fbevnts Tessere - tutti i libri della collana Tessere, Cronopio - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Cronopio: Tessere

Filosofia della corruzione

di Thierry Ménissier

editore: Cronopio

Il concetto di corruzione si riferisce generalmente all'appropriazione illecita di risorse pubbliche per scopi privati; un'app
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18,00

L'avanguardia dei nostri popoli. Per una filosofia della migrazione

editore: Cronopio

pagine: 168

"I profughi costretti di paese in paese rappresentano l'avanguardia dei loro popoli"
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13,00

Raymond Chandler. L'indagine della totalità

di Fredric Jameson

editore: Cronopio

pagine: 140

Cosa racconta il romanzo poliziesco americano nel suo incedere narrativo? Fredric Jameson parte da questa domanda per condurre
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13,00

Amiche mie isteriche

di Angela Putino

editore: Cronopio

pagine: 89

«Angela Putino ha lasciato un'eredità in denaro contante, secondo l'espressione di Georg Simmel
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10,00

Machiavelli, ragion di stato, polizia cristiana. Genealogie

di Gianfranco Borrelli

editore: Cronopio

pagine: 307

La storia dell'Italia moderna è attraversata da laceranti antagonismi, normalmente irrisolti e coperti, L'indagine genealogica
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17,50

Sulla danza

editore: Cronopio

pagine: 174

Negli ultimi anni la danza ha intensificato anche nel nostro paese la sua presenza, sulle scene e fuori di esse, nelle trame d
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14,00

Perdono giustizia crudeltà. Figure dell'indecostruibile in Jacques Derrida

di Moroncini Bruno

editore: Cronopio

pagine: 117

La decostruzione, ossia la rigorosa messa in discussione della pretesa degli apparati di dominio di legittimare il loro potere
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12,00

Giornale notturno (1985-1991)

di Jan Fabre

editore: Cronopio

pagine: 326

Anche in questo secondo "Giornale notturno" Jan Fabre insiste nel combattere una battaglia, ora meditativa ora furente, senza compromessi, per la bellezza. L'arte qui è davvero la misura di tutte le cose. Una misura che è nello stesso tempo ebbrezza dell'immaginazione, trionfo della pulsione e necessità della disciplina. Questo impasto di scatenamento e disciplina sembra manifestarsi specialmente nei modi della danza cui Fabre chiama implacabile i suoi "guerrieri della bellezza" e se stesso come disegnatore che ha innanzitutto da far "danzare" i polsi. Artista insonne, che vive la notte in tutta la sua elettrizzante e sessuale intensità, spirito sempre vigile, Fabre non smette di interrogarsi sul rapporto tra arte ed eccitazione. In lui, come scrive, vivono diversi "capitribù", diverse sembianze e gesti artistici, che lo tengono sveglio con il ritmo di un "caprone" che crea e di un dio che distrugge. Ma questa creazione-distruzione ha bisogno di precisione e rigore. "Disciplina: dà ai danzatori un senso di libertà. Disciplina: studia, decompone e decostruisce. Disciplina: meccanica del potere autoimposto. Disciplina: celebra la forza del corpo e sublima l'anatomia".
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19,00

Toccare il reale. L'arte di Romeo Castellucci

editore: Cronopio

pagine: 236

Con Romeo Castellucci siamo di fronte non soltanto a un protagonista della scena contemporanea; siamo di fronte soprattutto a
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18,00

Il caso Wilson

editore: Cronopio

pagine: 286

Pubblicato nel 1966, il libro è frutto di una intensa collaborazione tra Sigmund Freud e William C
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19,00

Credenza e desiderio

Monadologia e sociologia

di Tarde Gabriel

editore: Cronopio

pagine: 166

Gabriel Tarde (1843-1904) è per Deleuze il campione della "microsociologia", del sapere necessario per afferrare e comprendere
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16,00

L'odio per la democrazia

di Jacques Rancière

editore: Cronopio

pagine: 116

"La società ineguale non porta nel suo grembo nessuna società dell'uguaglianza. La società dell'uguaglianza è solo l'insieme delle relazioni egualitarie che si tracciano qui e ora attraverso atti singolari e precari. La democrazia è nuda nel suo rapporto col potere della ricchezza e col potere della filiazione che oggi lo asseconda o lo sfida. Non è fondata in nessuna natura delle cose e non è garantita da nessuna forma istituzionale. Non è portata da nessuna necessità storica e non ne porta nessuna. È affidata solo alla costanza dei propri atti. La cosa non può non fare paura e quindi suscita odio in chi è abituato a esercitare il magistero del pensiero. Ma in chi sa condividere con chiunque il potere uguale dell'intelligenza può suscitare coraggio, e quindi gioia." (Jacques Rancière)
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11,50

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