Bollati Boringhieri: Saggi.Storia, filosofia e scienze sociali
E il Signore parlò a Mosè. Come la Bibbia divenne sacra
di Satlow Michael L.
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 455
La Bibbia non è nata già fatta
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Vita quotidiana. Dall'esperienza artistica al pensiero in atto
di Enrica Lisciani Petrini
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 261
La tradizione filosofica ha sempre registrato una singolare incapacità a confrontarsi con l'esperienza del quotidiano. Fatalmente attratta dalla sfera dell'eccezionale, dell'eroico, dell'autentico, essa, nelle sue linee portanti, è sembrata perdere i contatti con quella" dimensione in cui pure siamo inevitabilmente coinvolti. Così, rimossa o sublimata dai protocolli autoreferenziali del pensiero, la vita quotidiana ne è rimasta a lungo esclusa. L'intenzione prima di questo libro è rompere tale interdetto, riportando la sfera del quotidiano al cuore della riflessione contemporanea. Consapevole della difficoltà del proprio tentativo - nulla ci sfugge più di quanto è da sempre sotto i nostri occhi -, Enrica Lisciani-Petrini adotta una strategia di aggiramento singolarmente felice. Anziché partire dal piano del discorso filosofico, perviene ad esso attraverso i linguaggi dell'arte, della letteratura, della psicoanalisi, del cinema, della musica, della moda, direttamente affacciati sul flusso della vita di ogni giorno. La vertigine mortale di Buchner/Berg o le scene di strada di Brecht, la sonorità dissonante di Schònberg o le note sconvolte del jazz, l'epica metropolitana di Dòblin, l'irrisolta enigmaticità di Schnitzler/Kubrick o l'inautenticità sussurrante di Bergman, la fotografia struccata di Evans o l'"angelo qualsiasi" di Klee, oltre a costituire le tessere analitiche di questo straordinario mosaico lessicale, rimettono in tensione , produttiva quotidianità e pensiero.
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I nazisti della porta accanto. Come l'America divenne un porto sicuro per gli uomini di Hitler
di Lichtblau Eric
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 315
Il Premio Pulitzer Eric Licthblau ci regala con questo libro la ricostruzione di fatti che credevamo di conoscere, ma che ness
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Il libro dei secoli. Mille anni di storia e innovazioni
di Ian Mortimer
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 487
La storia dell'umanità è costellata di avvenimenti in continuo mutamento e di punti di svolta epocali: i viaggi di Colombo, le novantacinque tesi di Lutero, l'invenzione della stampa, la Rivoluzione francese o lo scoppio della bomba atomica non sono che pochi esempi degli eventi che hanno marcato una discontinuità evidente rispetto al passato. Ma se dovessimo dire quale fra questi, - o quale secolo negli ultimi mille anni di storia -, sia stato più significativo degli altri, non avremmo modo di dare una risposta univoca e chiara. Come si misura, e cosa significa in definitiva il cambiamento nella storia? lan Mortimer si è dedicato alla risoluzione di queste domande, intrecciando mille storie con arguzia, competenza e grande smalto narrativo. Davvero Internet ci ha cambiato la vita più della penicillina? Il Rinascimento è stato più importante dell'invenzione dei bottoni? La peste nera ha causato più o meno vittime delle armi da fuoco? La capacità di rendere viva e palpabile la storia è la caratteristica di quest'opera, sia nel quadro immenso della "grande storia" - quella dei grandi imperi e dei grandi re - sia nel microcosmo della tranquilla "storia locale", dove le novità arrivano, magari in ritardo, ma arrivano e modificano la quotidianità di ogni singolo individuo.
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Il fantastico laboratorio del dottor Weigl. Come due scienziati trovarono un vaccino contro il tifo e sabotarono il Terzo Reich
di Allen Arthur
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 373
In questa storia tutto inizia coi pidocchi
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Le virtù della menzogna. Politica e arte dell'inganno
di Martin Jay
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 270
"Washington non sapeva dire le bugie, Nixon non sapeva dire la verità, e Reagan non sapeva la differenza". La vecchia facezia mette allo scoperto la tensione agonistica tra verità e menzogna che attraversa la cultura politica, non solo americana. Dalla storiella edificante illustrata in copertina, un piccolo George Washington che ammette virilmente al cospetto del padre di essere stato lui ad abbattere con l'accetta l'albero di ciliegio, alle dichiarazioni di George W. Bush sulle armi di distruzione di massa irachene, va in scena qualcosa di più dell'alternanza tra limpide condotte e infingimenti plateali: a scorrere sul teatro politico è l'intera drammaturgia del pensiero occidentale intorno al governo della cosa pubblica. Martin Jay aggira le scarne dicotomie sincerità/doppiezza, moralismo/realismo, rettitudine/impudenza per sondare i rapporti meno convenzionali che il culto della verità, la sua distorsione deliberata e le arti del potere intrattengono tra loro. E comprova che, dall'antichità a Leo Strauss e Hannah Arendt, fustigatori e apologeti dell'inganno muovono da nozioni differenti del "politico" come dimensione specifica dell'operato umano. Abbandonando ogni pregiudiziale correttismo ideologico, Jay riconosce che la politica "non sarà mai una zona interamente libera dalla menzogna, una sfera di autenticità, sincerità, integrità, trasparenza e giustizia". E "in fin dei conti è una buona cosa".
