fbevnts Biblioteca di testi e studi - tutti i libri della collana Biblioteca di testi e studi, Carocci - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 11
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Carocci: Biblioteca di testi e studi

Scienza e democrazia. Verità, fatti e valori in una prospettiva pragmatista

di Pierluigi Barrotta

editore: Carocci

pagine: 269

Il rapporto tra scienza e democrazia è meno agevole di quanto si pensi. Attraverso le "lenti" della filosofia del pragmatismo, l'autore sostiene che in una democrazia liberale scienziati e semplici cittadini dovrebbero essere considerati come componenti di un'unica comunità di ricerca, che ha come scopo la verità. Nel libro si mostra perché la scienza è a un tempo oggettiva e carica di valori morali e sociali. Di conseguenza, non sorprende che scienza e società siano frammentate e soggette ad alleanze variabili, oltre a essere aperte a reciproche influenze attraverso relazioni "transazionali".
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25,00
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Eurasia e jihadismo. Guerre ibride sulla nuova Via della seta

editore: Carocci

pagine: 191

Anello mancante di una rete globale di comunicazioni, con la funzione essenziale di liberare le potenzialità economiche e comm
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18,00

Convivere in Italia. La famiglia fuori dal matrimonio

editore: Carocci

pagine: 135

Dagli anni Novanta le convivenze in Italia sono aumentate in misura esponenziale: da fenomeno quasi "deviante" di una piccola minoranza, a prova prematrimoniale o scelta obbligata per i separati in attesa di divorzio, il convivere fuori dal matrimonio ha acquisito ormai significati ancora più estesi e diversi. Con un minuzioso viaggio nelle esperienze dei protagonisti delle convivenze di oggi, il libro presenta i dati di una ricerca che, attraversando diverse città italiane, esplora il variegato mondo di chi vive insieme, mette su famiglia e segue i figli senza passare per il matrimonio. Strategia di transizione alla vita adulta che consente ai giovani di fare i conti con la mutata situazione socioeconomica, la precarietà lavorativa e la lunga permanenza presso la casa dei genitori, la convivenza è portatrice di una varietà di significati, che il volume indaga come insieme di rappresentazioni e pratiche, analizzando la dimensione microsociale del fenomeno e interrogando le molteplici valenze che i protagonisti vi associano. Uno dei significati più reconditi, ma al contempo più forti della convivenza è, in effetti, il suo essere traduzione pratica di una mentalità aperta al cambiamento e disposta a rivedere nel tempo le convinzioni.
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13,50

Un'etica per la scuola. Verso un codice deontologico dell'insegnante

editore: Carocci

pagine: 118

Il volume offre un'approfondita riflessione sui principi, sui valori e sulle norme di un codice di condotta professionale dell'insegnante; ne discute la legittimità entro le mura della scuola pubblica democratica e l'opportunità nel contesto della società contemporanea. Dai diversi autori emerge la comune convinzione che la definizione di un'etica della professione e l'adozione di un codice di condotta costituiscono due tappe essenziali del processo di professionalizzazione dell'insegnamento. In appendice è pubblicata una Proposta di codice deontologico redatta da Eirick Prairat che, assieme agli altri contributi del testo, rappresenta un'occasione importante per aprire un dibattito pubblico sull'etica e sulla deontologia dell'insegnante, sulla sua identità professionale e più in generale sui principi e sui valori della scuola pubblica nella società contemporanea.
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13,00

Comunicare il rischio alimentare. Dalla ricerca alle buone pratiche

editore: Carocci

pagine: 119

Che cosa si deve sapere per prevenire la salmonellosi? Quali accortezze bisogna avere nella cottura della carne o nel consumo
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Commercianti a Firenze. Identità e cambiamento nel quartiere di San Lorenzo

di Anne Schiller

editore: Carocci

pagine: 213

Il volume prende in esame la complessità della vita moderna in una dinamica città italiana. Radicata nella ricerca sul campo, l'analisi si avvale delle metodologie dell'osservazione partecipante e di interviste agli attori in gioco, concentrandosi su San Lorenzo, un quartiere al contempo fiorentino e multietnico, celebre fin dall'antichità per il commercio, oltre che per il forte sentimento identitario dei propri abitanti. Il volume esplora le pratiche e le motivazioni dei nuovi venditori nel mercato rionale, la maggior parte immigrati da paesi stranieri; mostra come esse spesso si trovino in conflitto con le consolidate abitudini degli ambulanti storici. E ne esamina l'impatto sulle relazioni interpersonali nella zona. La ricerca guarda al turismo come a un catalizzatore nei processi di globalizzazione e si rivolge ai corsi di introduzione alle scienze sociali e a chiunque si interessi di antropologia, sociologia e studi urbani.
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22,00

