fbevnts Verbamundi - tutti i libri della collana Verbamundi, Besa - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Besa: Verbamundi

Mostri

di José Gil

editore: Besa

pagine: 120

Qual è la relazione tra "mostruosità" e "normalità" nel secolo di Kafka e della genetica e qual era ai tempi dei bestiari fantastici? Quali i confini tra umano e inumano o tra fisico e mentale nell'era della psicoanalisi e in quella della teologia? Un'indagine che esamina la posizione e il peso avuti dal mostro - inteso sia come individuo nato deforme, sia come esemplare di una "razza diversa" - nel pensiero occidentale. Dalle questioni di ermeneutica biblica alla svolta cartesiana, gli uomini, dice Gil, hanno avuto bisogno dei mostri per diventare umani. A dimostrazione, forse, che ogni teratologia, come ogni teologia, è un'antropologia, un'incessante ricerca dell'"Altro".
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14,00

La scrittura infinita

Antropologia tra racconto e oblio

di Imbriani Eugenio

editore: Besa

pagine: 144

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12,00

L'enigma del tarantismo

di Wilhelm Katner

editore: Besa

pagine: 204

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15,00

La sfida globale di Edgar Morin

di De Siena Santa

editore: Besa

pagine: 276

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15,00

Carlos Saura

 

editore: Besa

pagine: 224

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14,00

Danzimania

di Hecker Justus F.

editore: Besa

pagine: 136

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15,00

Bioetica e qualità della vita

Fondamenti

di Bellino Francesco

editore: Besa

pagine: 179

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13,00

Il laboratorio albanese

di Segre` Andrea

editore: Besa

pagine: 122

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La musica italiana a Cuba

Prime rappresentazioni di Verdi e Morlacchi all'Avana

di Rio Prado Enrique

editore: Besa

pagine: 135

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12,00

La pratica del diario

di Rémi Hess

editore: Besa

pagine: 192

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L'odio di sé ebraico

di Theodor Lessing

editore: Besa

pagine: 230

"L'odio di sé ebraico" è la formula estrema e provocatoria adottata da Lessing per richiamare l'attenzione sui pericoli che minacciano l'esistenza del mondo ebraico nella Germania dei primi anni Trenta. L'assimilazione che a partire dalla metà del Settecento ha liberato gli ebrei dalla reclusione nel ghetto e ha consentito loro di raggiungere significative posizioni di potere ha avuto come effetto principale la cancellazione dei fondamenti essenziali dell'identità ebraica, a vantaggio di una cultura del successo e dell'affermazione sociale che risponde in realtà esclusivamente agli interessi di quella civiltà occidentale sempre pronta a travolgere l'ebraismo sotto nuove ondate di antisemitismo.
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