third sector in Europe and the US. It is an inter-disciplinary text, which convenes the contribution of scholars belonging to different areas in the social science sphere (sociologists, political scientists, jurists). Particularly, the focus is to evaluate the role of different agents, relationships and social policies not just from a service provision perspective but also in their true impact in shaping the society as a whole, while trying to address its most crucial needs. Furthermore, the presentation of the main and most recent empirical evidences from different contexts stimulates some very useful remarks about the current and perspective situation at a global level. The book is divided into three parts: the first one puts in comparison different theoretical approaches towards the definition and the interpretation of the third sector. The second set of chapters may be considered an attempt to understand more in depth the profound inter-connections between third sector organizations and other actors in the welfare system, by analyzing significant experiences from different European countries. The third part of the book contains the report of a number of different researches, in the attempt to validate what previously debated from a theoretical point of view.
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25,00

Le identità del volontariato italiano

Orientamenti valoriali e stili di intervento a confronto

editore: Vita e pensiero

pagine: 236

Il volontariato organizzato rappresenta uno dei fenomeni sociali più dinamici che caratterizzano la società contemporanea
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17,00

Riflessività e creatività nelle professioni educative

Una prospettiva internazionale

di Maddalena Colombo

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

Il tema della riflessività – intesa come capacità del pensiero di trarre conseguenze dall’oggetto del suo pensare – è oggi al centro di un ampio dibattito nelle scienze filosofiche e sociali. Gli effetti, individuali e sistemici, di questa nuova consapevolezza interessano i cosiddetti ‘custodi della cultura’, i lavoratori della conoscenza, formatori/educatori, in quanto modificano le pratiche di acquisizione, elaborazione e trasmissione del sapere. Il nuovo ‘attore sociale della formazione’ è un professionista riflessivo che adotta metodi, tecniche, approcci specifici per applicare la riflessività all’esperienza e al proprio pensare, trasformando il rapporto con il cliente/utente della formazione nel senso della reciprocità e dello scambio dinamico tra identità in costruzione. Parallelamente, si trasforma il legame del professionista con le organizzazioni di cui fa parte, con un ampliamento dei margini di creatività nella scelta dei linguaggi da usare, dei codici interpretativi e delle regole. Questo volume analizza in una prospettiva multidisciplinare (sociologica e pedagogica) la figura del professionista riflessivo nell’ambito educativo (docenti, educatori per l’infanzia, educatori professionali, formatori aziendali, coordinatori di risorse umane, valutatori della formazione), alla luce dei cambiamenti attuali (globalizzazione, decentramento e riforma) in Italia e in tre paesi europei: Gran Bretagna, Belgio, Norvegia. Vengono inoltre presentati strumenti riflessivi e creativi adottati in diverse situazioni formative, come il portfolio delle competenze, la ricerca-azione, il report autobiografico, lo storytelling, il doppio circolo interpretativo.
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17,00

La comunicazione dei rischi naturali

Un confronto internazionale

editore: Vita e pensiero

pagine: 232

Il 26 dicembre 2004 sarà ricordato per un disastro naturale di proporzioni considerevoli: il maremoto che ha colpito alcuni pa
Esaurito
20,00

Bambini o figli?

di Gabriella Mangiarotti Frugiuele

editore: Vita e pensiero

pagine: 180

Questo volume propone una riflessione sull'infanzia in un'ottica interdisciplinare che al discorso sociologico affianca i cont
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15,00

Temi emergenti di sociologia della famiglia

La rilevanza teorico-empirica della prospettiva relazionale

di Giovanna Rossi

editore: Vita e pensiero

pagine: 220

L'idea di famiglia, le aspettative delle persone nei confronti della vita familiare, i percorsi e le modalità di 'fare famigli
Esaurito
17,00

Il terzo settore tra le generazioni

Un'analisi delle relazioni tra i soggetti del "welfare" plurale

di Lucia Boccacin

editore: Vita e pensiero

pagine: 212

Il terzo settore rappresenta oggi una componente strategica e consolidata del contesto italiano e internazionale: quali sono i tratti che qualificano i suoi servizi e quale il contributo che esso, nelle sue varie articolazioni, può offrire al benessere della società? Questo volume indica due piste di riflessione: la prima costituita dall’identificazione della soggettività sociale di cui le diverse entità (organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni e fondazioni prosociali) sono portatrici; la seconda riguardante il tema dei rapporti intergenerazionali all’interno e all’esterno delle organizzazioni. La soggettività sociale del terzo settore è posta in uno scenario che, seppure in fieri, pare orientarsi verso un welfare plurale: secondo questa prospettiva di analisi i soggetti sociali sono considerati risorse per la società, poiché la loro presenza e la loro capacità di instaurare relazioni producono un ‘valore aggiunto’ di cui beneficia l’intera collettività. Vengono inoltre messi a tema i rapporti intergenerazionali, come si manifestano nell’ambito delle organizzazioni di terzo settore e all’interno delle reti primarie e informali. Si chiarisce così quali siano le linee di continuità e di discontinuità esistenti tra organizzazioni di terzo settore, famiglia e reti amicali e come esse contribuiscano a risignificare il vissuto personale e sociale, in termini di orientamenti valoriali e di scambi concreti. Da questo quadro conoscitivo e interpretativo emergono alcuni importanti rilievi di ordine metodologico, programmatorio e operativo. Ne risulta una puntuale analisi sociologica della situazione italiana che, avvalendosi di riflessioni teoriche e di risultanze empiriche, delinea l’identità sociale del terzo settore e il suo contributo peculiare alle esigenze societarie, in particolare nell’area dei servizi alla persona, al fine di identificare i passi futuri volti a rendere più incisiva la presenza nella società del terzo settore e più significativa, sotto il profilo simbolico, la partecipazione delle diverse componenti generazionali.
Esaurito
15,00

