Cronopio: Tessere
Politica ebraica
di Arendt Hannah
editore: Cronopio
pagine: 306
I popoli che non fanno la storia ma la subiscono soltanto tendono a considerarsi le vittime di un accadere superiore, insensat
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Credenza e desiderio
Monadologia e sociologia
di Tarde Gabriel
editore: Cronopio
pagine: 166
Gabriel Tarde (1843-1904) è per Deleuze il campione della "microsociologia", del sapere necessario per afferrare e comprendere
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L'odio per la democrazia
di Jacques Rancière
editore: Cronopio
pagine: 116
"La società ineguale non porta nel suo grembo nessuna società dell'uguaglianza. La società dell'uguaglianza è solo l'insieme delle relazioni egualitarie che si tracciano qui e ora attraverso atti singolari e precari. La democrazia è nuda nel suo rapporto col potere della ricchezza e col potere della filiazione che oggi lo asseconda o lo sfida. Non è fondata in nessuna natura delle cose e non è garantita da nessuna forma istituzionale. Non è portata da nessuna necessità storica e non ne porta nessuna. È affidata solo alla costanza dei propri atti. La cosa non può non fare paura e quindi suscita odio in chi è abituato a esercitare il magistero del pensiero. Ma in chi sa condividere con chiunque il potere uguale dell'intelligenza può suscitare coraggio, e quindi gioia." (Jacques Rancière)
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L'ipotesi comunista
di Alain Badiou
editore: Cronopio
pagine: 175
In questo libro, sosterremo quindi, anche in forma dettagliata nel caso di tre esempi (Maggio '68, la Rivoluzione culturale, la Comune di Parigi), che i fallimenti apparenti, talora cruenti, di eventi legati in profondità all'ipotesi comunista, sono stati e permangono tappe della sua storia. Almeno per tutti coloro che non rimangono accecati dall'uso propagandistico della nozione di fallimento. Cioè semplicemente per coloro che continuano a essere animati dall'ipotesi comunista in quanto soggetti politici, che si servano o meno del termine "comunismo". In politica contano il pensiero, l'organizzazione e l'azione. Talvolta alcuni nomi propri servono da riferimento, come Robespierre, Marx, Lenin... I nomi comuni (rivoluzione, proletariato, socialismo...) sono già molto meno capaci di nominare una sequenza reale della politica d'emancipazione, e il loro uso si trova rapidamente esposto a un'inflazione priva di contenuto [...]. Una vera politica ignora le identità, persino quella, tanto tenue, tanto variabile, dei "comunisti". Essa non conosce altro che quei frammenti del reale attraverso i quali un'Idea dimostra che è in corso il lavoro della sua verità.
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Ai bordi del politico
di Rancière Jacques
editore: Cronopio
pagine: 213
La politica non è l'esercizio del potere
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Il corpo senza qualità. Arcipelago queer
di Di Stefano Fabrizia
editore: Cronopio
pagine: 197
Tra corpo e pensiero c'è un resto che da nessuno dei due lati si può cogliere, né raccogliere
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Secondo manifesto per la filosofia
di Badiou Alain
editore: Cronopio
pagine: 111
Vent'anni fa, il mio primo "Manifesto per la filosofia" si levava contro l'annuncio, diffuso un po' dappertutto, della "fine"
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Che cos'è l'atto di creazione?
di Gilles Deleuze
editore: Cronopio
pagine: 64
"Qualcosa di strano m'ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale (come pure i comportamenti aberranti). La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza. Come mai il cinema è così adatto a scavare nella vita spirituale? (...) Il cinema, insomma, non mette il movimento soltanto nell'immagine, ma lo mette anche nello spirito. La vita spirituale è il movimento dello spirito. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia" (G. Deleuze).
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Sessantacinque sogni di Frank Kafka
di Guattari Félix
editore: Cronopio
pagine: 89
Nel suo "Carteggio" e nei suoi "Diari" Kafka racconta spesso i suoi stranissimi e bellissimi sogni
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Manifesto per la filosofia
di Badiou Alain
editore: Cronopio
pagine: 110
Il mio Manifesto per la filosofia" tiene, in forma esoterica e polemica, questa convinzione: la filosofia è possibile
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Tre saggi sull'immagine
di Jean Luc Nancy
editore: Cronopio
pagine: 90
"L'immagine pura è, nell'essere, il terremoto che apre la falla della presenza". Questa frase riassume il nucleo della nuova teoria dell'immagine che da qualche anno si va delineando con sempre maggiore chiarezza nel pensiero di Nancy e che accompagna il suo progetto di una decostruzione del cristianesimo. Attraverso tre punti di vista o tre angolature diverse l'immagine nel suo rapporto con la violenza e con la verità, nel suo rapporto con il sacro, nel suo rapporto con la rappresentazione possibile o impossibile della Shoah - si critica la concezione dell'immagine come mimesi o copia della cosa per attribuirle invece una "presenza reale", una presenza che non è in alcun modo quella dell'empiria, ma che anzi ne attraversa e ne incrina la compattezza opaca.
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