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Città Nuova: Contributi di teologia

Simone Weil. Una mistica sulla soglia

di Lucchetti Bingemer M. Clara

editore: Città Nuova

pagine: 174

Fin da molto giovane la Weil scriveva che il santo si distingue perché non vuole essere separato dai dolori e dalle sofferenze
18,00

Il taedium tra relazione e non-senso. Cristo crocifisso in Tommaso d'Aquino

di Emanuele Pili

editore: Città Nuova

pagine: 328

Una ricerca sul pensiero e lo studio dell'Aquinate sul Verbo incarnato e sull'uomo nella condizione ontologica più elevata. Nell'ambito degli studi sul pensiero di Tommaso d'Aquino manca ancora una ricerca esauriente sull'esperienza vissuta da Cristo sulla croce. Lo studio intende colmare questa lacuna, poiché tale tematica è rilevante non solo per comprendere la visione dell'Aquinate sul Verbo incarnato ma soprattutto per la sua idea dell'uomo nella condizione ontologica più elevata. Vengono così analizzate diverse questioni speculative, in particolare la passione del taedium, ovvero la radicale esperienza della solitudine e del non-senso. Lo studio si articola in due parti: la prima è dedicata alla speciale quanto unica relazione che lega il Figlio con il Padre, guardata soprattutto attraverso analisi della visio e della fruitio Dei. La seconda volge all'indagine delle passioni, considerate anche nella loro valenza morale, che hanno albergato nell'anima del Crocifisso.
32,00

Contemplare e condividere la luce di Dio. La missione della teo-logia in Tommaso d'Aquino

di Piero Coda

editore: Città Nuova

pagine: 168

La teologia dell'Aquinate, "maestro di pensiero e modello del retto modo di fare teologia". La teo-logia di san Tommaso d'Aquino - riconosciuto dalla Chiesa cattolica come il Doctor communis e riproposto nel Concilio Vaticano II e nella Fides et ratio di Giovanni Paolo II come "maestro di pensiero e modello del retto modo di fare teologia", ha ancor oggi qualcosa d'importante da insegnarci? È l'interrogativo da cui prende le mosse il presente studio come punto di partenza per un rilancio del dibattito teologico sulla Trinità. La Teologia di Tommaso, infatti, insieme a quella del De Trinitate di Agostino, è senza dubbio uno snodo decisivo nella storia della riflessione su Dio che è Trinità d'amore, a livello di metodo e a livello di contenuto. A tal fine nel volume Coda contestualizza storicamente e culturalmente l'impresa teologica dell'Aquinate, cercando di discernere, in prima battuta, la spinta e l'illuminazione carismatica che interiormente la anima e la orienta.
18,00

Il nulla. Tutto dell'amore. La teologia come sapienza del Crocifisso

editore: Città Nuova

pagine: 248

Attraverso le Scritture e i testi di grandi testimoni della Tradizione della Chiesa il significato teologico e mistico dell'ab
22,00

La sapienza è amicizia nella «Summa theologica» di Tommaso D'Aquino

di Janusiewicz Wojciech

editore: Città Nuova

pagine: 260

La Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino appartiene a quelle opere che, come i poemi omerici o la Divina Commedia di Dante, non
22,00

Non risponderai come testimone di menzogna. Sentieri teologici intorno all'ottava parola

di Fabrizio Aprile

editore: Città Nuova

pagine: 120

L'ottava parola del decalogo proclamata in Es 20, 16 (e in Dt 5, 20), secondo quella che ne appare la più adeguata traduzione dall'ebraico, vieta, propriamente, non di pronunciare falsa testimonianza, ma di rispondere come testimone di menzogna. Il senso autentico del precetto biblico, pur calato nel suo peculiare contesto giudiziario dischiude una "idea" di verità di tipo non teoretico-metafisico bensì pratico-sapienziale e storico-esistenziale, che intuisce nella dimensione relazionale della domanda e della risposta - ovvero nell'abisso della dia-logia e dell'alterità - l'essenza originaria e irrelativa della libertà, in cui menzogna e verità (a dispetto di accomodanti semplificazioni manicheistiche) si danno assieme, in un moto dialettico e contestuale di velamento e dis-velamento. Rispondere come testimone di menzogna non è solo violazione di una regola giuridica e di un comandamento, ma anche radicale contraddizione del vincolo di affidamento "credente" che informa tutta la Torah di cui JHWH, per primo, è testimone verace. La testimonianza fedele finisce sorprendentemente con il rivelarsi il luogo ove accade un atto di cura e di responsabilità verso il prossimo, che non è cosa diversa dall'amore.
10,00

