Carocci: Studi economici e sociali carocci
Il governo online
di Emiliana De Blasio
editore: Carocci
pagine: 176
Piattaforme, e-Government, partecipazione, cittadinanza attiva, sono queste alcune delle parole d'ordine quando si parla di go
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La qualità della vita in una società in trasformazione. Vita urbana, salute, partecipazione
editore: Carocci
pagine: 179
Il concetto polisemico di qualità della vita ha avuto alterne fortune in molte discipline e in sociologia non sempre il suo ut
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Nutrire il pianeta? Produrre cibo per tutti nell'era del cambiamento climatico
di Emanuela Bozzini
editore: Carocci
pagine: 149
Come produrre in maniera sostenibile cibo sufficiente a rispondere ai bisogni di una popolazione mondiale in crescita nell'era
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Cervelli in transito. Altri giovani che non dovranno farci scappare
di Flavio Antonio Ceravolo
editore: Carocci
pagine: 137
I figli degli immigrati dall'estero possono essere per l'Italia una preziosissima riserva di talenti
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Buonanotte mezzogiorno
editore: Carocci
pagine: 216
"Sud, alzati e cammina!". L'esortazione evangelica ha ispirato le politiche condotte negli ultimi trent'anni nel Mezzogiorno: le politiche del "localismo virtuoso" fondate sull'idea che lo sviluppo di un territorio dipenda essenzialmente dall'autoattivazione dei suoi attori. Il volume, frutto di una lunga ricerca condotta dalle Università di Bari, Messina e del Salento, traccia un bilancio di questa stagione, nonché degli effetti della Lunga Recessione globale iniziata nel 2008. Sul piano economico, i risultati appaiono sconfortanti. Sul piano culturale, si registra la sostanziale scomparsa del Sud dalla "dieta" mediatica nazionale. Il rinnovato protagonismo nelle forme di autorappresentazione che sembra controbilanciare questo evento non si sostanzia, tuttavia, nella costruzione di un punto di vista autonomo, finendo piuttosto per disperdersi nel grande calderone della società dello spettacolo. La classe dirigente meridionale pare riconoscere il fallimento, ma continua per inerzia a scommettere sullo stesso paradigma fin qui egemone. È questo il punto più preoccupante che emerge dall'indagine. Non il ristagno del Sud, quanto la scarsa fiducia, manifestata dai membri della sua classe dirigente, che il sentiero da essi stessi indicato possa condurre effettivamente a una stagione di rinascimento. La crisi di "visione" precede e consolida la crisi reale.
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Capitalismo e sviluppo nelle catene globali del valore
di Lidia Greco
editore: Carocci
pagine: 199
Oltre ad accrescere il commercio internazionale e a intensificare i flussi finanziari, la globalizzazione capitalistica ha modificato i processi di produzione che risultano sempre più dall'attività di reti di imprese legate funzionalmente, anche se legalmente indipendenti e dislocate sul territorio. Come incidono l'organizzazione e la governance di tali reti sui processi e le dinamiche di accumulazione del capitalismo contemporaneo? In che modo le reti di produzione transnazionali mediano la partecipazione dei territori, sviluppati e non, a tali processi e dinamiche? Il libro risponde a questi interrogativi presentando la teoria delle catene globali del valore (cgv), un approccio di sociologia economica consolidato più nella letteratura internazionale che in quella italiana. Tale prospettiva sostiene che, nel quadro della divisione internazionale del lavoro, la competizione per l'appropriazione di surplus crea relazioni asimmetriche tra le imprese e una gerarchia fra territori, con implicazioni dissimili per le loro traiettorie di sviluppo. La teoria delle cgv getta un ponte tra lo studio della globalizzazione e quello dello sviluppo e apre un terreno di dialogo tra le political economics dei paesi sviluppati e dei paesi meno sviluppati. Adottando il medesimo livello di analisi ma da un'ottica organizzativa, la teoria delle cgv si pone come complementare rispetto alle prospettive istituzionali centrate sullo studio delle economie nazionali.
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La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia
di Guglielmo Minervini
editore: Carocci
pagine: 102
La vecchia politica non funziona più. Il paradigma tradizionale della concentrazione del potere e della sua gestione dall'alto è andato in frantumi. Lo Stato e il Partito non sono più sovrani e la società ha imparato a operare in autonomia, come un'immensa rete di scambi che innescano creativi processi di trasformazione. Se la politica vuole recuperare un ruolo efficace deve tradursi in un dispositivo che aiuta le persone a condividere una comune visione di futuro, valorizzando il loro capitale di energie e competenze, passioni e tempo: questa è la politica generativa che immagina l'autore, una piattaforma in grado di attivare il cambiamento e di incidere sul corso " degli eventi, sperimentando nuove pratiche di comunità. Ne sono testimonianza l'esperienza di governo della Regione Puglia dell'ultimo decennio, qui restituita nella forma di un'intervista, e, in appendice, la documentazione relativa al progetto "Bollenti Spiriti" per l'attivazione delle risorse giovanili, diventato un riferimento per molte politiche pubbliche regionali ed europee.
