Castelvecchi: RX
Il dragone rampante. 182 voci del potere cinese
di Francesco De Filippo
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Le Borse occidentali crollano e le economie non si risollevano, ma il mondo si sorprende perché la Cina è cresciuta nel 2015 "solo" del 6,9%. Pechino conquista il mondo: il progetto commerciale planetario Silk Road - terrestre e marittima - non ha precedenti nella storia; per realizzarlo finanzia con centinaia di miliardi di dollari infrastrutture in Africa, America Latina e Asia. Intanto, la Cina acquista: gli studios Usa Legendary (produttori di Batman e Jurassic Park) per 3,5 miliardi dollari e la compagnia petrolifera Nexen per 15,1 mld; i diritti Tv della serie A del calcio italiano, il debito pubblico Usa (primo detentore con 1,261 mld) e la Pirelli. E in attesa della ratifica a "economia di mercato", che brucerebbe 3,5 milioni di posti di lavoro solo in Europa, fonda la Aiib, versione asiatica della Banca Mondiale.
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Santa rivoluzione. L'anno di Benedetto e Francesco
di Lucia Visca
editore: Castelvecchi
pagine: 183
Febbraio 2013: Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI, lascia il pontificato dopo il clamoroso annuncio delle sue dimissioni. Marzo 2013: Jorge Mario Bergoglio, col nome di Francesco, viene eletto Pontefice con un conclave lampo, il primo a elevare un gesuita sul soglio di Pietro. Benedetto ha lasciato dopo aver portato a termine la missione che si era posto: fare un po' di pulizia e scrivere un canovaccio per la Chiesa cattolica negli anni a venire. Ratzinger non ha trascinato le folle, ma ha risvegliato le passioni intellettuali dei più attenti osservatori del mondo cattolico, mentre la sua azione e il suo pensiero mettevano in risalto sempre più lo scollamento fra le gerarchie e i fedeli. Francesco, più vescovo del mondo che Vescovo di Roma, dotato di straordinaria sensibilità comunicativa, ha saputo riportare la Chiesa nelle simpatie del grande pubblico e degli intellettuali. Due uomini che hanno cambiato il modo di porsi della Santa Sede nel mondo e verso la propria comunità, facendole percorrere più strada di quella aperta dal Concilio negli anni Sessanta. Questo libro di Lucia Visca, proponendo anche alcune interviste ai maggiori vaticanisti italiani, vuole spiegare perché, dopo Benedetto XVI e Francesco, la Chiesa cattolica non sarà più la stessa. Prefazione di Carlo Nanni, rettore della pontificia Università salesiana.
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Come vuoi morire? Rapita nella Siria in guerra
di Dabbous susan
editore: Castelvecchi
pagine: 186
Questo libro è il diario di una prigionia, ma anche un inno al coraggio di un popolo, quello siriano, che non ha mai smesso di
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In nome di Dio e della patria. I bambini rubati dal regime franchista
di Piero Badaloni
editore: Castelvecchi
pagine: 288
Trecentomila. Si calcola che sia questo il numero delle vittime di un traffico di bambini durato quarant'anni. Trentamila i casi accertati solo tra il 1939 e il 1945. Un vero e proprio "furto" di massa che ha riguardato la Spagna franchista e che per la prima volta viene raccontato in un libro da una delle più celebri firme del giornalismo italiano. Tutto è partito da una donna, Mar Soriano, che con tenacia e pazienza ha iniziato a metà degli anni Novanta la sua battaglia per rintracciare la sorella Beatriz, nata a Madrid nella clinica O'Donnell il 3 gennaio 1964. Il ginecologo, il dottor Ignacio Villa Elizaga, disse ai genitori che la neonata era morta per una improvvisa otite e che avrebbe provveduto la clinica a farla seppellire nel cimitero di Almuneda. Alla mamma e al papà venne impedito di vedere il cadavere della figlia "per evitare inutili traumi". Ma nel registro di quel cimitero non c'era alcuna traccia di Beatriz. Quello fu l'inizio di una drammatica scoperta, anni di indagini hanno accertato che i bambini venivano "affidati" ad altre famiglie, in cambio di soldi o favori da ripagare per il sostegno dato al generalissimo durante il colpo di Stato. Ostetriche e medici venivano pagati per mentire, spesso con la connivenza e complicità di suore e religiosi che agivano "in nome di Dio e della Patria". Piero Badaloni ha lavorato per anni a fianco di Mar Soriano, seguendo gli sviluppi della sua storia e quella di un'intera nazione...