Spiritualità di comunione e dialogo interreligioso. L'esperienza di Chiara Lubich e del movimento dei Focolari

di Roberto Catalano

editore: Città Nuova

pagine: 232

In una società globalizzata dove negli skyline delle metropoli si affiancano profili di chiese, moschee, templi ebraici, buddisti o induisti, più che in passato l'incontro con il diverso rappresenta una sfida decisiva e il dialogo interreligioso costituisce una realtà attualissima. All'interno della cristianità e della Chiesa cattolica, il contributo importante, reale e al tempo stesso "profetico", dall'esperienza di Chiara Lubich e del Movimento da lei fondato.
14,00

Preti in un mondo che cambia

editore: Città Nuova

pagine: 128

Disorientato, isolato, poco valorizzato, talvolta emarginato
10,00

L'uomo è cammino. Verso una sintesi teologica

di Carmelo Nigro

editore: Città Nuova

pagine: 128

Il presente saggio si propone come tentativo di riflessione e sintesi teologica con l'intento di mostrare il collegamento fra
12,00

Il Dio unitrino nel pensiero di Tommaso d'Aquino. Dal Commento alle sentenze al Compendio di teologia

di Riccardo Ferri

editore: Città Nuova

pagine: 208

Il presente studio è un'attenta analisi della riflessione tomasiana sul Dio uno e Trino precedente alla sistematizzazione della Summa Theologiae, con l'intento di rilevare le distinte e talvolta diverse opzioni metodologiche e sistematiche che hanno determinato l'ordine e la struttura del trattato su Dio nelle quattro opere esaminate, dal Commento alle Sentenze al Compendio di teologia. Un primo ed essenziale elemento che emerge in modo sostanzialmente uniforme, seppur distintamente modulato nei quattro testi, è la stretta articolazione tra unità e Trinità di Dio. In nessun momento e in nessuna opera possiamo riscontrare una separazione tra un trattato sull'essenza divina, considerata come absoluta e contrapposta alla distinzione delle persone, e uno sulla Trinità. C'è una co-originarietà di unità e Trinità di Dio nella riflessione teologica di Tommaso, co-originarietà che trova il suo fondamento nella rivelazione cristiana, a cui l'Aquinate sempre si riferisce e che intende indagare attraverso le risorse della ragione. Tommaso, dunque, riflette sull'unità divina e sui suoi attributi non a prescindere dalla rivelazione trinitaria, ma sapendo che l'unico soggetto d'indagine è il Dio uno e Trino.
18,00

Sul luogo della Trinità. Rileggendo il «De Trinitate» di Agostino

di Piero Coda

editore: Città Nuova

pagine: 128

Nella riflessione teoretica sul mistero della Trinità, il contributo di Agostino, attraverso il suo De Trinitate, riveste un ruolo per tanti versi centrale. Si tratta di un'opera che, ieri come oggi, si trova al crocevia delle strade che conducono dalla rivelazione trinitaria alla sua intelligenza e dall'intelligenza al suo incontro col mistero della Trinità. Tanto che è stato definito, in una visione ampia che abbraccia l'intero sviluppo del pensiero filosofico, il Grundtext del pensiero occidentale. Bisogna riconoscere infatti che Agostino ha disegnato nell'ambito della teologia trinitaria la scacchiera quasi esaustiva per tutte le grandi opzioni del "gioco" trinitario. Ma - si chiede l'Autore - questo è vero solo, e indubitabilmente, per il passato o lo è anche, presumibilmente, per il presente e il futuro della teologia trinitaria? È partendo da questo interrogativo che Piero Coda rilegge il De Trinitate, nel tentativo di individuare le ragioni profonde del vasto e significativo influsso esercitato da quest'opera nella storia della dottrina trinitaria e insieme i motivi d'incisiva attualità per una ripresa e uno sviluppo delle sue più feconde linee ispiratrici.
11,00

Un Dio relazione. Breve manuale di dottrina trinitaria

di Paolo Gamberini

editore: Città Nuova

pagine: 200

La dottrina della Trinità - insieme a quella dell'incarnazione - rappresenta il cuore della fede cristiana. Fino al Concilio Vaticano II tale dottrina occupava ambiti marginali nella teologia dogmatica. La dottrina del Dio trino infatti era elaborata in subordinazione al concetto del Dio uno. È quanto, ad esempio, aveva tentato di fare san Tommaso: coniugare l'unità di Dio con la sua trinità. Con il Concilio Vaticano II si assiste ad un cambiamento di prospettiva: il punto di partenza è l'evento salvifico di Gesù Cristo, via di accesso al mistero di Dio. Il presente volume vuole essere un piccolo trattato di dottrina trinitaria in cui l'autore affronta le principali questioni mettendo in risalto come il cambiamento di prospettiva avvenuto con il Concilio Vaticano II abbia reso necessarie una diversa fondazione e una diversa metodologia per l'elaborazione del trattato. Il testo procede per tesi: dopo una breve formulazione della tesi, vengono esposti i punti essenziali della questione e una breve bibliografia di base.
15,00

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