Cronopio: Tessere
La grande straniera. A proposito di letteratura
di Foucault Michel
editore: Cronopio
pagine: 152
Michel Foucault non è stato soltanto un lettore esigente e uno scrittore il cui stile era riconosciuto e ammirato all'uscita d
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Comunità e politica
editore: Cronopio
pagine: 179
La prima edizione dei saggi qui raccolti risale, con il titolo Politica, al 1993. Il libro contrastava l'interpretazione del collasso del comunismo di Stato come "prova" di una natura umana immutabile, come dimostrazione del primato dell'individuo - atomo portatore di bisogni e interessi elementari -, del capitalismo come la forma più razionale e naturale dei rapporti tra gli uomini, della. necessità di farla finita con il "collettivo", il "comune" e l'"uguaglianza" in politica, che collettivo, comune e uguaglianza sarebbero istanze di una soggettività inevitabilmente totalitaria. A distanza di quasi vent'anni il libro non sembra aver perso la sua attualità. Per di più, la crisi delle pratiche e delle teorie della depoliticizzazione pare riportare in primo piano proprio le questioni che allora venivano sollevate. Ma va detto che oggi conviene, forse, prestare più attenzione al dissenso che attraversa alcuni saggi del libro. È per questa ragione che la nuova edizione, modificata solo in pochissimi dettagli e con una nuova Premessa, ha come titolo "Comunità e politica".
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Sull'amore. Jacques Lacan e il Simposio di Platone
di Moroncini Bruno
editore: Cronopio
pagine: 170
Dopo quella freudiana, l'interpretazione del Simposio di Platone offerta da Jacques Lacan al fine di tematizzare da un punto d
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Walter Benjamin e la moralità del moderno
di Bruno Moroncini
editore: Cronopio
pagine: 423
Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno.
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San Paolo. La fondazione dell'universalismo
di Badiou Alain
editore: Cronopio
pagine: 171
No, non lasceremo che i diritti della verità-pensiero abbiano come sole istanze il monetarismo liberoscambista e il suo medioc
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Il lato oscuro del «Leviathan». Hobbes contro Machiavelli
di Gianfranco Borrelli
editore: Cronopio
pagine: 160
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Dell'evasione
di Lévinas Emmanuel
editore: Cronopio
pagine: 117
In un'epoca in cui le parole d'ordine più accreditate ed efficaci sembrano essere quelle della difesa identitaria e del ritorn
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Sarkozy: di che cosa è il nome?
di Badiou Alain
editore: Cronopio
pagine: 139
Con il nome "Sarkozy" avanza la "grande paura" - degli stranieri, degli operai, dei giovani delle banlieues, dei musulmani - e
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