fbevnts Lingue e Letterature Carocci - tutti i libri della collana Lingue e Letterature Carocci, Carocci - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 7
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Carocci: Lingue e Letterature Carocci

Cortesi e scortesi. Percorsi di pragmatica storica da Castiglione a Collodi

di Annick Paternoster

editore: Carocci

pagine: 336

Il saggio si rivolge a chiunque voglia esplorare un campo di ricerca affascinante e tuttora poco noto in Italia: la (s)cortesia storica. Preceduto da un'introduzione teorica, in cui si presentano le innovazioni più recenti nei campi della pragmatica storica e della pragmatica della (s)cortesia, lo studio si impernia su una trasformazione chiave, vale a dire la progressiva erosione del cerimoniale di antico regime e la nascita della cortesia contemporanea nell'Ottocento, che viene esaminata sia dall'ottica prescrittiva dei trattati comportamentali, sia attraverso rappresentazioni fittizie della prassi (s)cortese storica. Si seguono le tracce di questa trasformazione in tre generi letterari "orali" - il dialogo teorico, il teatro e il romanzo - di autori (Castiglione, Bibbiena, Ariosto, Goldoni, Manzoni e Collodi) che usano gli scambi dialogici fittizi o per contestare le norme vigenti o per promuoverne delle alternative.
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34,00 €

Scritture e atlanti di viaggio. Dal Medioevo al Novecento

di Pasquale Sabbatino

editore: Carocci

pagine: 226

Il libro si propone di analizzare gli snodi essenziali di una storia della letteratura di viaggio dal Medioevo al Novecento, che è certamente più estesa e ha molteplici linee di tendenza, ma qui si colgono alcune tipologie di scrittura e si interrogano dei modelli autoriali, per tracciarne le parabole. Dai pellegrini e dai viaggiatori della letteratura, come Petrarca, Sannazaro e Franco, che narrano un percorso immaginario e creano un mosaico geografico con tessere provenienti dalle scritture, si passa alla letteratura dei pellegrini e dei viaggiatori, che durante il Grand Tour e nelle stagioni successive raccontano l'esperienza-viaggio e disegnano una geografia esplorata. Nel Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, il bisogno di ripartire dalle macerie e dalle sofferenze caratterizza il viaggio in Italia. La scrittura prende la forma dell'inchiesta e il racconto diviene descrittivo-saggistico.
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22,50 €

Comunicaçao

di Natália Correia

editore: Carocci

pagine: 97

Natália Correia (Sào Miguel, Azzorre, 1923 - Lisbona 1993) è stata una tra le più grandi scrittrici portoghesi del XX secolo e
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12,00 €

Il lavoro del poeta. Montale, Sereni, Caproni

di Niccolò Scaffai

editore: Carocci

pagine: 247

Nell'opinione comune, e a volte anche in quella di chi si occupa di letteratura, la poesia è considerata un genere distante dall'esperienza concreta. L'accento viene posto ora sull'evocazione, ora sulle forme; ma in entrambi i casi la poesia non viene letta dentro il sistema di relazioni, incontri, occasioni che motiva la scrittura e le dà sostanza. Eppure il lavoro del poeta consiste nel modulare la tecnica per rielaborare e accogliere la varietà delle circostanze in cui l'esistenza lo ha posto. Il libro mette al centro questo tipo di lavoro, prendendo in considerazione e facendo reagire insieme tecnica ed esperienza, mostrando come entrambe siano all'origine di un'opera e alla base delle tensioni stilistiche e strutturali che le danno forma. I capitoli si susseguono secondo un criterio cronologico di massima, alternando panoramiche complessive sulle opere di alcuni dei maggiori poeti italiani del Novecento -soprattutto Montale, Sereni, Caproni - ad approfondimenti di taglio metodologico e letture puntuali di testi esemplari.
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25,00 €

Tradizione e innovazione. L'età di Erasmo e Lutero nella letteratura di lingua tedesca

di Laura Auteri

editore: Carocci

pagine: 127

Erasmo e Lutero: due nomi che stanno per Umanesimo, Rinascenza, Riforma, al di qua e al di là delle Alpi, e che, in area germanofona, simboleggiano anche l'età travagliata in cui si pongono le fondamenta culturali della futura Germania. Il volume, che si rivolge a un pubblico italiano non specialista, partendo da testi letterari, entra nel merito della trasformazione sociale, religiosa e ideologica allora in atto: a cominciare dalla crisi del sapere scolastico e umanista, alla quale fanno riscontro un vivo interesse per le "scienze segrete" e una crescente sfiducia nella trasmissibilità stessa del sapere, proprio nel momento in cui l'invenzione della stampa consente di divulgare con successo le informazioni più disparate.
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13,00 €

Le costruzioni con «si». Italiano, dialetti e lingue romanze

di Diego Pescarini

editore: Carocci

pagine: 150

Le costruzioni con "si" sono un tema "classico" della linguistica italiana, eppure si avvertiva la mancanza di uno studio sistematico che, partendo da una revisione critica di quanto proposto negli ultimi decenni, fosse in grado di fornire una visione organica del problema. Questo volume - pensato per un pubblico vasto, che comprende sia lo studioso con una buona formazione di linguistica, sia lo studioso in formazione o proveniente da aree disciplinari affini - si propone di riannodare i fili della questione e, anche alla luce dei dati provenienti da altre lingue romanze, dai dialetti italiani e dalla diacronia, intende offrire nuovi spunti di riflessione.
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16,00 €

