Castelvecchi: RX
Paradiso Ior. La banca vaticana tra criminalità finanziaria e politica. Dalle origini al crack Monte dei Paschi
editore: Castelvecchi
pagine: 384
Perché non può esserci un vero cambiamento nella Chiesa se non si risolve la controversa questione Ior? Perché tra i messaggi di rottura con il passato che il nuovo pontefice, papa Bergoglio, sta lanciando al mondo non può mancare la riforma dell'Istituto per le Opere di Religione? Lo spiegano gli autori di questa dura inchiesta, che scoperchia una serie di scandali ancora sconosciuti alle cronache e inaccettabili per la Chiesa. Un libro che analizza e rende pubbliche le finanze vaticane, le spericolate operazioni in cui le casse di Dio hanno avuto un ruolo chiave: dalla fondazione dell'istituto fino al crack del Monte dei Paschi. Soldi, tanti soldi "sospetti" e correntisti discutibili che ingrassano da decenni i forzieri vaticani, speculazioni che voltano spesso le spalle all'etica e alla morale. Un'accurata ricostruzione che dalle origini passa attraverso gli anni di monsignor Marcinkus e i rapporti che avrebbe intessuto con alcuni boss della Magliana; i misteri irrisolti che ruotano intorno alle morti di Calvi e Sindona; la bancarotta del Banco Ambrosiano; gli intrecci con la maxitangente Enimont e Mani Pulite.
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Nella città dolente
Mezzo secolo di scempi, condoni e signori del cemento. Dalla sconfitta di Fiorentino Sullo a Silvio Berlusconi
di De Lucia Vezio
editore: Castelvecchi
pagine: 230
Il 13 aprile del 1963 segna il punto di non ritorno nella svendita dell'Italia a costruttori e palazzinari: quel giorno "Il Po
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Chi comanda Milano
Una città travolta dagli scandali e dalla corruzione in cui il potere e la criminalità organizzata siedono intorno allo stesso tavolo
di Candito Alessia
editore: Castelvecchi
pagine: 188
Il 31 maggio 2008, dopo una prima votazione annullata, Milano diventa ufficialmente la città dell'Expo 2015
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Animali di periferia. Le origini del terrorismo tra Golpe e Resistenza tradita. La storia inedita della Banda XXII Ottobre
di Donatella Alfonso
editore: Castelvecchi
pagine: 192
Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell'instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari - cresciuti in un quartiere della periferia operaia - e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all'azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli. Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Ma la vicenda di queste persone s'intreccia a quella di chi, vent'anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario.
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L'Impero invisibile. La vera cospirazione di chi governa il mondo
di Daniel Estulin
editore: Castelvecchi
pagine: 382
Un governo ombra che decide le sorti del pianeta. Sono pochi ma hanno potere assoluto. Non è un film e neanche un romanzo, ma il documento che svela i responsabili della crisi economica e delle più rilevanti vicende internazionali. L'Impero invisibile è responsabile anche del traffico illegale di armi e stupefacenti, dei test sulle armi nucleari. È un gruppo molto ristretto di persone: politici, banchieri, dirigenti di gruppi finanziari e dei media, che si riunisce una volta l'anno per tre giorni in un luogo prescelto, solitamente in Europa. Le riunioni non vengono registrate e l'accesso è impossibile. Le uniche immagini a disposizione sono quelle che mostrano l'arrivo della carovana di limousine con a bordo gli "invitati" all'incontro. Daniel Estulin, giornalista investigativo ed ex collaboratore del Kgb, ha dedicato buona parte della sua vita a raccogliere informazioni ed è stato il primo a denunciare le inquietanti attività e i segreti di quello che ormai tutti conoscono con il nome di Club Bilderberg.
