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Bompiani: Overlook

È stata tutta luce

di Petronio Andreatta Giana M.

editore: Bompiani

pagine: 272

È il 1957 quando Giana, studentessa diciannovenne di Scienze politiche all'Università Cattolica di Milano, incontra uno studio
17,00

Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico

di Stefano Bartezzaghi

editore: Bompiani

pagine: 272

Non c'è lingua e non c'è epoca in cui non si sia giocato con le parole: troviamo giochi di parole nei testi più solenni di rel
17,00

I figli dei nazisti

di Tania Crasnianski

editore: Bompiani

Un saggio che racconta in otto storie esemplari la vita dei figli dei fedelissimi di Hitler, nati tra il 1927 e il 1944 e viss
18,00

Quando verrai sarò quasi felice. Lettere a Elsa Morante (1947-1983)

di Alberto Moravia

editore: Bompiani

pagine: 323

"Nella corrispondenza che Moravia indirizza a Morante tra il 1947 e gli anni ottanta si confrontano un uomo e una donna, e1 insieme line grandi si littori del Novecento. Il valore dei documenti qui raccolti sta nella testimonianza intima di un legame in lui la vita non può mai essere del tutto separata dall'arte, tanto che l'amore, nulla di più privato e al contempo di più letterario, si proietta in una dimensione altra, universale. Lo dimostrano queste lettere di Moravia scritte di getto, con verità non meditata e con quel pudore che non impedisce di condividere emozioni, idee e inquietudini [...]. Uniti e insieme divisi. per l'intera vita. Li dividono la diversità di carattere, le origini borghesi per lui e modeste per lei - che pesano sin dai primi momenti sugli equilibri della relazione [...]. A unirli è soprattutto il demone della letteratura che nella corrispondenza vi manifesta di rado, ma è onnipresente a un livello sotterraneo e pronto ad affacciarsi quando la vita lo richieda.'' (Dall'introduzione di Alessandra Grandelis)
19,00

L'ultimo rifugio. Romanzo di un diario

di Imre Kertész

editore: Bompiani

pagine: 279

"L'ultimo rifugio" è lo sguardo che un grande testimone del XX secolo rivolge alla propria vita, legata a doppio filo alle svolte drammatiche della storia. Insieme diario intimo e racconto, questo libro guarda agli anni della fuga dall'Ungheria come a un esilio volontario da un paese che, dopo il crollo del socialismo, manifestava preoccupanti tendenze totalitarie. Trasferitosi a Berlino, Kertész riassapora la ritrovata libertà nella scrittura e nella vita quotidiana, ma il pensiero alla vecchiaia fisica e creativa che si avvicina è inevitabile e doloroso. Tenendo sempre all'orizzonte l'atto della scrittura, giustificazione della sua stessa esistenza, Kertész intreccia una critica tagliente dei tempi moderni e lucide riflessioni sulla storia e sull'arte alla cronaca disarmante del suo declino, che si fa testimonianza della lotta per la dignità di ogni essere umano anche nelle circostanze più estreme
20,00

Andar per libri. Il mondo in 15 librerie

editore: Bompiani

pagine: 186

"In Andar per libri" Henry Hitchings ha chiesto a quindici dei più grandi scrittori contemporanei provenienti da ogni angolo del globo di raccontare le librerie che più li hanno influenzati. Così quindici voci inconfondibili si levano a intonare un inno che celebra la libreria come istituzione, ne sostiene il valore e ne esalta il fascino, ognuna mostrando allo stesso tempo il proprio affetto per una libreria in particolare o per la cultura delle librerie in un luogo particolare. Ciò che ne risulta non è "un dizionario geografico, una guida alle librerie del mondo, ma un'antologia di esperienze personali legate al libro, l'oggetto più evocativo del millennio scorso, e al luogo straordinario in cui i lettori vanno a comprarsi i libri: una farmacia o una farmacopea, un miracolo di eclettismo, un giardino segreto, un barilotto di polvere da sparo ideologica, uno scenario per la protesta contro la banalità e la superficialità del resto del mondo, e anche un luogo in cui ci si sente sicuri e sani, l'unico tipo di caverna che sia anche un faro."
17,00

