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Castelvecchi: RX

A sua insaputa. Autobiografia non autorizzata della seconda Repubblica

editore: Castelvecchi

pagine: 128

Le poesie di Vendola e Bossi, i dialoghi tra Di Pietro e i suoi pulcini, le vacanze di Formigoni, i complessi estetici di D'Alema. Mentre la Seconda Repubblica arriva al capolinea, dodici dei suoi protagonisti si raccontano. Per la prima volta a loro insaputa. Lo fanno attraverso un blob costruito con le frasi più surreali e divertenti rilasciate in centinaia di interviste, conferenze stampa, comparsate televisive, autobiografie ufficiali e intercettazioni, mixate in una lunga confessione senza freni inibitori. Ogni ritratto si trasforma in un monologo ininterrotto che rivela vizi, tic, contraddizioni ideali e caratteriali di un'intera classe dirigente. Da Bersani a Fini, a Bertinotti a D'Alema, passando per Mastella, Prodi e Casini, tutti si confessano in prima persona. Tutti tranne Silvio Berlusconi. A raccontare il Cavaliere ci pensano le donne che lo hanno conosciuto.
12,50
18,00

Sistema Merkel. Come la cancelliera mette in pericolo la Germania e l'Europa

di Gertrud Höhler

editore: Castelvecchi

pagine: 285

Come ha fatto Angela Merkel a diventare la donna più potente del mondo? Qual è il suo segreto? La studiosa Gertrud Höhler con questo sviscera il personaggio chiave dello scenario europeo attuale e arriva alla definizione di un vero e proprio "Sistema M". Per l'autrice si tratta di un metodo, in apparenza sorridente, materno e persino tentennante, che ha consentito alla leader dei cristianodemocratici di monopolizzare la politica tedesca e internazionale. Mediante un'analisi meticolosa e spietata della sua carriera - iniziata sotto l'egida di Helmut Kohl - la Höhler svela il segreto del successo di Angela Merkel e ci mette in guardia dal rischio di una sua ulteriore permanenza al potere, che potrebbe avere ricadute letali per la tenuta dell'euro e della UE, oltre che per la buona salute della democrazia in Germania. Un libro che mette a nudo la Cancelliera venuta dall'ex Repubblica Democratica e il sistema di scandali che hanno segnato la "sua" Germania.
18,50

Animali di periferia. Le origini del terrorismo tra Golpe e Resistenza tradita. La storia inedita della Banda XXII Ottobre

di Donatella Alfonso

editore: Castelvecchi

pagine: 192

Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell'instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari - cresciuti in un quartiere della periferia operaia - e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all'azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli. Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Ma la vicenda di queste persone s'intreccia a quella di chi, vent'anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario.
17,50

L'Impero invisibile. La vera cospirazione di chi governa il mondo

di Daniel Estulin

editore: Castelvecchi

pagine: 382

Un governo ombra che decide le sorti del pianeta. Sono pochi ma hanno potere assoluto. Non è un film e neanche un romanzo, ma il documento che svela i responsabili della crisi economica e delle più rilevanti vicende internazionali. L'Impero invisibile è responsabile anche del traffico illegale di armi e stupefacenti, dei test sulle armi nucleari. È un gruppo molto ristretto di persone: politici, banchieri, dirigenti di gruppi finanziari e dei media, che si riunisce una volta l'anno per tre giorni in un luogo prescelto, solitamente in Europa. Le riunioni non vengono registrate e l'accesso è impossibile. Le uniche immagini a disposizione sono quelle che mostrano l'arrivo della carovana di limousine con a bordo gli "invitati" all'incontro. Daniel Estulin, giornalista investigativo ed ex collaboratore del Kgb, ha dedicato buona parte della sua vita a raccogliere informazioni ed è stato il primo a denunciare le inquietanti attività e i segreti di quello che ormai tutti conoscono con il nome di Club Bilderberg.
22,00

