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BUR Biblioteca Univ. Rizzoli: Saggi

La cricca

Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto d'interessi

di Rizzo Sergio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 267

In Italia quando si nomina il conflitto d'interessi si pensa subito a Silvio Berlusconi, al suo strapotere televisivo e alle l
12,00

L'ultimo segreto di Fatima

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 251

Anni fa, su richiesta di Giovanni Paolo II, il cardinal Bertone raccolse nel corso di lunghe conversazioni la testimonianza definitiva di suor Lucia dos Santos. In questo libro, versione aggiornata e ampliata di "L'ultima veggente di Fatima" (2007), Bertone rievoca i suoi incontri con la pastorella di Fatima e ripercorre la vicenda delle apparizioni miracolose, dai primi racconti dei tre bambini all'atteggiamento inizialmente cauto della Chiesa fino alla svolta arrivata con Giovanni Paolo II. Oltre ai documenti autografi di suor Lucia e all'interpretazione teologica dell'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, cardinale Joseph Ratzinger, il libro offre le profonde riflessioni di Bertone sul ruolo della devozione mariana e sul rapporto che due papi tanto diversi come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno con la figura della Vergine. Con una Presentazione di Papa Benedetto XVI.
9,00

Emilio Salgari, la macchina dei sogni

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 488

Salgari è stato uno degli autori di maggior successo tra Otto e Novecento, eppure sulla sua vicenda rimangono molte zone d'ombra, incastonate tra i luoghi comuni e lo stereotipo del genio sregolato. Questa biografia - condotta su materiale di prima mano e accompagnata da una bibliografia definitiva - ne ricostruisce in modo preciso la vicenda umana e professionale, sgombrando finalmente il campo da miti consolidati. Non raccoglieva nei porti notizie per le proprie avventure: lettore accanito, lavorava soprattutto in biblioteca. Non è stato sfruttato ingenuamente: era consapevole - anzi, insoddisfatto! del proprio successo. Grazie al lavoro di Bonomi e Gallo possiamo rivivere la sua formazione; scoprirne l'iniziazione e l'arduo percorso tra giornalismo, teatro e narrativa; comprenderne i rapporti con gli editori, le discussioni, le polemiche e infine la grande affermazione; inquadrarne criticamente la figura, tra Scapigliatura e Positivismo.
12,00

Non si può lavorare così! Vincere lo stress per produrre e vivere meglio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 353

In molti ambienti di lavoro - specie nelle grandi aziende - si segue una filosofia produttiva superata
12,00

Gesù di Nazaret. Dal battesimo alla trasfigurazione

di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 442

Papa Benedetto XVI affronta il mistero del figlio di Dio con gli strumenti del grande teologo e il carisma del Pastore di popoli, percorrendone la vicenda dal Battesimo fino alla crocifissione e alla Trasfigurazione sul Monte Tabor. Al centro della ricostruzione c'è la figura storica del Messia, così come ci è tramandata da Vangeli e fonti alternative: una prospettiva che evidenzia la grandezza di Cristo, perché "proprio questo Gesù è storicamente sensato e convincente". Questo libro toccante - parte di un percorso che unisce esegesi biblica e incontro spirituale - ci regala preziosi spunti per comprendere ancora più a fondo la grandezza dirompente del Nazareno: la sua figura e le sue parole hanno superato radicalmente speranze e aspettative della sua epoca, e la sua umanità ha messo in discussione tutte le categorie disponibili, rendendosi comprensibile solo a partire dal miracolo di un Dio che si è rivelato nel farsi completamente umano. "Ho voluto fare il tentativo di presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il "Gesù storico" in senso vero e proprio. Io sono convinto che questa figura è molto più logica e comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni".
11,00

Storia d'Italia

di Indro Montanelli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 439

Dall'omicidio di Umberto I per mano dell'anarchico Bresci fino al "Natale di sangue" di Fiume, la scena politica italiana è dominata da un unico uomo, l'ultimo di quei notabili che avevano guidato il Paese dopo l'unificazione: Giovanni Giolitti. È lui a fermare l'involuzione autoritaria in cui rischiavamo di cadere dopo il regicidio, e a lui si devono il nostro primo miracolo economico, la nascita della grande industria e un'intelligente politica sociale. Giolitti guida l'Italia attraverso un ventennio ricco di sfide, in cui i nuovi schieramenti - socialisti, cattolici, anarchici, liberali -si sono ormai consolidati e danno vita ad accesi scontri, l'attività sindacale prende corpo grazie alla nascita della Confederazione generale del lavoro, e per la prima volta viene realizzato il suffragio universale maschile che permette alle masse di entrare attivamente nella vita dello Stato. Ma sono anni travagliati, rigati di sangue: la conquista della Libia, la Prima guerra mondiale, l'impresa fiumana di D'Annunzio e dei suoi legionari. Crisi profonde, che segnano la sconfitta non solo di una classe politica, ma di tutto il sistema liberal-democratico, mentre la società si riscopre mutata dall'esperienza della trincea. Indro Montanelli dipinge davanti ai nostri occhi non solo il ritratto di un uomo politico, ma anche quello di tutta una civiltà spinta dalla storia sull'orlo del baratro dittatoriale.
12,00
10,00

