Bollati Boringhieri: Saggi Scienze
Addio ai ghiacci. Rapporto dall'Artico
di Peter Wadhams
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 274
Molti scienziati ritengono che il Polo Nord sarà privo di ghiacci verso la metà del secolo
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Breve storia di chiunque sia mai vissuto. Il racconto dei nostri geni
di Adam Rutherford
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 342
Questo libro parla di te, proprio di te in prima persona
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La zanna e l'artiglio. Strategie difensive nel mondo animale
di John L. Cloudsley-Thompson
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 294
Fino alla pubblicazione di questo saggio, la biologia della difesa era rimasta un po' in sottordine rispetto alla simmetrica b
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Alieni. C'è qualcuno là fuori?
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 251
La Via Lattea contiene qualcosa come 300 miliardi di stelle, ognuna delle quali con un suo sistema planetario
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E l'uomo creò l'uomo. CRISPR e la rivoluzione dell'editing genomico
di Anna Meldolesi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 159
Ritoccare, cesellare, correggere il DNAlettera per lettera
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L'esplorazione dell'universo. La rivoluzione che sta svelando il cosmo
di Priyamvada Natarajan
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 249
Per millenni l'universo è stato sinonimo della volta stellata che ci sovrasta e noi ne eravamo il centro
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La ragnatela cosmica. La misteriosa architettura dell'universo
di J. Richard Gott
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 295
La Via Lattea ha circa 300 miliardi di stelle. Si fa già fatica a immaginare un numero così elevato, eppure da tempo sappiamo anche che la nostra non è che una delle innumerevoli galassie presenti nell'universo. Di fronte a numeri di questa impensabile enormità la mente vacilla, ma non è che l'inizio della storia di questo libro. J. Richard Gott è stato uno dei primi cosmologi a proporre un modello nel quale la struttura del nostro universo somiglia a una spugna, fatta da ammassi di galassie connessi tra loro attraverso filamenti di galassie, a formare una gigantesca "ragnatela cosmica" che si sviluppa attorno a immensi spazi vuoti. Negli anni questa ragnatela è stata effettivamente mappata e questo libro è il racconto di prima mano, da parte di un protagonista assoluto della vicenda, di come una generazione di teorici e di astronomi sia riuscita a svelare la struttura macroscopica del cosmo. I pionieri dell'astronomia extragalattica sono i protagonisti dell'inizio di questa storia affascinante: nomi del calibro di Edwin Hubble e Fritz Zwicky. La storia prosegue poi con un mondo diviso in due dalla Guerra Fredda, nel quale la scuola americana si era concentrata su un modello basato su una struttura ad ammassi isolati, mentre quella sovietica descriveva una struttura fatta a nido d'ape, con le galassie disposte geometricamente attorno a grandi spazi privi di materia. Il lavoro di Gott si inserì in questa contesa, grazie a un'idea che l'autore aveva già iniziato a elaborare durante il liceo. In seguito, Gott misurò assieme a Mario Juric la Grande Muraglia Sloan, la più grande struttura di galassie mai mappata fino ad allora, coi suoi 1,37 miliardi di anni-luce di lunghezza (entrarono nel Guinness dei primati per questo). Mappando l'estremo confine dell'universo conosciuto, "La ragnatela cosmica" ci racconta i dettagli di questa affascinante ricerca e segna la via per una comprensione più accurata del cosmo che, grazie alla struttura di questa gigantesca ragnatela, ci appare sempre più chiara.
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I limiti della scienza
di Medawar Peter B.
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 93
Grande scienziato, innamorato del proprio mestiere, Peter B
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Numeri incredibili
di Ian Stewart
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 411
"Ogni numero è speciale. Quando si arriva ad apprezzarli individualmente, quasi fossero persone, sono come vecchi amici. Ognuno ha la sua storia da raccontare e spesso questa storia porta a incontrare un sacco di altri numeri. I numeri sono i personaggi di un dramma: la cosa più importante è il dramma in sé, certo, ma non si può avere un dramma senza i suoi personaggi". In questo libro Ian Stewart racconta la sua passione per i numeri, che significa passione per la matematica, ma anche meraviglia di fronte alle proprietà, spesso inaspettate, che certi numeri possiedono. I numeri da uno a dieci potranno apparire noiosi, ma in effetti non lo sono affatto a giudicare da quanto viene detto in queste pagine. E se non lo sono loro, figuriamoci il numero i, la radice "immaginaria" di -1. E che dire dell'enorme numero che rappresenta tutte le possibili combinazioni del sudoku? Eccolo: 6.670.903.752.021.072.936.960: se qualcuno si fosse mai chiesto come fanno le riviste di enigmistica a produrre così tanti schemi ogni settimana, qui troverà la risposta (e una rassicurazione: non stiamo certo per esaurire le combinazioni). I curiosi troveranno tra queste pagine relazioni tra i numeri che neppure sospettavano, mondi interi fatti di cifre, che lungi dall'essere aridi e prevedibili si rivelano invece fantasiosi e pirotecnici. Le relazioni tra le note della scala musicale, l'insondabile distribuzione dei numeri primi, le magnifiche proprietà del pi greco... ogni cosa diventa meraviglia.
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Scienza e pensiero comune
di Oppenheimer Robert J.
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 108
Robert Oppenheimer è stato probabilmente il più noto e discusso scienziato della cosiddetta "nuova generazione"
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Il capolavoro di Einstein. Il 1915 e la teoria generale della relatività
di Gribbin John
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 170
Nella scienza i capolavori sono rari come nelle arti
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Il mito della dieta. La vera scienza dietro a ciò che mangiamo
di Tim Spector
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 375
Migliaia di ciarlatani reclamizzano ciascuno la propria dieta miracolosa, salvo che nessuna di queste ricette si fonda su dati clinici scientificamente attendibili. Ma proprio nessuna. Per capire come funziona l'apporto nutrizionale nella nostra specie, a quanto pare, manca qualche ingrediente fondamentale; ma se diamo credito alla ricerca scientifica, almeno una cosa è certa: il 60-70% del nostro peso è dovuto alla nostra costituzione genetica, e quindi non ci possiamo fare granché. Resta però quel non indifferente 30-40%, sul quale invece possiamo intervenire. Ma come? Mangeremo solo verdura cruda? Solo proteine? Digiuneremo un giorno su tre? Eviteremo del tutto gli zuccheri?, i grassi?, o ci rimpinzeremo di beveroni, industriali, magari certificati "bio"? La risposta è altrove e si chiama "microbioma", ovvero quella complessa, variabile e ancora poco conosciuta flora batterica che vive nel nostro intestino e di cui non potremmo fare a meno. Il problema è che i microbi non li scrivono sull'etichetta, sono impopolari, benché i batteri che compongono la nostra flora intestinale si siano recentemente rivelati ben più importanti di quanto si pensasse un tempo. Lungi dall'essere indesiderati "inquilini" del nostro intestino, i batteri vengono ora visti come una componente fondamentale del nostro benessere, fin dai primi minuti della nostra vita.
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