Chiarelettere: Reverse
Assicurazione a delinquere. Confessioni di un insider
di Massimo Quezel
editore: Chiarelettere
pagine: 141
È la prima volta che un ex manager assicurativo, oggi tra i più affermati esperti d'infortunistica in italia, racconta tutto: segreti, trucchi, bugie di una lobby potentissima. Con questa testimonianza dall'interno che lascia sgomenti, Massimo Quezel rompe finalmente il silenzio prodotto da un'informazione falsa e paludata, imbastita a suon di campagne pubblicitarie milionarie. La verità è un'altra. Otto volte su dieci le compagnie non riconoscono il giusto risarcimento. I costi delle polizze sono i più cari d'Europa perché devono anche coprire inefficienze e comportamenti scorretti delle assicurazioni. Esiste un ente di vigilanza che ogni anno commina multe per milioni di euro alle compagnie. Il mantra delle assicurazioni è "il miglior guadagno è il risparmio". Peccato che dietro quel risparmio ci siano persone vittime di gravi incidenti stradali, pazienti costretti a convivere con lesioni permanenti a causa di trattamenti sanitari errati e molto altro. Dopo vent'anni di esperienza sul campo, Quezel mette a disposizione del lettore un patrimonio unico di conoscenze, casi e storie, svela i dieci comandamenti da osservare per non essere fregati, racconta le trattative che ha affrontato e le battaglie che ha combattuto.
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Abolire il carcere
editore: Chiarelettere
pagine: 122
Non è una provocazione. Nel 1978 il parlamento italiano votò la legge per l'abolizione dei manicomi dopo anni di denunce della loro disumanità. Ora dobbiamo abolire le carceri, che, come dimostra questo libro, servono solo a riprodurre crimini e criminali e tradiscono i principi fondamentali della nostra Costituzione. Tutti i paesi europei più avanzati stanno drasticamente riducendo l'area del carcere (solo il 24 per cento dei condannati va in carcere in Francia e in Inghilterra, in Italia I'82 per cento). Nel nostro paese chi ruba in un supermercato si trova detenuto accanto a chi ha commesso crimini efferati. Il carcere è per tutti, in teoria. Ma non serve a nessuno, in pratica. I numeri parlano chiaro: la percentuale di recidiva è altissima. E dunque? La verità è che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha idea di che cosa sia una prigione. Per questo la invoca, ma per gli altri. La detenzione in strutture in genere fatiscenti è sovraffollate deve essere quindi abolita e sostituita da misure alternative più adeguate, efficaci ed economiche, capaci di soddisfare tanto la domanda di giustizia dei cittadini nei confronti degli autori di reati più gravi quanto il diritto del condannato al pieno reinserimento sociale. Il libro indica dieci proposte, già oggi attuabili, per provare a diventare un paese civile e lasciarci alle spalle decenni di illegalità, violenze e morti. Postfazione di Gustavo Zagrebelsky.
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Salute e bugie. Come difendersi da farmaci inutili, cure fasulle e ciarlatani
di Di grazia salvo
editore: Chiarelettere
pagine: 237
Per la salute e la bellezza si è disposti a credere a tutto, anche che sia possibile con una lozione far ricrescere i capelli
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L'arca di Noè. Per salvarci tutti insieme
di Grammenos Mastrojeni
editore: Chiarelettere
pagine: 342
Un ambiente degradato non traccia solo presagi di sventura per alcune specie di pinguini o di balene. Il collasso dell'ecosistema prelude con ogni probabilità a guerre e carestie, a un'enorme frenata nelle nostre ambizioni di giustizia, sviluppo e democrazia: senza tutelare l'ambiente sarà impossibile raggiungere la pace, la giustizia, la libertà e lo sviluppo. Questo libro esamina le relazioni di questo tipo - poco note e che stiamo poco a poco scoprendo - come alcuni insospettabili legami fra alberi e guerre, povertà e fiumi, democrazia e clima. E, guardando al nostro piccolo pianeta dal punto di vista dell'interdipendenza fra tutti gli esseri viventi, finisce che questo libro è un grido d'allarme. Ma non preconizza un'apocalisse inevitabile. Al contrario, è un pressante invito ad aprire gli occhi e a rimboccarsi le maniche, proprio perché non tutto è ancora perduto e perché il futuro dipenderà da scelte che possiamo ancora compiere. Tuttavia, è un libro inquietante poiché giunge a una conclusione fastidiosa. La colpa del disastro - se non riusciamo a evitarlo - non sarà solo delle multinazionali, delle lobby, dei governi e di tutti quei "potenti" che è facile mettere sul banco degli imputati; risolvere il problema non spetta solo ai presidenti, ai capitani d'industria o alle Nazioni unite. La colpa potrebbe essere anche della gente comune e, con certezza, nulla si potrà fare senza un contributo assolutamente essenziale: quello di ognuno di noi.