La geografia del genio. Alla ricerca dei luoghi più creativi del mondo, dall'antica Atene alla Silicon Valley

di Eric Weiner

editore: Bompiani

pagine: 413

Che cos'è il genio? Come nasce? Perché certi luoghi, in certi momenti, hanno prodotto una grande quantità di menti brillanti e di buone idee, mentre altri no? Oggi sappiamo che le persone geniali non nascono singolarmente, a caso, bensì a gruppi. Il genio tende a fare massa, e la genetica c'entra pochissimo: le epoche d'oro vanno e vengono molto più rapidamente di quanto cambi il patrimonio genetico. Quali sono le cause, quindi? Il clima? La ricchezza? Con piglio sicuro e humor irriverente, Weiner esamina le connessioni, anche le più inaspettate, tra l'ingegno e l'ambiente in cui si sviluppa, e lo fa accompagnandoci in sette luoghi esemplari: alcuni sono enormi metropoli, come la Vienna del 1900, altri sono piccoli centri, come la Firenze del Cinquecento. Certi, come l'antica Atene, sono ben noti; altri, come la Calcutta del XIX secolo, lo sono meno. Ciascuno di questi posti, tuttavia, ha rappresentato un momento culminante nella storia dell'umanità. E quasi tutti sono città: possiamo essere ispirati dalla natura, ma è chiaro che il contesto urbano ha qualcosa di particolarmente favorevole alla genialità, che questo libro ci invita a ripensare come il frutto di una cultura che la incoraggia, non come atto individuale ma come responsabilità collettiva.
20,00

Atlante dei paesi sognati. Ediz. illustrata

di Lanni Dominique

editore: Bompiani

pagine: 144

Il paese delle Amazzoni, il regno del Prete Gianni, la Barberia
21,50

Io e Mr Parky

di Andrea Bonomi

editore: Bompiani

pagine: 202

A un professore universitario in pensione viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa. Da quel giorno è costretto a confrontarsi con una nuova identità, che si affianca alla sua. Decide così di rendere conto di questa realtà attraverso la scrittura, allestendo una narrazione in cui si alternano le vicende di personaggi reali o immaginari, ciascuno con la propria storia e la propria voce: una piccola galleria di eroi esemplari attraverso cui illustrare un atteggiamento "dignitoso" nei confronti della malattia e trasformare la narrazione di un percorso personale in una riflessione disincantata sul declino che attende ogni organismo alle prese con il gran gioco della vita. La conclusione naturale di questo itinerario è un dialogo con la malattia stessa. Mr Myself, alterego dichiarato, e Mr Parky, la malattia, affrontano attraverso il filtro dell'ironia i temi inevitabili di sempre: la libertà, il destino, la fragilità del corpo di fronte alle ingiurie del tempo.
17,00

La stanza dei libri. Come vivere felici senza Facebook Instagram e followers

di Giampiero Mughini

editore: Bompiani

pagine: 157

Per la generazione di Giampiero Mughini, che ha vissuto in pieno gli anni della contestazione, i libri non erano semplicemente libri: erano l'obiettivo e l'emblema della vita stessa. E nelle biblioteche di quei ragazzi, pareti coperte di bianchi dorsi Einaudi o piccole raccolte di testi fondamentali, era racchiusa la loro identità. Così è stato per Mughini, che per i libri ha sempre nutrito una passione smodata e che ora rifiuta il sapere liquido che scorre incessantemente sui nostri schermi. Come può una fruizione bulimica di grosse quantità di nozioni sostituire il rapporto profondo e riflessivo con testi accuratamente scelti, che vivono per molto tempo tra le nostre mani e che diventano parte di noi?
14,00

The sick bag song

di Nick Cave

editore: Bompiani

pagine: 176

The sick bag song è il diario di un viaggio, quello che ha portato Nick Cave e la sua band, i Bad Seeds, in ventidue città del Nordamerica. È un racconto molto intimo e personale, fatto di ricordi, riflessioni, poesie e testi di canzoni, sogni ad occhi aperti e resoconti di fatti realmente accaduti. Prendendo spunto da Leonard Cohen, John Berryman, Patti Smith, Sharon Olds, le ballate folk e antichi testi, il libro di Cave prende la forma di una ricerca epica in cui affronta i temi dell'ispirazione, della creatività, della perdita e dell'amore in un vero e proprio viaggio nella sua mistica.
17,00

Compagno del secolo scorso. Una storia politica

di Giovanni Cervetti

editore: Bompiani

pagine: 350

Gianni Cervetti è un universitario nella Milano del dopoguerra che sogna di fare il medico. Ben presto però la sua passione politica lo avvicina al PCI e nel 1956 viene inviato a Mosca per studiare da quadro del partito. Sono anni decisivi tanto per la sua formazione politica e intellettuale quanto per la sua vita personale; qui comincia il lungo percorso che lo porterà a diventare, nei decenni, un grande conoscitore di cose, ambienti e personaggi russi. Nel 1961 torna a Milano e continua il suo impegno nel partito fino ad approdare nel 1975 alla segreteria nazionale con Berlinguer. In una ricostruzione vivida dei fatti salienti della sua epoca, Gianni Cervetti non solo ci restituisce il clima politico di quegli anni di speranze e disillusioni, ma ci offre personalissirni ritratti umani e aneddoti sui suoi protagonisti: da Giorgio Napolitano a Bettino Craxi, da Concetto Marchesi a Luigi Longo, Emilio Sereni, Giancarlo Pajetta, Emanuele Macaluso e molti altri.
19,00

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