Castelvecchi: Ritratti
La regina Vittoria
di Lytton Strachey
editore: Castelvecchi
pagine: 229
Il regno di Vittoria coincise con il massimo splendore dell Impero britannico, gli anni della Rivoluzione Industriale e della Grande Esposizione. Un'epoca attraversata da profondi cambiamenti, ma al tempo stesso segnata dal ritorno di una morale rigida, di cui la famiglia reale inglese era l'esempio e l'emblema. In questo libro Lytton Strachey ricostruisce la vita della sovrana, dagli entusiasmi e turbamenti dell'adolescenza, alle tenerezze della vita coniugale, al dolore sordo della vedovanza. Senza sentimentalismi, ma con garbata ironia, l'autore descrive le virtù e le debolezze di una donna. Intorno alla regina ruotano i protagonisti della politica della nazione: l'amato principe Alberto, William Gladstone, Benjamin Disraeli, Henry John Palmerston e John Russell. Scritto nel 1921, La regina Vittoria ha segnato una svolta nel genere biografico ed è valso a Strachey il premio letterario James Tait Black Memorial. Questo libro ha contribuito a definire nell'immaginario popolare la figura di Vittoria, regina che occupò "un posto distinto e memorabile" nel cuore dei suoi sudditi.
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Autobiografia
di Collingwood robin g.
editore: Castelvecchi
pagine: 154
Pensatore vivace e poliedrico, che ai molteplici interessi univa una profonda conoscenza dell'esperienza umana, Robin George C
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Stravinskij
di Charles Ferdinand Ramuz
editore: Castelvecchi
pagine: 92
Nell'autunno del 1915, nel piccolo paesino di Treytorrens, in Svizzera, avvenne l'incontro tra due giovani astri della cultura
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Freud, maestro e amico
di Hanns Sachs
editore: Castelvecchi
pagine: 123
Siamo agli inizi del Novecento, a Vienna
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Profili di rivoluzionari
di Anatolij Vasil evic Lunaciarskij
editore: Castelvecchi
pagine: 94
«Lenin ama tutte le forme di svago senza pretese, dirette, semplici e rumorose
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La mia vita
di Rubén Darío
editore: Castelvecchi
pagine: 123
Questa autobiografia, sinora inedita in Italia, racconta le peripezie esistenziali di Rubén Darío, divenute leggendarie per effetto della sua straordinaria personalità letteraria e umana. Il poeta narra se stesso, ripercorrendo la storia della sua produzione e dei suoi incontri: dall'infanzia e la prima adolescenza (la scuola, la prima esperienza erotica, gli esordi poetici) all'attivismo politico della giovinezza sino alla maturità. Stravagante, geniale, osceno, libertario, alcolizzato e impegnato: adoratore della bellezza e promotore del progresso intellettuale d'America, Dario riporta le proprie avventure di diplomatico, le convulsioni politiche dell'America centrale, il suo lavoro presso i giornali più letti del continente, i viaggi e le amicizie.
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Francesco Giuseppe
di Margutti Albert von
editore: Castelvecchi
pagine: 222
Scrisse Alan Palmer: "Francesco Giuseppe, nato nell'estate del 1830, governò l'Austria e buona parte dell'Europa centrale dal
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Caterina de' Medici
di Franchi Anna
editore: Castelvecchi
pagine: 285
Determinata e spregiudicata nell'arte della politica, Caterina de' Medici ha saputo districarsi tra i veleni di una corte iniz
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Bula Matari. La vita di Henry Stanley
di Jakob Wassermann
editore: Castelvecchi
pagine: 171
"La sua vita è una catena ininterrotta di azioni. Appena terminata l'una, egli passa all'altra, senza che la sua passione, la sua presenza di spirito, la sua risolutezza si attenuino d'un'oncia. S'egli medita, non è mai sull'intimo suo, ma sempre sull'attività esteriore, e a tenergli luogo di raccoglimento e di contemplazione ideale egli non ha che la pietà tradizionale del puritano anglicano, la fede primitiva d'un cuore libero da ogni complicazione, la quale peraltro, attraversando gravi prove, subisce trasformazioni assai interessanti". Dopo un'infanzia difficile che lo avrebbe segnato per il resto della vita, Henry Stanley - o Bula Matari, "Frangitore di rocce", come fu soprannominato dagli indigeni congolesi - divenne un affermato giornalista e, in seguito, un esploratore dai metodi controversi. "Di sua propria natura, egli sarebbe stato uomo da fondare imperi", dice Wassermann, "e infatti poco mancò non istituisse uno Stato del Congo con Henry Stanley per autocrata assoluto". Energico, mosso da una spregiudicata ambizione, la sua fama si consolidò soprattutto grazie a questo libro, con cui Wassermann abbandonò i sentieri abituali dell'arte biografica per condurre una vera e propria indagine filosofica e psicologica sulla vita di un uomo di altri tempi, che fece dell'azione il suo unico e vulcanico impulso vitale.
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Kleist
di Zweig Stefan
editore: Castelvecchi
pagine: 85
Di Kleist esistono a malapena un paio di ritratti, ma chi lo aveva conosciuto personalmente lo descriveva così: insignificante
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