fbevnts Piccola biblioteca Adelphi - tutti i libri della collana Piccola biblioteca Adelphi, Adelphi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 17
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Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi

Frammenti postumi

di Friedrich Nietzsche

editore: Adelphi

pagine: 364

"La volontà di potenza", l'opera a cui Nietzsche avrebbe consegnato la forma ultima del suo pensiero, è in realtà il risultato di un'estrazione dal lascito del filosofo di alcuni scritti arbitrariamente accorpati in un volume. Essi hanno ritrovato la loro originale collocazione grazie al lavoro filologico svolto da Giorgio Colli e Mazzino Montinari che giunsero alla pubblicazione integrale e in sequenza cronologica di quelli che oggi si presentano come "Frammenti postumi". Questa nuova edizione, prevista in venti volumi, mette a disposizione i testi stabiliti da Colli e Montinari, che vengono presentati nella loro autonomia, interamente riveduti e aggiornati ai recenti risultati della ricerca e con alcuni inediti venuti successivamente alla luce.
Disponibilità immediata
16,00

Un apolide metafisico. Conversazioni

di Emil M. Cioran

editore: Adelphi

pagine: 362

"Sebbene io abbia della vita una concezione tetra, ho sempre nutrito un grande amore per l'esistenza, un amore talmente grande da convertirsi in negazione della vita, perché non possedevo i mezzi per soddisfare la mia voglia di vivere". Fra le tante, appuntite gemme racchiuse in questo volumetto, questo autoritratto spirituale di Cioran rappresenta la chiave che forse più di ogni altra permette di accedere ai segreti della sua anima in perpetua oscillazione fra il nulla e il tutto, in un dualismo esistenziale che intride anche ogni fibra della sua opera, diretta emanazione della vita. Parte integrante di quest'opera si possono a buon diritto considerare le "Conversazioni", dove più apertamente si offre il lato ilare, vitale, corroborante di Cioran.
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16,00

Venti giorni con Julian

di Nathaniel Hawthorne

editore: Adelphi

pagine: 119

Nell'estate del 1851, rimasto solo con il figlio di cinque anni, Hawthorne si ritrova di fronte a un infaticabile produttore di parole e di domande. Schivo, introverso, non è abituato alle piccole incombenze che accompagnano la vita di un bambino: vestirlo, nutrirlo, distrarlo sempre rispondendo alle sue incessanti domande. Il risultato è un modello, ironico e autoironico, del modo di intendersi di un padre e un figlio, un resoconto di un rapporto dove l'unico adulto che appare è Herman Melville che fa visita all'amico per parlare del possibile e dell'impossibile. Come osserva Paul Auster nel suo saggio introduttivo, Hawthorne è riuscito a compiere quel che ogni genitore sogna: far vivere il proprio figlio per sempre.
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8,00

Il principe infelice e altre storie per bambini

di Landolfi Tommaso

editore: Adelphi

pagine: 143

Un principe studia per sette anni chiuso in un castello sulle cui pareti è iscritto tutto lo scibile umano
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14,00

Ritratti di scrittori

di Robert Walser

editore: Adelphi

pagine: 163

Composti tra il 1902 e il 1936, questi ritratti raccontano di Goethe, Schiller e Hölderlin, di Kleist, Dickens e Dostoevskij, ma al tempo stesso dicono molto anche di Walser, delle sue inclinazioni, idiosincrasie e gusti. Scelti per empatia o contrasto, per intima risonanza o alterità inconciliabile, gli scrittori su cui si sofferma sono protagonisti di piccole gemme o figure di quel teatro da cui lo scrittore fu sempre attratto. "Scrivere significa accalorarsi in silenzio": coerente con tale assunto, Walser è ora regista, ora attore che recita a braccio, ora sommo trasformista. Biografie immaginarie, monologhi ossessivi e commedie, questi ritratti sono approssimazioni all'immagine segreta che certi scrittori avrebbero potuto avere di se stessi.
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11,00

Il teatro della memoria-La sentenza memorabile

di Leonardo Sciascia

editore: Adelphi

pagine: 142

Il 6 febbraio 1927 la "Domenica del Corriere" pubblica la foto di un uomo ricoverato nel manicomio di Torino e senz'altra identità che il numero di matricola. Inaspettatamente, di identità ne affiorano due. Chi è lo sconosciuto? Guido Canella, provvisto di una moglie piacente, un rispettabile "milieu" e una cospicua agiatezza? O il miserabile Mario Bruneri ricercato per truffa e provvisto solo di un'interminabile sequela di guai? Il "caso dello smemorato di Collegno" non poteva non attirare l'attenzione di Sciascia che lo ripercorre con l'accanimento del detective e l'urgenza di verità del filosofo. L'enigma della memoria e dell'identità animano anche il secondo racconto, ispirato all'affaire Martin Guerre sullo sfondo della Francia del XVI secolo.
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14,00

Esercizi di verbo

di Tartaglia Ferdinando

editore: Adelphi

pagine: 293

L'esercizio della poesia ha accompagnato Tartaglia lungo tutto l'arco della sua esistenza
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Sei pezzi meno facili

di Feynman Richard P.

editore: Adelphi

pagine: 223

Una scelta di testi "meno facili" operata tra le "Lectures on Physics" di Feynman
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14,00

Aforismi di Zürau

di Kafka Franz

editore: Adelphi

pagine: 144

Fra il settembre 1917 e l'aprile del 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un borgo della campagna boema, ospite della sorella Ottla
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14,00

Un'ombra fuggitiva di piacere

Testo greco moderno a fronte

di Kavafis Konstantinos

editore: Adelphi

pagine: 111

Il poeta Guido Ceronetti raccoglie in questo volume alcune delle più importanti composizioni di Kavafis
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Amok

di Stefan Zweig

editore: Adelphi

pagine: 105

Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica". Lo sa bene il protagonista di questa novella, un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. In una confessione simile a un delirio, racconta di un mondo febbrile dove si scontrano la dispotica imperiosità di una donna, convinta che tutto si compri con il denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi.
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Saddam e le Sugababes

di Tim Judah

editore: Adelphi

pagine: 100

A pochi mesi di distanza dalla sua conclusione, delle tre settimane di guerra guerreggiata in Iraq non si ricorda quasi più nulla. Nonostante immagini e resoconti dal fronte abbiano monopolizzato pagine di giornali e schermi televisivi, risulta evidente come la macchina informativa predisposta dagli stati maggiori di eserciti e mass media era stata accuratamente tarata per far filtrare determinate notizie: ad esempio la carrellata su alcune maschere antigas in una trincea irachena quale prova inconfutabile dell'esistenza di armi di distruzione di massa. Questo volume raccoglie tre reportages dell'autore, inviato di guerra per il "Times", che cercano di orientare il lettore nel frastuono dell'informazione dal fronte.
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7,00

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