Il sopravvissuto. L'unico superstite di una stagione di sangue. I miei anni in prima linea nella lotta alla mafia con Borsellino, Falcone, Cassarà e Montana

editore: Castelvecchi

pagine: 176

Pippo Giordano è "il sopravvissuto". Ex ispettore della Dia, ha attraversato la stagione più dura della lotta alla mafia in prima linea. Senza pentiti e intercettazioni ma al fianco di alcuni degli ultimi eroi civili d'Italia. Con Paolo Borsellino il giorno dell'ultimo interrogatorio di Gaspare Mutolo; compagno di pattuglia di Lillo Zucchetto, agente "troppo sveglio" e quindi ucciso all'inizio degli anni Ottanta; con Beppe Montana nelle montagne madonite alla ricerca di Michele Greco, il "papa", qualche mese prima che anche lui venisse ammazzato; con Ninni Cassarà e Natale Mondo alla squadra mobile di Palermo e con Giovanni Falcone lungo l'arco di tutta la sua camera, a Palermo o in giro per l'Italia alla ricerca dei soldi di Cosa nostra. Pippo Giordano la mafia l'ha respirata fin da piccolo, assistendo alle visite di suo padre al boss della zona, con tanto di baciamano e "servo suo sono". Un elemento in più per diventare bersaglio della mafia. Giordano conosce la lingua ufficiale dei mafiosi, ne comprende i passaggi logici e ne anticipa le mosse. E così negli anni Novanta diventa il "custode" dei pentiti. Fra poliziesco e libro-in-chiesta, "Il sopravvissuto" è un racconto intenso, pieno d'umanità, scritto con il linguaggio della strada, che narra anche i retroscena e le ombre di quella zona di contatto fra mafia e pezzi di Stato.
14,70

Novantadue

L'anno che cambiò l'Italia

editore: Castelvecchi

pagine: 180

Il novantadue non è un anno qualsiasi
14,90

Roulette Russia. Neozarismo ai tempi di Putin: viaggio nell'ex impero sovietico tra corruzione, nostalgia e illusione democratica

di Sergio Canciani

editore: Castelvecchi

pagine: 185

Chi sono, dove nascono, come si comportano gli oligarchi vicini al Cremlino? Indossano abiti firmati, cravatte francesi (ora hanno imparato a farsi il nodo) e mocassini italiani. Lunghe partite a biliardo nei saloni d'attesa, Mercedes in cortile, belle dacie tra le betulle, donne con pellicce e tacchi alti. Insomma, soldi. Tanti soldi. Da dove arrivano? Se lo chiede anche la nuova borghesia, e la risposta è presto detta: corruzione. L'ingiustizia è gratis, il diritto si paga. La vita del narod, del popolo, in Russia, è molto più confortevole di un decennio fa. Nella pratica il sovietismo è finito. Da Berlino Est a Vladivostok, il socialismo reale marciava su uno strato di cattivi odori: case luride, fabbriche asfissianti, alberghi dai bagni traboccanti liquami, abiti unti. Ecco, è qui la rivoluzione post comunista, fatta di appartamenti arieggiati, bagni lindi, sapone a volontà e deodorante. Almeno nelle città gli effluvi delle ciminiere sono stati ridotti, più per crisi di produzione che per sensibilità ecologica. Ma il livello di democrazia è ancora critico e chi cerca di raccontare la verità paga spesso pegno con la vita. Sergio Canciani - storico corrispondente del Tg1 - è il giornalista italiano che più ha seguito le vicende russe dell'ultimo ventennio, segnato in buona parte dall'affermarsi del "neozarismo" di Putin. In queste pagine, quello che consegna sono le mille contraddizioni e quanto di più sconosciuto c'è ancora dell'ex "impero" sovietico.
16,00

