fbevnts Ritratti - tutti i libri della collana Ritratti, Castelvecchi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 6
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Castelvecchi: Ritratti

Voltaire

di Lytton Strachey

editore: Castelvecchi

pagine: 116

Lytton Strachey fu un profondo conoscitore dell'opera e del pensiero di François-Marie Arouet, meglio noto come Voltaire, di cui lo affascinava la capacità di evadere dal "labirinto dei fatti pratici" per giungere a una comprensione filosofica dei fondamenti politici e religiosi del mondo. Questo libro riunisce per la prima volta in un unico volume i testi dedicati al grande illuminista francese: "Le tragedie di Voltaire" (1905), "Voltaire e l'Inghilterra" (1914), "Voltaire e Federico il Grande" (1915), poi raccolti nel 1922 all'interno del volume "Books and Characters". Se nel primo Strachey non esita a esercitare la sua ironia sui limiti del Voltaire drammaturgo, gli ultimi due saggi - scritti a ridosso della Prima Guerra Mondiale - volevano essere anche una via di fuga da un'atmosfera cupa e maligna, uno sguardo al passato per dimenticare le meschinità del presente e ritrovare la speranza.
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14,50

Vita di Napoleone. Il manoscritto di Sant'Elena (1817)

di madame de Stael

editore: Castelvecchi

pagine: 120

L'incredibile storia di questo libro comincia nel novembre del 1817, quando Napoleone, in esilio a Sant'Elena, riceve un manoscritto anonimo dalle mani del nuovo comandante inglese dell'isola. Redatto in prima persona, il manoscritto raccontava tutta la vita dell'eximperatore, dalla nascita fino alla battaglia di Waterloo. Una falsa autobiografia, precisa ma ambigua nei toni, che Bonaparte sembra tuttavia apprezzare: la legge, la modifica in alcuni passaggi, aggiunge delle note. Sull'isola la piccola corte del grande esiliato si dedica al gioco di "chi è l'autore?": si sospetta Madame de Staël, perfida avversaria di Napoleone; o forse Pierre-Louis Roederer, già seguace di Danton; o magari Frédéric Lullin de Châteauvieux. Nel libro il Generale si racconta ambizioso e avido di potere, determinato fino all'eccesso, ma anche geniale, fedele ad alcuni ideali rivoluzionari, riformatore attento della struttura dello Stato. Per questo, probabilmente, il vero Napoleone accettò le ambiguità del manoscritto e fece di un apocrifo la sua "vera biografia".
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14,50

Cronache di casa Borgia

di Rolfe Frederick

editore: Castelvecchi

pagine: 331

La natura umana non è sempre grave e maestosa; ha i suoi alti e bassi
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18,50

Cervantes. Il soldato che ci insegnò a parlare

di León Alberti M. Teresa

editore: Castelvecchi

pagine: 187

Come quella del suo eroe più celebre, la vita di Miguel de Cervantes fu tragica e comica, un teatro di guerra dove i sogni si
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18,50

Augustus

di John Buchan

editore: Castelvecchi

pagine: 334

Nel racconto dello scozzese John Buchan, straordinario ibrido di politico aristocratico e popolarissimo scrittore, Ottaviano Augusto è soprattutto l'eroe dell'idea imperiale. La biografia si concentra sul passaggio dalla Repubblica all'Impero, quegli anni di scontro feroce che vedono emergere il genio politico del pronipote di Giulio Cesare. Magistrale nel fondere la ricostruzione degli eventi e dei caratteri con l'analisi storica, la narrazione dipana pazientemente l'intricata matassa delle lotte che dilaniavano Roma. Questo lo sfondo sul quale Ottaviano impara le arti della guerra e del compromesso, fino al gennaio del 24 a.C., quando ottiene il titolo di Augusto e segna una svolta decisiva nella storia dell'Occidente. Lo stratega lascia allora il posto al riformatore rigoroso, all'interprete acuto degli equilibri mondiali e al protettore delle arti. Per Augusto, sensibile nella scelta dei suoi collaboratori e ambizioso portatore di pace, Buchan non nasconde la propria ammirazione. Eppure il suo libro - scritto nel 1937, quando l'autore era governatore del Canada - ci consegna un ritratto sfaccettato del primo imperatore e, insieme, un'attenta e modernissima riflessione sulla gestione del potere.
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22,00