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1177 a. C. Il collasso della civiltà
di Eric H. Cline
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 271
Vennero dal mare. Sappiamo il loro nome e poco altro: li chiamiamo "Popoli del Mare" e al loro arrivo caddero regni millenari e l'intera Civiltà del Bronzo collassò repentinamente. Dopo, seguirono solo lunghi secoli bui. L'Età del Bronzo era stata un'epoca di fiorenti commerci, di evoluzione tecnica e culturale, di rapporti diplomatici internazionali, di sottili equilibri politici. A lungo si è pensato che il mondo di tremila anni fa fosse un luogo primitivo, con un'economia ridotta su breve scala, ma gli ultimi decenni di scavi archeologici hanno invece portato alla luce un mondo incredibilmente organizzato e vasto, sorprendentemente simile al nostro, tanto da poterlo definire "globalizzato". Il quadro archeologico ci restituisce un'organizzazione solida e funzionale, che sembrava intramontabile, come la nostra, ma che cadde di schianto. Lo stagno, necessario per ottenere il bronzo delle armi e degli utensili, proveniva dall'Afghanistan, il rame da Cipro: come il petrolio di oggi, erano le merci più ambite, e sul loro commercio era fiorita un'intesa internazionale che coinvolgeva tutti i grandi imperi del Mediterraneo e della Mezzaluna fertile. I nomi dei regni antichi evocano avvenimenti lontani - Egizi, Ittiti, Assiri, Babilonesi, Mitanni, Minoici, Micenei, Amorrei, Ugariti, Cretesi, Ciprioti, Cananei -, ma le loro vicende sono così "moderne" che la loro storia suona ormai come un monito rivolto al nostro mondo.
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Il filo d'oro. Storia della scrittura
di Ewan Clayton
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 400
"Questa, ha scritto Ewan Clayton, presentando il suo libro, è la storia degli uomini che hanno cambiato la scrittura; e siccome noi siamo gli eredi delle scelte che loro hanno fatto, questa è anche la nostra storia". Il filo d'oro della comunicazione scritta, la più antica e persistente delle tecnologie umane, si è dipanato lungo tutto il percorso dell'umanità per oltre tremila anni. Parte dalle pareti rocciose di Wadi el-Hol, nell'Alto Egitto, e da lì passa ai pezzi di coccio, al papiro, alle architravi marmoree, alla pergamena, alle tavolette di cera, alla carta cinese, fino ad arrivare allo schermo pixellato del computer e sui muri delle periferie metropolitane. Ogni parola, tracciata da chiunque, con qualsiasi mezzo e su qualsiasi superficie, ha mostrato chiaramente la storia che l'ha preceduta e dialogato in maniera serrata con il suo tempo e la sua società. Questo è "Il filo d'oro": l'epopea di quel miracolo culturale che è la parola scritta, da sempre strumento insuperabile di comunicazione e motore del progresso culturale, scientifico e politico dell'umanità. Stiamo vivendo un periodo di svolta e di grandi cambiamenti tecnologici. Eppure mai come ora gli uomini hanno scritto con tanta abbondanza, e in questo loro gesto, forse inconsapevolmente, continuano a tramandare, adeguandoli al loro tempo, segni che sono figli di una storia lunga e sfaccettata, che poi è la nostra storia.
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La ragione flessibile. Modi d'essere e stili di pensiero
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 375
Con le arti marziali l'intelligenza filosofica spartisce fin dai suoi inizi l'attitudine strategica e agonistica, la destrezza
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Muri. Un'altra storia fatta dagli uomini
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 264
Quando non sono quelli delle case, i muri sono quasi sempre "strumenti politici"
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La parte maledetta-La nozione di dépense
di Georges Bataille
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 221
Il paradosso dell'eccedenza, il fatto cioè che al massimo dell'esuberanza produttiva corrisponde il massimo della perdita, è al centro di quella che Bataille stesso considerava la sua opera più importante. Anticipata nel saggio sulla nozione di "dépense" (dispendio) che apre il volume, la particolare economia generale dell'autore illustra questa tragica antinomia e si dispiega in una sorta di storia generale dell'uomo e della civiltà centrata sulle nozioni di lusso, abbondanza, spreco, distruzione, eccesso. Il contrario della religione dell'utile che ispira la cosiddetta scienza economica .
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Non siamo soli al mondo
di Tobie Nathan
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 257
Basato su più di vent'anni di lavoro con popolazioni migranti in difficoltà psicologica e sociale, l'etnopsichiatria come Tobie Nathan l'intende è un metodo sperimentale di meditazione tra terapie. Tra tutte le terapie, comprese quelle dei "guaritori" delle società non occidentali, in dichiarata alternativa al modo in cui la psicopatologia organizza la propria modernizzazione. Nathan valorizza il contenuto teorico implicito nelle pratiche locali, di cui sottolinea l'interesse anche per i terapeuti occidentali. In tal modo questi ultimi sono messi sullo stesso piano dei guaritori con i quali, entro i limiti che egli stesso si impone in quanto psicologo, Nathan collabora correntemente.
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