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Il sopravvissuto. L'unico superstite di una stagione di sangue. I miei anni in prima linea nella lotta alla mafia con Borsellino, Falcone, Cassarà e Montana
editore: Castelvecchi
pagine: 176
Pippo Giordano è "il sopravvissuto". Ex ispettore della Dia, ha attraversato la stagione più dura della lotta alla mafia in prima linea. Senza pentiti e intercettazioni ma al fianco di alcuni degli ultimi eroi civili d'Italia. Con Paolo Borsellino il giorno dell'ultimo interrogatorio di Gaspare Mutolo; compagno di pattuglia di Lillo Zucchetto, agente "troppo sveglio" e quindi ucciso all'inizio degli anni Ottanta; con Beppe Montana nelle montagne madonite alla ricerca di Michele Greco, il "papa", qualche mese prima che anche lui venisse ammazzato; con Ninni Cassarà e Natale Mondo alla squadra mobile di Palermo e con Giovanni Falcone lungo l'arco di tutta la sua camera, a Palermo o in giro per l'Italia alla ricerca dei soldi di Cosa nostra. Pippo Giordano la mafia l'ha respirata fin da piccolo, assistendo alle visite di suo padre al boss della zona, con tanto di baciamano e "servo suo sono". Un elemento in più per diventare bersaglio della mafia. Giordano conosce la lingua ufficiale dei mafiosi, ne comprende i passaggi logici e ne anticipa le mosse. E così negli anni Novanta diventa il "custode" dei pentiti. Fra poliziesco e libro-in-chiesta, "Il sopravvissuto" è un racconto intenso, pieno d'umanità, scritto con il linguaggio della strada, che narra anche i retroscena e le ombre di quella zona di contatto fra mafia e pezzi di Stato.
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Roulette Russia. Neozarismo ai tempi di Putin: viaggio nell'ex impero sovietico tra corruzione, nostalgia e illusione democratica
di Sergio Canciani
editore: Castelvecchi
pagine: 185
Chi sono, dove nascono, come si comportano gli oligarchi vicini al Cremlino? Indossano abiti firmati, cravatte francesi (ora hanno imparato a farsi il nodo) e mocassini italiani. Lunghe partite a biliardo nei saloni d'attesa, Mercedes in cortile, belle dacie tra le betulle, donne con pellicce e tacchi alti. Insomma, soldi. Tanti soldi. Da dove arrivano? Se lo chiede anche la nuova borghesia, e la risposta è presto detta: corruzione. L'ingiustizia è gratis, il diritto si paga. La vita del narod, del popolo, in Russia, è molto più confortevole di un decennio fa. Nella pratica il sovietismo è finito. Da Berlino Est a Vladivostok, il socialismo reale marciava su uno strato di cattivi odori: case luride, fabbriche asfissianti, alberghi dai bagni traboccanti liquami, abiti unti. Ecco, è qui la rivoluzione post comunista, fatta di appartamenti arieggiati, bagni lindi, sapone a volontà e deodorante. Almeno nelle città gli effluvi delle ciminiere sono stati ridotti, più per crisi di produzione che per sensibilità ecologica. Ma il livello di democrazia è ancora critico e chi cerca di raccontare la verità paga spesso pegno con la vita. Sergio Canciani - storico corrispondente del Tg1 - è il giornalista italiano che più ha seguito le vicende russe dell'ultimo ventennio, segnato in buona parte dall'affermarsi del "neozarismo" di Putin. In queste pagine, quello che consegna sono le mille contraddizioni e quanto di più sconosciuto c'è ancora dell'ex "impero" sovietico.
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Novantadue
L'anno che cambiò l'Italia
editore: Castelvecchi
pagine: 180
Il novantadue non è un anno qualsiasi
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Chi ha ucciso Pio La Torre? Omicidio di mafia o di stato? la verità sulla morte del più importante dirigente comunista assassinato dal dopoguerra
editore: Castelvecchi
pagine: 256
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Toxicitaly. Ecomafie e capitalismo: gli affari sporchi all'ombra del progresso
di Pergolizzi Antonio
editore: Castelvecchi
pagine: 186
Sono stati armati e coccolati dall'intera classe dirigente di questo paese
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Supermarket mafia. A tavola con Cosa Nostra
di Marco Rizzo
editore: Castelvecchi
pagine: 174
È dalla terra, dai latifondi siciliani nell'Ottocento, o il "campiere" che boss del calibro di Tano Badalamenti o Matteo Messina Denaro hanno cominciato la loro ascesa nel crimine. Ed è proprio dai terreni coltivati che inizia la filiera in cui la mafia prova a creare un nuovo - e allo stesso tempo antico potere. Lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, le minacce agli agricoltori, il racket nel mercato della frutta e della verdura fino al trasporto su ruota che porta il cibo nei supermercati: le mafie attingono da un settore cruciale e florido sin dalle fondamenta. Marco Rizzo partendo dalle recenti condanne - come quella al Re Mida, Giuseppe Grigoli, prestanome di Messina Denaro e della grande distribuzione - svela un intreccio pericoloso che avvolge tutto lo Stivale, tra colletti bianchi, consigli di amministrazione e mercati del Nord Italia, uffici dei ministeri romani e boss locali dell'entroterra siciliano o campano.
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All'ombra dell'Ayatollah. L'Iran dopo Khomeini
di Alessandro Aruffo
editore: Castelvecchi
pagine: 256
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