Besa: Verbamundi
La scrittura infinita
Antropologia tra racconto e oblio
di Imbriani Eugenio
editore: Besa
pagine: 144
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Il morso della differenza. Il dibattito sul tarantismo dal XIV al XVI secolo
di Gabriele Mina
editore: Besa
pagine: 154
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Fatima magica. Le apparizioni di Fatima fra cristianesimo popolare e misticismo islamico
di Moises Espirito Santo
editore: Besa
pagine: 130
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La musica italiana a Cuba
Prime rappresentazioni di Verdi e Morlacchi all'Avana
di Rio Prado Enrique
editore: Besa
pagine: 135
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L'odio di sé ebraico
di Theodor Lessing
editore: Besa
pagine: 230
"L'odio di sé ebraico" è la formula estrema e provocatoria adottata da Lessing per richiamare l'attenzione sui pericoli che minacciano l'esistenza del mondo ebraico nella Germania dei primi anni Trenta. L'assimilazione che a partire dalla metà del Settecento ha liberato gli ebrei dalla reclusione nel ghetto e ha consentito loro di raggiungere significative posizioni di potere ha avuto come effetto principale la cancellazione dei fondamenti essenziali dell'identità ebraica, a vantaggio di una cultura del successo e dell'affermazione sociale che risponde in realtà esclusivamente agli interessi di quella civiltà occidentale sempre pronta a travolgere l'ebraismo sotto nuove ondate di antisemitismo.
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