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Economia delle minoranze linguistiche. La tutela delle diversità come valore
di Marzio Strassoldo
editore: Carocci
pagine: 230
La diversità linguistica rappresenta un elemento di ricchezza per la società. Le trasformazioni che si verificano nelle basi economiche delle minoranze linguistiche e nella rete di rapporti economici in cui esse vengono inserite giocano un ruolo importante nel creare difficoltà alla conservazione delle caratteristiche identitarie e delle connotazioni linguistiche originali di una popolazione. Il Friuli rappresenta un caso emblematico, essendo l'unica regione dell'Europa in cui si incontrano le sue quattro grandi culture: latina, germanica, slava e celtica, quest'ultima sedimentata ma con significativi punti di emersione. Costituisce dunque un osservatorio privilegiato per studiare le relazioni che intercorrono tra una minoranza linguistica e le maggioranze linguistiche che la contornano. Ed è da qui che parte il volume per dare un contributo alla conoscenza dei complessi rapporti che si instaurano tra le condizioni linguistiche di una regione, la sua struttura e le relazioni economiche che la sostengono. I tre aspetti rilevanti dal punto di vista economico vengono considerati organicamente: l'interpretazione delle singole realtà economiche, l'analisi di alcuni aspetti teorici riguardanti i processi di consumo, di produzione e di scambio e l'esame degli aspetti normativi legati a specifiche politiche linguistiche, queste ultime esaminate alla luce dei metodi di valutazione dei risultati.
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Lo studio dell'imprenditorialità. Un approccio di indagine multidimensionale
di Diego Matricano
editore: Carocci
pagine: 238
Lo studio dell'imprenditorialità - un fenomeno che si manifesta attraverso la creazione di start up innovative e spin-off oppure attraverso iniziative di internal venturing o corporate venture capital - richiede di adottare schemi di indagine multidimensionali capaci di coglierne l'interdisciplinarietà, la complessità e l'onnicomprensività. Partendo da un'accezione dell'imprenditorialità intesa come identificazione, selezione e sfruttamento di un'opportunità imprenditoriale, il volume rilegge in modo critico gli schemi di indagine monodimensionali utilizzati in passato (teleologico, psicologico, ambientale e relazionale) e propone uno schema di indagine multidimensionale che considera congiuntamente l'obiettivo, il soggetto, l'ambiente e il network. La sua applicazione all'imprenditorialità accademica e, in particolare, a due spin-off della Seconda Università di Napoli dimostra come esso possa effettivamente concorrere a decodificare il fenomeno imprenditoriale. Lo schema di indagine multidimensionale deve essere visto come uno strumento utile a studiare l'imprenditorialità e a suggerire ai policy maker azioni mirate a promuovere la sua diffusione e la sua valorizzazione.
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Mega eventi. Immagini e legacy dalle Olimpiadi alle Expo
di Guala Chito
editore: Carocci
pagine: 219
Da molti anni città e regioni inseguono la strada dei grandi eventi (Giochi olimpici ed Expo in primo luogo) per acquisire una
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La riforma dei sistemi previdenziali nel dibattito teorico e politico. Il caso italiano
di Mariangela Bonasia
editore: Carocci
pagine: 110
Il libro ha l'obiettivo di esaminare il dibattito teorico e politico relativo alla riforma dei sistemi previdenziali già attuata da alcuni Paesi e in corso di attuazione in altri, al fine di valutare vantaggi e svantaggi delle proposte lanciate da economisti e da istituzioni internazionali. Nel volume si analizza la situazione del sistema previdenziale italiano alla luce delle riforme iniziate negli anni Novanta, in un clima di emergenza economica e demografica, e proseguite poi nel primo decennio del nuovo millennio, aventi il fine di porre un freno alla dinamica della spesa per le pensioni. Vengono descritti gli interventi normativi a favore della previdenza complementare a capitalizzazione evidenziando come essi non abbiano ancora prodotto una riduzione del peso della componente pubblica obbligatoria. Su questo ultimo punto molti sono i sostenitori del ruolo fondamentale che la previdenza privata a capitalizzazione deve svolgere accanto alla previdenza pubblica a ripartizione. Infine si illustra la attuale situazione dei conti previdenziali per fare un bilancio di ciò che è stato fatto e di ciò che è ancora necessario fare.
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La fabbrica della crisi. Finanziarizzazione delle imprese e declino del lavoro
editore: Carocci
pagine: 213
Negli ultimi trent'anni, l'accumulazione finanziaria è diventata progressivamente l'obiettivo primario delle grandi imprese. La produzione e il lavoro si sono profondamente trasformati in vista del conseguimento della massima valorizzazione possibile del capitale degli investitori. Una lunga sequenza di cambiamenti normativi, istituzionali e culturali ha costruito una continuità fra i mercati finanziari e la sfera della produzione. Questo libro ricostruisce il processo di finanziarizzazione delle imprese sulla base di una ricognizione teorica e di un'ampia ricerca empirica riferita al caso italiano. Il declino del lavoro - dimostrano gli autori - è parte costitutiva e complementare di questa vicenda: i diritti e il potere d'acquisto dei lavoratori sono stati piegati alle esigenze di redditività degli investimenti, ossia a quella specifica forma di competitività che le imprese esercitano in quanto attori dei mercati finanziari. Per riprendere un programma di civilizzazione dell'impresa e del mercato del lavoro - condizione indispensabile per uscire in maniera non effimera dalla crisi del capitalismo - occorrerà da un lato regolamentare la finanza, dall'altro ricostituire un quadro di robuste tutele del lavoro e dei lavoratori, anche in una prospettiva di democrazia industriale.
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