Toxicitaly. Ecomafie e capitalismo: gli affari sporchi all'ombra del progresso

di Pergolizzi Antonio

editore: Castelvecchi

pagine: 186

Sono stati armati e coccolati dall'intera classe dirigente di questo paese
14,00

Dimenticati. Cittadini innocenti uccisi dalla 'ndrangheta e sepolti dall'indifferenza dello Stato

editore: Castelvecchi

pagine: 443

Oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più potente e misteriosa d'Italia. Questo libro la racconta con un punto di vista inedito: attraverso le storie delle donne e degli uomini assassinati dall'associazione malavitosa e dimenticati dallo Stato, attraverso la ricostruzione delle vicende più oscure del Paese e delle lotte per i diritti nella Calabria degli ultimi cinquant'anni. Nel mosaico delle vittime innocenti ci sono quasi 300 persone: magistrati e uomini in divisa, attivisti politici e sindacalisti, imprenditori e commercianti, donne "suicidate" e bambini trucidati, vittime di sequestri e testimoni scomodi. Semplici cittadini. Vicende personali a cui la narrazione di Danilo Chirico e Alessio Magro rende finalmente un volto. Perché il diritto-dovere della memoria diventi finalmente patrimonio di tutti. E perché il movimento antimafia calabrese, capace di straordinarie battaglie per l'affermazione dei diritti civili e sociali, non sia più soltanto un grido destinato a restare inascoltato. Un libro unico nel suo genere che in questa nuova edizione - arricchita da storie inedite - prova a restituire agli innocenti quella giustizia che spesso non hanno avuto né nelle aule di tribunale né nella memoria delle persone. Con questo testo gli autori si sono aggiudicati il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli 2011 per la sezione giovani.
19,50

Il custode. Giorgio Napolitano: dal PCI al Colle la difesa della Costituzione e la guida del Paese nella crisi più difficile

di Giampiero Cazzato

editore: Castelvecchi

pagine: 170

Giorgio Napolitano, pur ricoprendo fedelmente il ruolo super partes che gli compete, è sempre più protagonista nella quotidiana discussione politica del Paese. E lo fa non su posizioni meramente conservatrici ma spingendo per un concreto programma di riforme e interventi, in una rovente stagione, convulsa e al contempo incerta. Invoca la correttezza istituzionale tra i poteri dello Stato. Considerato l'argine ai tentativi di stravolgimento della Carta costituzionale è, per molti leader stranieri, il più autorevole e credibile degli interlocutori italiani. E se i politici sono poco amati dai cittadini, lui rappresenta l'eccezione: la percentuale di gradimento nei confronti dell'inquilino del Colle ha toccato quota 90 per cento. Un dato che fa capire bene quanto il Presidente non sia più percepito come espressione di un singolo schieramento politico. Napolitano proviene, infatti, dal vecchio PCI: un comunista anomalo sicuramente, tra i leader di quella che veniva chiamata la corrente migliorista, che vedeva con favore la trasformazione del partito e lavorava per una convergenza con il PSI. Oggi appare come un baluardo della democrazia, un custode fermo anche se non immune dagli attacchi di chi lo vorrebbe meno neutrale. Un testo ricco di documenti, interviste esclusive e aspetti meno conosciuti dell'undicesimo Presidente della Repubblica italiana.
12,50

Supermarket mafia. A tavola con Cosa Nostra

di Marco Rizzo

editore: Castelvecchi

pagine: 174

È dalla terra, dai latifondi siciliani nell'Ottocento, o il "campiere" che boss del calibro di Tano Badalamenti o Matteo Messina Denaro hanno cominciato la loro ascesa nel crimine. Ed è proprio dai terreni coltivati che inizia la filiera in cui la mafia prova a creare un nuovo - e allo stesso tempo antico potere. Lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, le minacce agli agricoltori, il racket nel mercato della frutta e della verdura fino al trasporto su ruota che porta il cibo nei supermercati: le mafie attingono da un settore cruciale e florido sin dalle fondamenta. Marco Rizzo partendo dalle recenti condanne - come quella al Re Mida, Giuseppe Grigoli, prestanome di Messina Denaro e della grande distribuzione - svela un intreccio pericoloso che avvolge tutto lo Stivale, tra colletti bianchi, consigli di amministrazione e mercati del Nord Italia, uffici dei ministeri romani e boss locali dell'entroterra siciliano o campano.
14,00

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