L'arca di Gödel. Testi per un teatro di argomento scientifico

di Franco Pollini

editore: Carocci

pagine: 87

Il volume raccoglie tre testi teatrali, "Milena", "Il signor completezza" e "L'Arca di Gödel", suscitati da occasioni e ricorrenze recenti, in cui l'argomento, il riferimento culturale è costituito da risultati conoscitivi della scienza contemporanea, in particolare della storia recente della fisica. L'equilibrio tra costruzione teatrale e presentazione di risultati della conoscenza è raggiunto attraverso l'uso di un linguaggio immediato, benché rigoroso e preciso, e il costante riferimento a una ipotetica messa in scena che viene progettata dal regista Gabriele Marchesini nel suo testo di approfondimento. I personaggi in scena evocano grandi protagonisti della scienza contemporanea, Gödel, Einstein, Freud, Kochen e Specker, liberamente interpretati dall'autore, che coglie alcuni tratti essenziali del loro pensiero e delle loro ricerche. Introduzione di Vincenzo Fano e Franco Pollini.
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12,00 €

La lingua politica. Lessico e strutture argomentative

editore: Carocci

pagine: 190

Il linguaggio politico sembra circondato da un'aura negativa. Per molti è politichese, lingua altisonante che nasconde pratiche inconfessabili. Per linguisti e semiologi non è nemmeno una lingua specialistica, privo come sembra di terminologia e di argomentazioni rigorose. Questo libro parte dall'assunto che la lingua politica sia lo strumento necessario a gestire la cosa pubblica. Ne derivano due obiettivi: definire il "vocabolario tecnico" della lingua politica italiana attuale, quasi settemila vocaboli ricavati da un corpus di testi politici (orali e scritti); e definire l'"argomentazione politica". Usando gli strumenti concettuali della retorica e della pragmatica, nel volume si propone l'idea che il contesto politico selezioni specifiche modalità argomentative, di cui si verifica la presenza effettiva nel corpus in esame. L'aura negativa che circonda il politichese si dissolve se impariamo a riconoscerne i meccanismi. Resa più trasparente, la lingua politica può essere fruita allora in modo più consapevole e democratico.
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20,00 €

Artifici del piacere. Moda e seduzione femminile nella letteratura contemporanea

di Daniela Baroncini

editore: Carocci

pagine: 144

"Femmes fatales", divine, vampire, androgine, "garçonnes", orientali, lolite... attraverso l'intreccio di moda e seduzione vengono esplorate le metamorfosi della donna nella letteratura contemporanea. In un eterogeneo insieme di autori e autrici - da Balzac a d'Annunzio, da Verga a Virginia Woolf, da Annie Vivanti e le futuriste a Moravia, Pavese e Arbasino - si indagano le strategie della seduzione per rileggere un fenomeno centrale della modernità: la mutazione antropologica femminile.
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26,00 €

Ottiero Ottieri. Un caso letterario

di Fabrizio Di Maio

editore: Carocci

pagine: 102

Inclassificabile e originale, al di fuori di qualsiasi categoria o etichetta ordinaria, Ottieri rappresenta un importante caso nel panorama della letteratura italiana del secondo Novecento. Lo scrittore ha colto nel profondo i mutamenti della realtà contemporanea riflettendovi il proprio malessere personale con un abile dosaggio di sarcasmo, dolore e passione. I suoi scritti si articolano in tre tematiche principali - la fabbrica, la clinica, la politica - e raccontano la condizione operaia durante la ricostruzione postbellica, l'alienazione dell'uomo moderno, la malattia mentale, la corruzione nel mondo politico italiano. Ottieri struttura le sue opere in una "sinfonia" nella quale i testi si collegano tra loro in quanto parte di un progetto letterario fortemente voluto dall'autore fin dall'adolescenza. La sua vocazione sociologica modella il carattere militante di una letteratura agonistica, feroce, vernacolare, che non si rassegna al Male, inteso come sofferenza psichica, né ai potenti del Palazzo. Una letteratura realistica e allucinatoria, ironica e depressa, "non bella" (come l'autore stesso la definiva) eppure, o forse proprio per questo, indispensabile.
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Desde el Umbral-Sulla soglia. Carmen Martín Gaite: la narrativa, la poesia e il teatro

di Elisabetta Sarmati

editore: Carocci

pagine: 135

La traiettoria artistica della scrittrice Carmen Martín Gaite percorre l'arco di tutto il Novecento letterario spagnolo, dalla sua opera prima "El libro de la fiebre" (1949), all'ultimo romanzo "Los parentescos", pubblicato postumo nel 2001. La presente monografia si propone come una nuova finestra aperta sulla produzione di una delle scrittrici che reinterpretò con maggiore originalità le principali correnti artistiche e di pensiero del secolo scorso.
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15,50 €

Eduardo e Pirandello. Una questione «familiare» nella drammaturgia italiana

di Dario Tomasello

editore: Carocci

pagine: 108

Sul discrimine pericoloso, rappresentato dal teatro come pratica, si gioca questa monografia che legge Eduardo De Filippo - in occasione del trentennale della morte - in filigrana, attraverso l'esempio pirandelliano. Inopinatamente, tuttavia, si potrebbe dire anche il contrario: come non sia possibile leggere, in molti casi, Pirandello, se non a posteriori e, in particolare, attraverso l'esempio di Eduardo. La genealogia Pirandello-Eduardo, familiare nel senso anche di "consuetudinaria" (con tutti i rischi connessi a una lettura "pigra" di ciò che sembra costantemente, nonché grossolanamente, sotto i nostri occhi), si muove spesso sul terreno insidioso e affascinante di un altrove non precisato, basandosi sulle ragioni della morte più che su quelle della vita. La morte che interviene come campitura privilegiata dell'ultimo discorso di Eduardo: il discorso sul "gelo" di quelle "abitudini teatrali" inscritte dentro il blasone della tradizione italiana e, in particolare, dentro la "crudeltà" del costume attoriale del maggiore dei De Filippo.
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13,00 €

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