Chiarelettere: Reverse
Com'é profondo il mare. La plastica, il mercurio, il tritolo e il pesce che mangiamo
editore: Chiarelettere
pagine: 172
Quanta "plastica" può tollerare il nostro organismo? Quanto mercurio c'è nel pesce che mangiamo? L'Adriatico è una discarica d
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Un'estate in Grecia. 4000 km ai confini dell'Europa nell'anno della crisi
editore: Chiarelettere
pagine: 151
Il racconto di un viaggio unico: 4000 chilometri nel cuore della Grecia, a bordo di pullman, treni, traghetti
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L'uomo che sussurra ai potenti
Trent'anni di potere in Italia tra miserie, splendori e trame mai confessate
editore: Chiarelettere
pagine: 324
Ministri, onorevoli e boiardi di Stato fanno la fila nel suo ufficio per chiedergli consigli, disegnare strategie e discutere
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Pane e pace. Il cibo, il progresso, il sapere nostalgico
di Antonio Pascale
editore: Chiarelettere
pagine: 97
Un agronomo e scrittore racconta la storia di tre generazioni. No, non è un romanzo, è un excursus veloce sul rapporto che l'uomo intrattiene con la terra e con quello che mangia attraverso l'evoluzione in agricoltura e la ricerca scientifica. Un modo tutto particolare e nuovo per parlare di noi, dei nostri nonni e del nostro futuro. I pomodori dei primi del secolo sono molto diversi da quelli di oggi, così pure i frumenti, le barbabietole, e oggi chi lavora la terra non sta più piegato a togliere insetti e a concimare. Ogm, contaminazioni a vari livelli hanno migliorato molto la nostra capacità di produzione. Pensate che tra il Medioevo e i primi anni del secolo scorso non c'era differenza nella produzione di grano. Era sempre la stessa: una tonnellata, e non era abbastanza. La gente aveva fame, il cibo era un'ossessione. Così i ricordi familiari si uniscono alle conoscenze di uno scrittore che da anni porta avanti una sua battaglia personale in favore della conoscenza scientifica e della consapevolezza critica. La storia delle piante, gli incroci che nel tempo sono stati provati definiscono un modo di stare a tavola, la storia di un paese e di un territorio.
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Perché siamo così ipocriti sulla guerra
di Mini Fabio
editore: Chiarelettere
pagine: 96
La guerra non è solo manifestazione di potenza e spietatezza, essa nasconde anche l'inganno e l'ipocrisia
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Senz'anima
Italia 1980-2010
di Fini Massimo
editore: Chiarelettere
pagine: 472
Un ritratto dell'Italia contemporanea, un paese privo di principi, di valori condivisi che non siano il Dio Quattrino, inguari
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Ad personam
di Travaglio Marco
editore: Chiarelettere
pagine: 587
Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco
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Il ritorno del principe
editore: Chiarelettere
pagine: 347
Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra società
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
editore: Chiarelettere
pagine: 248
Campioni dell'illegalità, noi italiani. Ma i lavavetri no, per loro scatta la tolleranza zero. Tutti a correre come pazzi sull'autostrada, ma se un rom ubriaco provoca un incidente ecco che parte l'emergenza zingari, tutti colpevoli. Allora può essere utile saperne di più: leggere queste storie di rom e di sinti fa uno strano effetto. La zingara medico che sorveglia sulla nostra salute, lo zingaro responsabile degli antifurti di una banca (sic!), l'insegnante, i bambini che vanno a scuola (migliaia di zingari fanno gli infermieri e i fornai), il prete: realtà che sembrano straordinarie ma che appartengono alla vita quotidiana. E che Petruzzelli riporta dando la parola a loro, andandoli a trovare nelle periferie delle nostre città ma anche in Romania, Bulgaria, in Francia. Racconti di vita dura e sofferta, di miseria e di intolleranza, di forti tradizioni, diverse dalle nostre. E quindi da nascondere. L'autore ricorda anche le persecuzioni e le torture che gli zingari hanno subito in Germania e in Svizzera. Storie scomode, che nessuno vuole riconoscere, per evitare possibili risarcimenti. Chi difende gli zingari? Nessuno.
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Sparlamento
di Lopapa Carmelo
editore: Chiarelettere
pagine: 200
Il libro fa un'analisi critica del panorama politico e umano del Parlamento: ci sono i nomi illustri di Cesare Previti e Marce
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