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Ho voluto fidarmi del popolo. Papa Francesco in Brasile: fotoracconto del viaggio che ha cambiato il volto della Chiesa
editore: Castelvecchi
pagine: 200
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Su Gerusalemme. Strategie per il controllo dello spazio urbano
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Gerusalemme è il cuore del conflitto israelo-palestinese? O forse parlare di una "Gerusalemme Est" e di una "Gerusalemme Ovest" non ha più senso, dal momento che Israele pare aver definitivamente "annesso" l'altra metà? Secondo alcuni osservatori, il governo del territorio rappresenta una delle armi principali di una guerra "a bassa intensità" con cui ciascuna parte cercherebbe di consolidare la propria superiorità demografica e influenzare le opzioni in gioco, in vista dei negoziati finali. Si può dunque parlare di una città "normale"? In un contesto etnicamente e geopoliticamente diviso, in cui persino il nuovo treno metropolitano diventa oggetto del dibattito politico tra due gruppi nazionali che si scontrano nella pianificazione e nell'esperienza quotidiana della città, è possibile pensare a forme di convivenza tra comunità, che ne assicurino la coesistenza, il governo e lo sviluppo, traghettando Gerusalemme nel XXI secolo? In questa raccolta di saggi, alcuni tra i più illustri architetti, artisti e storici esperti di Medio Oriente spiegano come la regolare coabitazione tra i diversi gruppi all'interno della "Città Santa" rappresenti un effettivo strumento di tutela delle loro reciproche ragioni e dei loro diritti e quindi una concreta possibilità di pace durevole.
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I diari vaticani
Poteri e retroscena. Il racconto di trent'anni vissuti all'ombra del Papa
di Thavis John
editore: Castelvecchi
pagine: 288
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Dove va il Mediterraneo?
di Rizzi Franco
editore: Castelvecchi
pagine: 120
Cosa rimane delle rivolte scoppiate spontaneamente nei principali Paesi della sponda Sud del Mediterraneo? Tra la fine del 201
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Anatomia di una rivoluzione. Giustizia, ambiente e lavoro per invertire la rotta e battere la crisi
di Giuseppe De Marzo
editore: Castelvecchi
pagine: 237
Siamo immersi in una delle più gravi crisi della storia contemporanea. Si intrecciano e sommano congiunture economica, finanziaria, ecologica, alimentare, energetica e migratoria. I modelli e le teorie proposte in passato non sono in grado di affrontare e risolvere la complessità di uno stallo multiforme e sistemico. C'è dunque bisogno di un cambio di paradigma e la chiave sta nella relazione tra giustizia e sostenibilità. Il liberismo si fonda, infatti, su uno schema di civilizzazione che penalizza princìpi come la libertà e l'uguaglianza. Inoltre, la democrazia rappresentativa non riesce più a dare risposte e appare impotente dinanzi alla più grave minaccia per l'umanità: la crisi ecologica. I cambiamenti nelle politiche ambientali non possono certo arrivare dalle grandi multinazionali, dagli organismi sovranazionali o dall'accademia ma possono venire solo dai movimenti per la giustizi ambientale e sociale che stanno mettendo profondamente in discussione il modello di sviluppo. Il questo libro, critico ma anche propositivo, l'economista Giuseppe De Marzo, esamina - a partire dalla crisi e dai limiti dell'ambientalismo e i fallimenti dello sviluppo sostenibile - la nascita dei movimenti per la giustizia ambientale e come questi abbiano ridefinito termini, immaginano e prospettive. Affronta le relazioni tra diritti della natura e diritti umani, tra razzismo ambientale e movimenti, tra democrazia deliberativa e filosofia pluralista.
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A Palermo per morire
I cento giorni che condannarono il generale Dalla Chiesa
di Mirone Luciano
editore: Castelvecchi
pagine: 180
Un libro che fa luce su uno dei più clamorosi e misteriosi "buchi neri" della storia d'Italia: l'assassinio a Palermo del gene
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La voragine. Inghiottiti dal debito pubblico
editore: Castelvecchi
pagine: 124
Si chiedono sacrifici gravi e in tempi stretti perché da questi poi verrà la crescita economica. La ricetta che i governi d'Europa propongono, dopo aver ottenuto scarsi risultati per anni, sarà veramente quella giusta? L'Italia, oltre che con la crisi globale, deve fare i conti con un debito tra i più alti del pianeta le cui conseguenze ricadono solo sulle classi sociali meno abbienti. Il tutto mentre i politici scaricano le loro responsabilità sui mercati finanziari e le istituzioni internazionali. Nel nostro Paese ancora oggi resistono lobby e interessi consolidati da decenni: un sistema vecchio e mai riformato che costringe a far pagare sempre gli stessi. Il momento che stiamo vivendo non ha precedenti nella storia del dopoguerra. Abbiamo di fronte mesi cruciali per il nostro futuro e quello dei nostri figli. In gioco ce l'economia, la qualità della vita e la stessa tenuta democratica dell'Italia e dell'intero continente. Riusciremo a uscire dal debito e dalla crisi? Risanare l'Italia e riformare le istituzioni europee è una sfida possibile? E ancora, è auspicabile che l'Europa si trasformi in un vero Stato federale così da poter affrontare meglio i terremoti economici ai quali ci siamo abituati?
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