Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi
Una perfetta stanza di ospedale
di Ogawa Yoko
editore: Adelphi
pagine: 128
Ogni volta che penso a mio fratello, il cuore mi sanguina come una melagrana scoppiata esordisce la protagonista del racconto
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Friedrich Hölderlin
Vita, poesia e follia
di Waiblinger Wilhelm
editore: Adelphi
pagine: 99
Quando, intorno al 1822, il diciottenne Wilhelm Waiblinger comincia a frequentarlo, Hölderlin vive ormai da oltre vent'anni re
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Un anno degno di essere vissuto
di Isella Dante
editore: Adelphi
pagine: 158
Nel settembre del 1943 Dante Isella, poco più che ventenne, attraversa fortunosamente il confine italo-svizzero, e nel gennaio
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Nanna o L'anima delle piante
di Gustav T. Fechner
editore: Adelphi
pagine: 141
Nel 1848, l'anno delle rivoluzioni, Gustav Theodor Fechner, fisico e filosofo, contesta audacemente la rigida gerarchia che co
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La moneta di ferro. Testo spagnolo a fronte
di Jorge L. Borges
editore: Adelphi
pagine: 141
Nel 991, l'esiguo drappello di sassoni scampato a un attacco vichingo sulle coste dell'Anglia orientale decide di non sopravvivere al suo signore caduto in battaglia; solo Werferth, il cantore, fuggirà, per tramandare la memoria di quel giorno: "li vide perdersi nella penombra del giorno e delle foglie, ma alle sue labbra già affiorava un verso". Così Borges, appassionato cultore della "germanistica d'Inghilterra e d'Islanda", immagina si sia svolta la storica battaglia di Maldon. E il gesto di Werferth, deciso a salvare quel che il "vento del tempo" travolge, potrebbe essere l'insegna della "Moneta di ferro", che, pubblicato nel 1976, raduna poesie (oltre a due testi in prosa) redatte nell'arco di un anno, a ridosso di eventi decisivi: la scomparsa della madre, dolorosa ma liberatoria, la felicità di un amore corrisposto, il lungo soggiorno a East Lansing, nel Michigan, insieme a Maria Kodama, la caduta di Isabelita Perón.
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Vita di Samuel Johnson
di Giorgio Manganelli
editore: Adelphi
pagine: 113
Marcel Schwob ha scritto che se Boswell fosse riuscito a concentrare in dieci pagine la sua monumentale "Vita di Samuel Johnson", avrebbe dato alla luce l'opera d'arte tanto attesa. Quasi raccogliendo la sfida, Giorgio Manganelli scrisse nel 1961 questo trattatello, che rappresenta una 'biografia sintetica' e insieme un ritratto collettivo dove - sullo sfondo di una Londra torva e sordida, ma amatissima - accanto a Johnson figurano i suoi più cari amici: Richard Savage, scrittore fallito, sregolato e ribaldo, Topham Beauclerk, ilare e irresponsabile libertino, e naturalmente James Boswell, autore di un "calco letterario fedele fino alla allucinazione" del modo di essere del Dottore. Uomini dalla prensile passionalità, capaci di offrirgli un'immagine già vissuta e intellettualizzabile dell'esistenza: l'ideale per lui, che ambiva a essere "esperto e incorrotto". Ma il Johnson di Manganelli è ancora di più: il primo eroe di una civiltà di massa, un divo ammirato e amato per il fatto stesso di esistere, di conglomerare con la sua bizzarria e la sua sarcastica conversazione ascoltatori e spettatori. Ed è, anche, un perturbante alter ego, soprattutto laddove di Johnson appare nel lato più segreto: la malinconia, l'ipocondria, l'infelicità, fieramente combattute con il lavoro, con "i doveri dell'intelligenza, presidio della chiarezza interiore e dunque della moralità".
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Il calore del sangue
di Ne`mirovsky Ire`ne
editore: Adelphi
pagine: 155
Ci sono romanzi brevi più densi di emozioni e di vicende di certi romanzoni da ottocento pagine e passa
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Club Midnight. Testo inglese a fronte
di Simic Charles
editore: Adelphi
pagine: 181
L'inconfondibile impasto di mistero e quotidianità e la trasparenza della parola che li dice hanno subito fatto riconoscere in
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Un tentativo di balena
di Codignola Matteo
editore: Adelphi
pagine: 151
Nella fantascienza arcaica succedeva spesso che uno scienziato mosso dalle peggiori intenzioni escogitasse un raggio, o qualch
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Il venti di luglio
di Alexander Lernet-Holenia
editore: Adelphi
pagine: 112
Il 20 luglio del 1944 fu il giorno del fallito attentato a Hitler. E nel clima torbido di quell'ora fatale dell'umanità si dipana uno dei più audaci intrecci di Lernet-Holenia. La scena è Vienna, degradata a periferia del Reich, dove una signora dell'alta società nasconde all'insaputa di tutti un'amica ebrea facendola ricoverare in ospedale sotto il proprio nome. Ma l'improvvisa morte di quest'ultima la getterà in una paradossale condizione di non esistenza: ufficialmente defunta, sarà dunque costretta a una fuga precipitosa, in un vortice di ambigui congiurati, ufficiali concupiscenti e agenti della Gestapo. Ancora a Vienna - quella del primo e secondo dopoguerra - ci troviamo negli altri due pannelli di questo trittico. Un mondo di reduci e deraciné: come l'invalido di guerra che, in un rapporto perverso con il suo cane-guida, diventa una sorta di crudele "dio cieco"; o come l'ex ufficiale imperial-regio, nobile decaduto, che uccide per eccesso d'amore la bella giumenta che in passato era stata sua. E ancora una volta il lettore si lascerà irretire dall'incanto dell'arte narrativa di Lernet-Holenia, che si offre qui nella sua forma più pura.
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La religione del cuore
di Tartaglia Ferdinando
editore: Adelphi
pagine: 159
Prima di proclamare con la sua arroventata eloquenza - nella Firenze del 1945 - l'urgenza di una "tramutazione pura" dell'uomo
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Nel fiore degli anni
di Agnon Shemuel Y.
editore: Adelphi
pagine: 104
Una casa silenziosa e tetra, dove aleggia un sentore di farmaci
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