Elisabetta e il conte di Essex

di Lytton Strachey

editore: Castelvecchi

pagine: 320

Pubblicato nel 1928, il libro e uno dei piu celebri e avvincenti romanzi che ripercorrono la relazione tra Elisabetta I Tudor, regina d'Inghilterra, e Robert Devereux, conte di Essex. Il loro rapporto ebbe inizio nel maggio del 1587, quando lei aveva cinquantatre anni e lui poco meno di venti, e si protrasse fino al 1601, quando il conte di Essex fu decapitato con l'accusa di tradimento. In un susseguirsi di scene brillanti, Strachey descrive l'attrazione fatale tra la regina e il conte, racconta i loro appassionati scontri e la loro affinita nella ricerca del potere, che li portera inevitabilmente a un tragico epilogo. Nel tratteggiare lo sfondo di questa liaison, Strachey realizza anche dei superbi ritratti di personaggi illustri dell'epoca come Francis Bacon, Robert Cecil, Walter Raleigh e altre figure, che hanno animato la corte elisabettiana contribuendo a dar vita a un periodo di straordinaria fioritura artistica e culturale.
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17,50

La vita con mio padre

di Alexandra L. Tolstaja

editore: Castelvecchi

pagine: 377

Aleksandra Tolstaja, dodicesima figlia dello scrittore, nacque non voluta, in un momento di grande tensione coniugale. Alla mancanza di affetto che segnò la sua infanzia e la sua giovinezza rispose con una ferma, quasi ostinata, fedeltà alla persona e ai valori paterni. In questo libro - scritto dopo il trasferimento negli Stati Uniti, dove si dedicò al sostegno dei rifugiati politici -Aleksandra rievoca la sua tormentata storia familiare e soprattutto l'intenso rapporto con il padre, del quale diverrà segretaria e copista. Una fedeltà senza riserve ha reso Aleksandra la più intima testimone della contraddittoria grandezza di Tolstoj, fino ad accompagnarlo nella sua ultima fuga, interrotta dalla morte dello scrittore nella stazione ferroviaria di Astapovo. Il racconto procede con spietata esattezza per frammenti di vita quotidiana, dialoghi vividi e a tratti dolorosi, riflessioni illuminanti sullo sfondo di una nazione che sta per essere sconvolta da cambiamenti epocali. Lo sguardo di Aleksandra offre così al lettore un angolo irripetibile per osservare e comprendere la figura di Lev Tolstoj: genio, filantropo, educatore, padre sensibile ma possessivo.
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22,00

Montaigne

di Zweig Stefan

editore: Castelvecchi

pagine: 103

In fuga dagli orrori della guerra e dalla persecuzione nazista, Stefan Zweig rilegge e commenta il grande filosofo francese Mi
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16,50

Marceline Desbordes­Valmore. Ritratto di una poetessa

editore: Castelvecchi

pagine: 187

Esaltata da contemporanei come Hugo e Balzac, studiata nelle scuole e amata dai surrealisti, Marceline Desbordes-Valmore (1786
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18,50

La mia doppia vita

editore: Castelvecchi

pagine: 360

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25,00

Fouché. Ritratto di un uomo politico

di Zweig Stefan

editore: Castelvecchi

pagine: 220

Joseph Fouché nacque nei pressi di Nantes nel 1759, divenne uno degli uomini più potenti della sua epoca e morì dimenticato ne
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18,50

Jack London

editore: Castelvecchi

pagine: 374

Vagabondo, razziatore di ostriche, esperto lavandaio, cacciatore di foche, cercatore d'oro, coraggioso reporter, viaggiatore i
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22,00

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