Dentro e oltre i post-fordismi

Impresa e lavoro in mutamento tra analisi teorica e ricerca empirica

editore: Vita e pensiero

pagine: 384

Il post-fordismo è ormai da tempo al centro del dibattito sulle trasformazioni socio-economiche dei paesi avanzati. A esso vengono ricondotti fenomeni eterogenei, che oltrepassano il mondo della produzione e del lavoro chiamando in causa i più ampi assetti societari. Ciò che risalta è però l’incapacità di definire in modo preciso la direzione e i confini del mutamento in atto, e l’emergere di interpretazioni differenti. La crisi della mass production non sfocia infatti in una nuova one best way, come vorrebbero i sostenitori della teoria post-fordista, ma in più ‘vie di uscita’ le quali, come dimostrano i saggi contenuti in questa raccolta, si configurano in base alle caratteristiche dei contesti socio-istituzionali in cui i sistemi di produzione sono radicati, e alle strategie degli attori coinvolti (a cominciare dalle stesse imprese). Avvalendosi del contributo di autorevoli esponenti del dibattito scientifico internazionale, il presente volume evidenzia le incertezze che il mutamento porta con sé, e che la teoria post-fordista – sfidata sul piano empirico nei suoi presupposti – non sembra in grado di illuminare adeguatamente. Vengono infatti sottolineati limiti e contraddizioni della stessa teoria, a partire dalle ambivalenze insite in alcuni dei suoi capisaldi – lo snellimento della produzione e delle strutture organizzative, l’appiattimento delle gerarchie, la flessibilizzazione del lavoro –, con importanti conseguenze sul piano sociale e individuale. È soprattutto la flessibilità – parola chiave del post-fordismo, acriticamente assunta come ‘via obbligata’ per la competitività delle imprese – a mostrare la sua ambiguità, laddove essa rischia di erodere una risorsa cruciale per il funzionamento del sistema economico: la fiducia, necessaria per muoversi in un’ottica di lungo periodo. Senza riconoscere nel post-fordismo un paradigma unitario, si invita dunque il lettore a calarsi dentro i diversi post-fordismi, a soffermarsi sulle caratteristiche dei modelli produttivi realizzati, sulle forme di regolazione e distribuzione delle risorse (‘umane’ soprattutto) che li fondano, a indagare gli approcci emergenti fino a considerare l’ipotesi di un superamento della teoria post-fordista, riconoscendo la responsabilità di tutti i protagonisti di questa transizione dagli esiti ancora aperti.
Esaurito
25,00

Terzo settore: i molti volti del caso italiano

di Lucia Boccacin

editore: Vita e pensiero

pagine: 174

Il terzo settore rappresenta ormai una componente fondamentale della società italiana: è infatti sotto gli occhi di tutti la rilevanza societaria dell’azione svolta dalla pluralità di organizzazioni non-profit che lo costituisce e che comprende tra gli altri – come è noto – il volontariato organizzato, la cooperazione sociale, l’associazionismo sociale, le fondazioni sociali. Proprio la differenziazione interna dell’area e il ruolo che, nel complesso, essa può svolgere nel Paese alla luce dei nuovi orientamenti di politica sociale, sono al centro del presente volume il quale, a partire dalla più recente riflessione sociologica e attraverso il sostegno della ricerca empirica, offre interessanti categorie interpretative circa la natura del terzo settore, le sue articolazioni, la sua morfogenesi. In particolare nel testo sono richiamati i tratti distintivi del fenomeno in esame, sono rese visibili alcune soggettività finora poco esplorate, sono indagati e messi a fuoco alcuni indicatori di forza o di debolezza delle organizzazioni di terzo settore. Sono, inoltre, considerati i trade-offs tra le diverse organizzazioni di terzo settore e gli altri soggetti sociali, in particolare afferenti allo Stato e al mercato. Da essi emerge chiaramente che il terzo settore italiano sembra essere giunto ad un bivio: o si emancipa dalle diverse dipendenze – di natura economica, strutturale e anche culturale – che lo legano in modo tuttora prevalente allo Stato e in modo emergente al mercato e riafferma la propria identità societaria oppure il rischio di estinguersi nell’uno o nell’altro polo sembra assumere attualmente molta più consistenza che in passato. In tale querelle, l’autonomia sociale rappresenta il banco di prova delle organizzazioni di terzo settore, costituendo, al tempo stesso, una sfida e una risorsa cruciale.
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