La vita e altri giochi di squadra

di Candido Cannavò

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 426

"Vivo nello sport da oltre cinquant'anni e ringrazio il cielo di vivere una storia come questa." Così scriveva Candido Cannavò tempo fa, ricordando la sua lunga carriera di giornalista. Più di mezzo secolo passato a riscrivere le regole e la fisionomia del giornalismo sportivo: non più un elenco di medaglie e trofei, ma un mondo di storie. E lui, diventato direttore della "Gazzetta" nel 1983, di storie ne ha dovute e sapute raccontare a migliaia. Cannavò ha sempre guardato allo sport come a un'esperienza intensamente umana. Non è un caso che abbia amato con una foga commovente e arrabbiata campioni come Maradona e Pantani: uomini che hanno vissuto la gloria della vittoria, sì, ma che più di altri hanno conosciuto il buio della sconfitta e la solitudine dello sbandamento. Oggi, a un anno dalla morte, possiamo ripercorrere il filo di quelle storie in una lunga carrellata attraverso le pagine migliori di Cannavò, dagli esordi sul quotidiano "La Sicilia" alla sua prima Olimpiade da cronista, la mitica Roma '60, dalla leggendaria Italia-Germania di Messico '70 alle giornate di sangue di Monaco '72, dagli anni d'oro della sua "Gazzetta" al costante impegno civile a fianco degli emarginati. "La vita e altri giochi di squadra" è un memoriale che, attraverso i suoi articoli più emozionanti, racconta sfide, giochi, record e lotte, con la semplice forza di una passione che attraversa quasi sessant'anni di grande agonismo e di sincera umanità. Prefazione di Carlo Verdelli.
11,00

Le nostre paure

di Vittorino Andreoli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 194

In una società complessa e incerta come quella in cui viviamo, oltre alle paure legate a minacce concrete - quelle di una comp
10,00

Manuale di scrittura non creativa

di Roncoroni Federico

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 543

La scrittura "non creativa" è quella che ci vede quotidianamente impegnati a produrre testi di carattere pratico, destinati a
13,50

La posta in gioco. Interventi e proposte per la lotta alla mafia

di Giovanni Falcone

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 384

Trattamento e attendibilità dei pentiti, carcere duro ai mafiosi, intercettazioni telefoniche, separazione delle carriere: le proposte di Giovanni Falcone nella lotta alla mafia hanno contribuito allo sviluppo democratico del nostro Paese. A distanza di anni il suo pensiero sempre lucido è rimasto assolutamente attuale, e la sua lungimiranza lo ha portato ad affrontare quelle questioni che sono oggi al centro del dibattito politico. Oltre al Maxiprocesso e al patrimonio di conoscenze che ci ha tramandato su Cosa Nostra, questa raccolta di scritti ne restituisce le opinioni, le intuizioni, i progetti e le strategie per gestire e migliorare l'organizzazione della giustizia italiana. Finalmente un'immagine a tutto tondo del grande magistrato, ulteriore testimonianza della straordinaria passione civile che l'ha sempre animato e della sua perspicacia nell'individuare debolezze e criticità del nostro Stato. Una nuova edizione, perché le sue parole e le sue conquiste non siano perdute, dimenticate o, peggio, piegate a interessi particolari. (Presentazione di Giuseppe D'Avanzo; prefazione di Maria Falcone)
13,00

Storia d'Italia

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 617

Il Settecento, nella lucida ricostruzione di Montanelli e Gervaso, è un altro "secolo breve". Aperto dalla morte di Carlo II e dal fallimento del suo ambizioso progetto d'unità europea, si conclude ottantanove anni dopo quando, guidati da Danton, i rivoluzionari giustiziano i sovrani di Francia. In questo arco di tempo si scontrano spinte contraddittorie: le istanze riformatrici convivono con antichi privilegi, all'affermarsi degli Stati nazionali si affiancano sanguinose guerre dinastiche, le conquiste illuministiche non evitano orrori insensati. In questo fermento si prepara il destino dell'Italia, ancora assopita nel ruolo di terreno di conquista: i trattati di Utrecht e Rastadt, che segnano la fine della lotta per il trono di Spagna, ne sanciscono il passaggio all'Austria in una decadenza che sembra non accennare a fermarsi. Eppure è proprio qui che si pongono le basi per il successivo risveglio. Un secolo popolato da personaggi grandiosi - Voltaire e Rousseau, Federico di Prussia e Maria Teresa d'Austria, Parini e Alfieri, Goldoni e Casanova - e percorso dagli avvenimenti epocali che sconvolgonol'ancien regime, che rivive grazie a una ricostruzione appassionata e appassionante. Guidati dalla lucidità di analisi degli autori ripercorriamo anni difficili, che preparano una nuova epoca: "forse il solo a capire fu Goethe, quando disse che quella non era la fine del mondo, come tutti pensavano, ma soltanto la fine di un mondo".
13,00

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