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Carocci: Le sfere

Il caso di G

L. La medicina narrativa e le dinamiche nascoste della mente

di Benedetti Fabrizio

editore: Carocci

pagine: 117

Questo libro è la storia di un disagio
13,00

Madri del Concilio. Ventitré donne al Vaticano II

di Adriana Valerio

editore: Carocci

pagine: 165

Martedì 8 settembre 1964, Paolo VI annunciava ufficialmente la presenza di uditrici al Vaticano II e, il 25 dello stesso mese, entrava in aula la prima donna, la francese Marie-Louise Monnet. Dal settembre del 1964 all'agosto del 1965 furono ventitré le donne chiamate a partecipare al Concilio, dieci religiose e tredici laiche. Sebbene nelle intenzioni di molti padri conciliari la loro presenza rivestisse un carattere perlopiù simbolico, inaspettatamente il ruolo svolto da queste ventitré donne andò ben oltre, lasciando segni importanti negli stessi documenti conciliari.
16,00

Il senso dell'esistenza

Per un nuovo realismo ontologico

di Gabriel Markus

editore: Carocci

pagine: 162

Il secolo scorso ci ha abituati a credere che il mondo sia una nostra costruzione, una specie di "allucinazione collettiva", m
15,50

Cercasi Dante disperatamente

L'italiano alla deriva

di Arcangeli Massimo

editore: Carocci

pagine: 221

Dove va l'italiano? Difficile fare previsioni a lungo termine, ma una cosa è certa: la nostra lingua è malata, e non sembra es
19,00

The black album. Il noir tra cronaca e romanzo

editore: Carocci

pagine: 138

Negli ultimi anni il noir è stato capace di raccontare - più e meglio di altri generi letterari - il lato oscuro del nostro paese, fra corruzione, malavita organizzata e devastazione ambientale. Nel noir abbiamo visto riflesse le storture e le contraddizioni del nostro tempo, e virtualmente cancellati i confini tra cronaca e racconto. In questa lunga conversazione con Marco Amici, Massimo Garlotto - fra i principali scrittori noir italiani - ripercorre i temi nodali del genere e gli aspetti centrali della sua scrittura, in cui troviamo rappresentati i profondi cambiamenti avvenuti nell'universo criminale e il ruolo dell'Italia nei traffici illeciti che attraversano l'Europa.
13,00

Banchetti letterari. Cibi, pietanze e ricette nella letteratura da Dante a Camilleri

editore: Carocci

pagine: 352

Dal pane di Dante e di Manzoni al risotto di Gadda, dalle salsicce del Decameron al timballo di maccheroni del Gattopardo, la
30,50

Oltre il secolo americano? Gli Stati Uniti prima e dopo l'11 settembre

 

editore: Carocci

pagine: 302

Attacco all'America, trauma, lacerazione, vulnerabilità, l'Orrore: sono solo alcune delle espressioni usate per evocare l'atte
22,10

Il sorriso della mezzaluna. Umorismo, ironia e satira nella cultura araba

editore: Carocci

pagine: 196

Lo stereotipo dell'arabo dal volto truce che brandisce una scimitarra fa parte del nostro immaginario collettivo. Negli ultimi anni poi l'aspetto minaccioso dell'Oriente, in particolare di quello arabo-musulmano, ha avuto un revival drammatico. Si rafforza nell'opinione pubblica l'idea di una intera civiltà incapace di leggerezza e d'ironia. Immagine irrealistica, che cozza contro la straboccante umanità dei villaggi e delle metropoli del Medio Oriente o del Nordafrica, per tanti aspetti simili ad altri spazi mediterranei.
18,00

Il caso Rosmini

Cattolicesimo, nazione, federalismo

di Fisichella Domenico

editore: Carocci

pagine: 144

Nell'ampio dibattito che durante il XIX secolo si sviluppa entro il mondo cattolico italiano sul tema dell'unità nazionale, de
13,00

Non è da tutti. L'indicibile fortuna di nascere donna

di Luisa Muraro

editore: Carocci

pagine: 126

"Peggio di voi non potremmo fare", fu la replica sferzante di Angela Cingolani, democristiana eletta nella Costituente italiana (1946), ai commenti maschilisti che accolsero l'entrata in aula dello sparuto gruppo delle donne. Ci sono momenti nella storia come nella vita di tutti i giorni in cui donne e uomini si dividono fra loro e si confrontano. Il confronto è inesauribile e parrebbe senza senso, eppure quelli sono momenti significativi. Da un momento così è nato questo libro, ultimo di un filone di pensiero politico che percorre l'Europa moderna, a cominciare da Cristina de Pizan. In passato, si trattava di testi che mettevano sottosopra l'ordinata gerarchia dei sessi, primo e secondo. Ai nostri giorni, la parola d'ordine è "parità", che significa, nei rapporti fra i sessi, un confronto unilaterale di lei con lui, senza scintille né sorprese. Anche questo un ordine da disfare, un orizzonte da aprire, sostiene Luisa Muraro, così da sconfìggere la miseria di un protagonismo maschile a tutti i costi. Come? Affermando l'eccellenza femminile, da mettere in gioco nella vita pubblica e personale. Con quale risultato? Amare le nostre differenze, maschile e femminile, entrare in relazione con gli altri, imparare a confliggere. Chi sa confliggere non fa guerre e non compra l'amore con i soldi. Il titolo di questo libro si ispira al grido di battaglia di Irina, cittadina d'Europa immigrata in Italia per un lavoro che ora ha perso: "Siamo donne, non è da tutti!".
13,00

Il festival di Sanremo. Parole e suoni raccontano la nazione

editore: Carocci

pagine: 422

Il 30 gennaio 1964 Gigliola Cinquetti, accollata in un abitino acqua e sapone e lanciando occhiate maliziosamente candide, debuttò a Sanremo: Non ho l'età, ideata da professionisti di lungo corso come Nisa, Panzeri e Colonnello, non era solo l'efficace confezione melodica di un testo esile con un buon attacco. Era il frammento di un più complessivo discorso sulla nazione e in questo caso una delle risposte alla sfida dell'autodeterminazione femminile e della libertà sessuale. Quella serata non è che un tassello di una foto di famiglia lunga 60 anni nella quale riconosciamo volti e voci diventati monumenti nazionali incontestati (da Nilla Pizzi a Domenico Modugno, da Mina a Vasco Rossi) discussi (da Claudio Villa a Orietta Berti fino a Toto Cutugno), alcuni dimenticati, altri ancora freschissimi. La tradizione era iniziata nel 1951: l'Italia non riusciva a rielaborare le ferite del recente passato e preferiva alludere a sé stessa ricomponendo come poteva, con leggerezza quasi frivola, reminiscenze da melodramma o realismo da chansonnier, pezzi di una nazione che aspirava alla democrazia e alla modernità. Il Festival è arrivato indenne, sorvolando mille traversie, fino a questi giorni: non è solo audience, kermesse, dietrologie e pettegolezzi, noia o passione; è anche uno dei momenti in cui una fibrillante democrazia occidentale si racconta e si interroga.
29,00

Itabolario

L'Italia unita in 150 parole

di Arcangeli Massimo

editore: Carocci

pagine: 310

Centocinquanta brevi schede, una per ciascuno degli anni compresi fra il 1861 e il 2010, intitolate a una voce rappresentativa
23,00

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