Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi
Frammenti postumi
di Friedrich Nietzsche
editore: Adelphi
pagine: 364
"La volontà di potenza", l'opera a cui Nietzsche avrebbe consegnato la forma ultima del suo pensiero, è in realtà il risultato di un'estrazione dal lascito del filosofo di alcuni scritti arbitrariamente accorpati in un volume. Essi hanno ritrovato la loro originale collocazione grazie al lavoro filologico svolto da Giorgio Colli e Mazzino Montinari che giunsero alla pubblicazione integrale e in sequenza cronologica di quelli che oggi si presentano come "Frammenti postumi". Questa nuova edizione, prevista in venti volumi, mette a disposizione i testi stabiliti da Colli e Montinari, che vengono presentati nella loro autonomia, interamente riveduti e aggiornati ai recenti risultati della ricerca e con alcuni inediti venuti successivamente alla luce.
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Un apolide metafisico. Conversazioni
di Emil M. Cioran
editore: Adelphi
pagine: 362
"Sebbene io abbia della vita una concezione tetra, ho sempre nutrito un grande amore per l'esistenza, un amore talmente grande da convertirsi in negazione della vita, perché non possedevo i mezzi per soddisfare la mia voglia di vivere". Fra le tante, appuntite gemme racchiuse in questo volumetto, questo autoritratto spirituale di Cioran rappresenta la chiave che forse più di ogni altra permette di accedere ai segreti della sua anima in perpetua oscillazione fra il nulla e il tutto, in un dualismo esistenziale che intride anche ogni fibra della sua opera, diretta emanazione della vita. Parte integrante di quest'opera si possono a buon diritto considerare le "Conversazioni", dove più apertamente si offre il lato ilare, vitale, corroborante di Cioran.
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Venti giorni con Julian
di Nathaniel Hawthorne
editore: Adelphi
pagine: 119
Nell'estate del 1851, rimasto solo con il figlio di cinque anni, Hawthorne si ritrova di fronte a un infaticabile produttore di parole e di domande. Schivo, introverso, non è abituato alle piccole incombenze che accompagnano la vita di un bambino: vestirlo, nutrirlo, distrarlo sempre rispondendo alle sue incessanti domande. Il risultato è un modello, ironico e autoironico, del modo di intendersi di un padre e un figlio, un resoconto di un rapporto dove l'unico adulto che appare è Herman Melville che fa visita all'amico per parlare del possibile e dell'impossibile. Come osserva Paul Auster nel suo saggio introduttivo, Hawthorne è riuscito a compiere quel che ogni genitore sogna: far vivere il proprio figlio per sempre.
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Il principe infelice e altre storie per bambini
di Landolfi Tommaso
editore: Adelphi
pagine: 143
Un principe studia per sette anni chiuso in un castello sulle cui pareti è iscritto tutto lo scibile umano
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Ritratti di scrittori
di Robert Walser
editore: Adelphi
pagine: 163
Composti tra il 1902 e il 1936, questi ritratti raccontano di Goethe, Schiller e Hölderlin, di Kleist, Dickens e Dostoevskij, ma al tempo stesso dicono molto anche di Walser, delle sue inclinazioni, idiosincrasie e gusti. Scelti per empatia o contrasto, per intima risonanza o alterità inconciliabile, gli scrittori su cui si sofferma sono protagonisti di piccole gemme o figure di quel teatro da cui lo scrittore fu sempre attratto. "Scrivere significa accalorarsi in silenzio": coerente con tale assunto, Walser è ora regista, ora attore che recita a braccio, ora sommo trasformista. Biografie immaginarie, monologhi ossessivi e commedie, questi ritratti sono approssimazioni all'immagine segreta che certi scrittori avrebbero potuto avere di se stessi.
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Il teatro della memoria-La sentenza memorabile
di Leonardo Sciascia
editore: Adelphi
pagine: 142
Il 6 febbraio 1927 la "Domenica del Corriere" pubblica la foto di un uomo ricoverato nel manicomio di Torino e senz'altra identità che il numero di matricola. Inaspettatamente, di identità ne affiorano due. Chi è lo sconosciuto? Guido Canella, provvisto di una moglie piacente, un rispettabile "milieu" e una cospicua agiatezza? O il miserabile Mario Bruneri ricercato per truffa e provvisto solo di un'interminabile sequela di guai? Il "caso dello smemorato di Collegno" non poteva non attirare l'attenzione di Sciascia che lo ripercorre con l'accanimento del detective e l'urgenza di verità del filosofo. L'enigma della memoria e dell'identità animano anche il secondo racconto, ispirato all'affaire Martin Guerre sullo sfondo della Francia del XVI secolo.
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Esercizi di verbo
di Tartaglia Ferdinando
editore: Adelphi
pagine: 293
L'esercizio della poesia ha accompagnato Tartaglia lungo tutto l'arco della sua esistenza
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Sei pezzi meno facili
di Feynman Richard P.
editore: Adelphi
pagine: 223
Una scelta di testi "meno facili" operata tra le "Lectures on Physics" di Feynman
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Aforismi di Zürau
di Kafka Franz
editore: Adelphi
pagine: 144
Fra il settembre 1917 e l'aprile del 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un borgo della campagna boema, ospite della sorella Ottla
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Un'ombra fuggitiva di piacere
Testo greco moderno a fronte
di Kavafis Konstantinos
editore: Adelphi
pagine: 111
Il poeta Guido Ceronetti raccoglie in questo volume alcune delle più importanti composizioni di Kavafis
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Amok
di Stefan Zweig
editore: Adelphi
pagine: 105
Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica". Lo sa bene il protagonista di questa novella, un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. In una confessione simile a un delirio, racconta di un mondo febbrile dove si scontrano la dispotica imperiosità di una donna, convinta che tutto si compri con il denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi.
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Saddam e le Sugababes
di Tim Judah
editore: Adelphi
pagine: 100
A pochi mesi di distanza dalla sua conclusione, delle tre settimane di guerra guerreggiata in Iraq non si ricorda quasi più nulla. Nonostante immagini e resoconti dal fronte abbiano monopolizzato pagine di giornali e schermi televisivi, risulta evidente come la macchina informativa predisposta dagli stati maggiori di eserciti e mass media era stata accuratamente tarata per far filtrare determinate notizie: ad esempio la carrellata su alcune maschere antigas in una trincea irachena quale prova inconfutabile dell'esistenza di armi di distruzione di massa. Questo volume raccoglie tre reportages dell'autore, inviato di guerra per il "Times", che cercano di orientare il lettore nel frastuono dell'informazione dal fronte.
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