Besa: Verbamundi
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Se dici guerra umanitaria. Guerra e informazione. Guerra all'informazione. Con DVD
editore: Besa
pagine: 142
Il termine guerra umanitaria fu coniato nel 1999 a ridosso dell'aggressione della Nato nei Balcani
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Il Mediterraneo contemporaneo. Il XX secolo
di Nouschi André
editore: Besa
pagine: 527
La storia del Mediterraneo moderno e contemporaneo è piuttosto complessa, tributaria com'è del peso del passato, del capitalis
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Dimenticare. L'oblio come pratica culturale
di Imbriani Eugenio
editore: Besa
pagine: 127
Il proposito di questo libro non è di presentare il dimenticare come un difetto, un limite, quanto, piuttosto, di sottolineare
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La tarantola daunia. Relazioni inedite sul tarantismo nella Puglia settentrionale
di Annibaldis Giacomo
editore: Besa
pagine: 92
Nel 1740 tre missive furono inviate da Lucera a Celestino Galiani, il cui contenuto consiste in una relazione sullo stato del
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I Templari. Storia e leggenda
di Lopane Paolo
editore: Besa
pagine: 149
Il 13 ottobre 1307 vennero arrestati in massa i Templari di Francia
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L'Anschluss italiano. La guerra in Albania (1939-1945)
di Bernd J. Fischer
editore: Besa
pagine: 416
L'"Anschluss italiano. La guerra in Albania (1939-1945)" di Bernd Fischer, costituisce una sintesi di sei anni cruciali per la storia albanese e italiana. Il volume prende le mosse proprio dall'occupazione italiana del "Paese delle Aquile", un'operazione destinata a segnare l'inizio della parabola discendente del fascismo. Fischer, docente di storia alla Purdue University, indaga sul coinvolgimento, prima economico e, successivamente, militare, dell'Italia nei Balcani, allargando lo sguardo alle vicende legate alla disastrosa campagna italiana in Grecia, all'occupazione tedesca dell'Albania, dopo la caduta del fascismo, fino al sostegno inglese alla lotta di resistenza che portò al potere il partito comunista di Enver Hoxha.
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Mostri
di José Gil
editore: Besa
pagine: 120
Qual è la relazione tra "mostruosità" e "normalità" nel secolo di Kafka e della genetica e qual era ai tempi dei bestiari fantastici? Quali i confini tra umano e inumano o tra fisico e mentale nell'era della psicoanalisi e in quella della teologia? Un'indagine che esamina la posizione e il peso avuti dal mostro - inteso sia come individuo nato deforme, sia come esemplare di una "razza diversa" - nel pensiero occidentale. Dalle questioni di ermeneutica biblica alla svolta cartesiana, gli uomini, dice Gil, hanno avuto bisogno dei mostri per diventare umani. A dimostrazione, forse, che ogni teratologia, come ogni teologia, è un'antropologia, un'incessante ricerca dell'"Altro".
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