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Cent'anni di fraternità
editore: Chiarelettere
pagine: 168
Ci sono vite che faticano a stare persino dentro ai cent'anni, tanto sono stipate di storie ed eventi
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Gli anni fra cane e lupo. 1969-1994. Il racconto dell'Italia ferita a morte
editore: Chiarelettere
pagine: 292
Rosetta Loy ci obbliga a voltarci indietro mettendo in fila, con un racconto serrato e lucido i fatti che hanno marchiato inde
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Le bugie nel carrello
Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo
di Bressanini Dario
editore: Chiarelettere
pagine: 192
Cos'è esattamente il Kamut? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortade
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Pane e bugie. I pregiudizi, gli interessi, i miti, le paure
di Dario Bressanini
editore: Chiarelettere
pagine: 328
Il pesto è cancerogeno
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Antonio Ingroia
Io so
editore: Chiarelettere
pagine: 156
Ai lettori dico di non fidarsi delle ricostruzioni distorte delle indagini sulla trattativa
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Se non ora adesso. Le donne, i giovani, la liberazione
di Andrea Gallo
editore: Chiarelettere
Le nuove generazioni non hanno bisogno di maestri ma di testimoni, nessuna predica, solo esempi. Don Gallo racconta episodi di vita vissuta (l'adolescenza, la mamma, i suoi incontri e battaglie) e si appella alla voglia di reagire dei giovani e delle donne. A cominciare dal sesso, che non deve essere un'arma del potere per sfruttare e discriminare, complici la Chiesa e questa politica, ma una spinta a essere se stessi e a stare bene con l'altro. Prima viene l'etica, poi la fede, dice don Gallo. Anche in famiglia, nella strada, sul lavoro. Ogni giorno. Allora il disagio di chi non è omologato, degli ultimi e dei diversi non sarà più un problema di ordine pubblico, piuttosto un'occasione di confronto, una questione sociale e umana che riguarda tutti. La forza "eversiva" del Vangelo è in un'idea di cittadinanza ricostruita a partire dall'incontro con gli altri, in pace, per un cammino veramente liberatorio a fianco dei più oppressi.
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La guerra democratica
di Massimo Fini
editore: Chiarelettere
pagine: 289
Dopo il collasso del contraltare sovietico le Democrazie, Stati Uniti in testa, hanno inanellato, in vent'anni, otto guerre di aggressione. La "guerra democratica" non si dichiara, ma si fa, con cattiva coscienza, chiamandola con altri nomi. Col grimaldello dei "diritti umani" si è scardinato il diritto internazionale sul presupposto che l'Occidente, in quanto cultura superiore (moderna declinazione del razzismo), portatore di valori universali, i suoi, ha il dovere morale di intervenire ovunque ritenga siano violati. Il nemico, allora, non è più, schmittianamente, uno "justus hostis", ma solo e sempre un criminale. Essenzialmente tecnologica, sistemica, digitale, condotta con macchine e robot, la "guerra democratica" evita accuratamente il combattimento, che della guerra è l'essenza, perdendo così, oltre a ogni epica, ogni dignità, ogni legittimità, ogni etica e persino ogni estetica.
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