Teaching accessibility and inclusion

di Lucia De Anna

editore: Carocci

pagine: 143

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Tempo sociale e neoliberismo. Velocità, competizione e nuove forme di alienazione

di Andrea Valzania

editore: Carocci

pagine: 120

Dopo avere introdotto le principali teorie sul tema, il volume affronta le profonde trasformazioni che hanno interessato il tempo sociale nel corso del Novecento, evidenziandone il legame indissolubile con il lavoro. L'avvento del neoliberismo, tuttavia, caratterizzato da processi di accelerazione e competizione senza precedenti, ha prodotto la crisi dei confini nei quali restavano inquadrate le più rigide temporalità moderne (lavoro e loisir, festività e non, giorno e notte). Tra le conseguenze più significative vi sono la presentificazione dell'esistenza, la deriva narcisistica delle relazioni e delle emozioni e il proliferare di nuove forme di alienazione. Di fronte a questi scenari, diventa necessario proporre una nuova teoria critica in grado di smascherare gli effetti patogeni sugli individui e di ipotizzare risposte se non di trasformazione - di resistenza.
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Napoli nel racconto della politica 1945-1997

di Luigi Musella

editore: Carocci

pagine: 233

Fino alla prima esperienza del governo Bassolino i quotidiani hanno avuto un ruolo centrale nella formazione del clima di opinione che volta per volta è prevalso nella storia politica di Napoli. I commenti circolati sui giornali crearono un quadro di riferimento, influenzando i comuni cittadini così come tutti i protagonisti della politica locale e nazionale. Non meno importante fu il sentire comune che si sviluppò con il faccia a faccia, nelle interazioni della vita quotidiana, e che molto rilievo assunse nei quartieri e rioni. La realtà costruita finì così per risultare il prodotto dell'attenzione e dell'elaborazione da parte dei media della realtà oggettiva, definendo persone, eventi, situazioni. Lauro fu raccontato, allora, come l'uomo che si era fatto da solo, Antonio Gava come un vero "uomo di potere", Valenzi come il "sindaco diverso" per una Napoli "cambiata".
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L'eternità del mondo. Hobbes e la filosofia aristotelica

di Anna Minerbi Belgrado

editore: Carocci

pagine: 240

Una ricerca sulla filosofia naturale di Hobbes, incentrata sulla sua formazione e sull'ambiente prossimo. L'elaborazione della propria concezione della materia e del movimento, da parte di Hobbes, è analizzata come un confronto ravvicinato con i testi di Aristotele, talora anche inaspettatamente simpatetico, e comunque sorprendente in un autore che si qualificherà per il suo anti-aristotelismo. D'altronde, suggerisce già qualcosa la convergenza sul tema dell'eternità del mondo. L'ambiente è ricostruito attorno alle discussioni su materia e movimento ad opera degli aristotelici "radicali" del Cinque e Seicento, mostrando come i loro travagli su tali temi non giungano però a superare l'ilemorfismo, cioè l'assunto della non-autonomia della "materia". Il rovesciamento di questo assunto si avrà solo col meccanicismo, nel XVII secolo, e Hobbes ne fa parte integralmente. Di contro alle tendenze attuali ad attenuare il conflitto fra ilemorfismo e meccanicismo, l'originalità di questo libro è, ancora più che nel ribadire l'alternatività fra i due paradigmi, nel mostrarne la compatibilità, nel caso di Hobbes, con la scelta di Aristotele quale punto privilegiato di riferimento teorico.
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Che cos'è un ideale. Da Platone alla filosofia contemporanea

di Simona Chiodo

editore: Carocci

pagine: 175

Se ci domandassimo che cos'è un ideale potremmo rispondere che è l'essenza dell'Occidente: la nozione filosofica di ideale, che ha una genesi estetica e un destino epistemologico ed etico, è la chiave per comprendere in modo profondo la nostra identità, dalle ragioni del suo sviluppo passato alle ragioni della sua crisi presente e, ancora, alla possibilità del suo sviluppo futuro. Leggere la storia dell'Occidente attraverso la dimensione dell'idealità significa partire da Platone e da Kant, che lavorano il primo all'idea e il secondo all'ideale, e arrivare all'Ottocento, che è il secolo dell'ideale degli autori romantici e di Hegel, che rivoluzionano il suo statuto, e al Novecento, che è il secolo della sua crisi: nella prima parte del Novecento abbiamo messo alla prova il monismo di un'"idealizzazione" totale, e siamo caduti in forme pericolose di totalitarismo, e nella seconda parte del Novecento abbiamo messo alla prova il monismo di una "realizzazione" totale, e siamo caduti in forme pericolose di anarchismo, dall'epistemologia all'etica e all'estetica. La riscoperta e la riforma dell'ideale, che, attraverso una relazione dualistica, e non monistica, con il reale, hanno fondato i successi più promettenti della filosofia, della scienza e della democrazia occidentali, possono ancora salvarci dalla nostra crisi identitaria e, in ultimo, dalla nostra incapacità di relazionarci in modo positivo con le identità degli altri esseri umani.
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