Besa: Verbamundi
Mostri
di José Gil
editore: Besa
pagine: 120
Qual è la relazione tra "mostruosità" e "normalità" nel secolo di Kafka e della genetica e qual era ai tempi dei bestiari fantastici? Quali i confini tra umano e inumano o tra fisico e mentale nell'era della psicoanalisi e in quella della teologia? Un'indagine che esamina la posizione e il peso avuti dal mostro - inteso sia come individuo nato deforme, sia come esemplare di una "razza diversa" - nel pensiero occidentale. Dalle questioni di ermeneutica biblica alla svolta cartesiana, gli uomini, dice Gil, hanno avuto bisogno dei mostri per diventare umani. A dimostrazione, forse, che ogni teratologia, come ogni teologia, è un'antropologia, un'incessante ricerca dell'"Altro".
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La scrittura infinita
Antropologia tra racconto e oblio
di Imbriani Eugenio
editore: Besa
pagine: 144
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Fatima magica. Le apparizioni di Fatima fra cristianesimo popolare e misticismo islamico
di Moises Espirito Santo
editore: Besa
pagine: 130
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La musica italiana a Cuba
Prime rappresentazioni di Verdi e Morlacchi all'Avana
di Rio Prado Enrique
editore: Besa
pagine: 135
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L'odio di sé ebraico
di Theodor Lessing
editore: Besa
pagine: 230
"L'odio di sé ebraico" è la formula estrema e provocatoria adottata da Lessing per richiamare l'attenzione sui pericoli che minacciano l'esistenza del mondo ebraico nella Germania dei primi anni Trenta. L'assimilazione che a partire dalla metà del Settecento ha liberato gli ebrei dalla reclusione nel ghetto e ha consentito loro di raggiungere significative posizioni di potere ha avuto come effetto principale la cancellazione dei fondamenti essenziali dell'identità ebraica, a vantaggio di una cultura del successo e dell'affermazione sociale che risponde in realtà esclusivamente agli interessi di quella civiltà occidentale sempre pronta a travolgere l'ebraismo sotto nuove ondate di antisemitismo.
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