Cronopio: Tessere
Filosofia della corruzione
di Thierry Ménissier
editore: Cronopio
Il concetto di corruzione si riferisce generalmente all'appropriazione illecita di risorse pubbliche per scopi privati; un'app
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L'avanguardia dei nostri popoli. Per una filosofia della migrazione
editore: Cronopio
pagine: 168
"I profughi costretti di paese in paese rappresentano l'avanguardia dei loro popoli"
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Raymond Chandler. L'indagine della totalità
di Fredric Jameson
editore: Cronopio
pagine: 140
Cosa racconta il romanzo poliziesco americano nel suo incedere narrativo? Fredric Jameson parte da questa domanda per condurre
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Amiche mie isteriche
di Angela Putino
editore: Cronopio
pagine: 89
«Angela Putino ha lasciato un'eredità in denaro contante, secondo l'espressione di Georg Simmel
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Sulla danza
editore: Cronopio
pagine: 174
Negli ultimi anni la danza ha intensificato anche nel nostro paese la sua presenza, sulle scene e fuori di esse, nelle trame d
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Banalità di Heidegger
di Nancy Jean-Luc
editore: Cronopio
pagine: 78
Non basta condannare l'ignominia dell'antisemitismo: bisogna metterne in luce le radici - e questo può significare solo interv
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Giornale notturno (1985-1991)
di Jan Fabre
editore: Cronopio
pagine: 326
Anche in questo secondo "Giornale notturno" Jan Fabre insiste nel combattere una battaglia, ora meditativa ora furente, senza compromessi, per la bellezza. L'arte qui è davvero la misura di tutte le cose. Una misura che è nello stesso tempo ebbrezza dell'immaginazione, trionfo della pulsione e necessità della disciplina. Questo impasto di scatenamento e disciplina sembra manifestarsi specialmente nei modi della danza cui Fabre chiama implacabile i suoi "guerrieri della bellezza" e se stesso come disegnatore che ha innanzitutto da far "danzare" i polsi. Artista insonne, che vive la notte in tutta la sua elettrizzante e sessuale intensità, spirito sempre vigile, Fabre non smette di interrogarsi sul rapporto tra arte ed eccitazione. In lui, come scrive, vivono diversi "capitribù", diverse sembianze e gesti artistici, che lo tengono sveglio con il ritmo di un "caprone" che crea e di un dio che distrugge. Ma questa creazione-distruzione ha bisogno di precisione e rigore. "Disciplina: dà ai danzatori un senso di libertà. Disciplina: studia, decompone e decostruisce. Disciplina: meccanica del potere autoimposto. Disciplina: celebra la forza del corpo e sublima l'anatomia".
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Il caso Wilson
editore: Cronopio
pagine: 286
Pubblicato nel 1966, il libro è frutto di una intensa collaborazione tra Sigmund Freud e William C
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Politica ebraica
di Arendt Hannah
editore: Cronopio
pagine: 306
I popoli che non fanno la storia ma la subiscono soltanto tendono a considerarsi le vittime di un accadere superiore, insensat
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Credenza e desiderio
Monadologia e sociologia
di Tarde Gabriel
editore: Cronopio
pagine: 166
Gabriel Tarde (1843-1904) è per Deleuze il campione della "microsociologia", del sapere necessario per afferrare e comprendere
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L'odio per la democrazia
di Jacques Rancière
editore: Cronopio
pagine: 116
"La società ineguale non porta nel suo grembo nessuna società dell'uguaglianza. La società dell'uguaglianza è solo l'insieme delle relazioni egualitarie che si tracciano qui e ora attraverso atti singolari e precari. La democrazia è nuda nel suo rapporto col potere della ricchezza e col potere della filiazione che oggi lo asseconda o lo sfida. Non è fondata in nessuna natura delle cose e non è garantita da nessuna forma istituzionale. Non è portata da nessuna necessità storica e non ne porta nessuna. È affidata solo alla costanza dei propri atti. La cosa non può non fare paura e quindi suscita odio in chi è abituato a esercitare il magistero del pensiero. Ma in chi sa condividere con chiunque il potere uguale dell'intelligenza può suscitare coraggio, e quindi gioia." (Jacques Rancière)
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L'ipotesi comunista
di Alain Badiou
editore: Cronopio
pagine: 175
In questo libro, sosterremo quindi, anche in forma dettagliata nel caso di tre esempi (Maggio '68, la Rivoluzione culturale, la Comune di Parigi), che i fallimenti apparenti, talora cruenti, di eventi legati in profondità all'ipotesi comunista, sono stati e permangono tappe della sua storia. Almeno per tutti coloro che non rimangono accecati dall'uso propagandistico della nozione di fallimento. Cioè semplicemente per coloro che continuano a essere animati dall'ipotesi comunista in quanto soggetti politici, che si servano o meno del termine "comunismo". In politica contano il pensiero, l'organizzazione e l'azione. Talvolta alcuni nomi propri servono da riferimento, come Robespierre, Marx, Lenin... I nomi comuni (rivoluzione, proletariato, socialismo...) sono già molto meno capaci di nominare una sequenza reale della politica d'emancipazione, e il loro uso si trova rapidamente esposto a un'inflazione priva di contenuto [...]. Una vera politica ignora le identità, persino quella, tanto tenue, tanto variabile, dei "comunisti". Essa non conosce altro che quei frammenti del reale attraverso i quali un'Idea dimostra che è in corso il lavoro della sua verità.
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