Datanews: Ahlambra
Tutto il potere al popolo. L'intervista perduta
di John Lennon
editore: Datanews
pagine: 71
L'ultima intervista "perduta" di John Lennon realizzata da Tariq Ali e Robin Blackburn nel 1971 per "Counter Punch". Si tratta di un'intervista esplicitamente politica: Lennon parla del dolore della sua infanzia e del dolore della classe operaia di Liverpool da cui veniva l'ispirazione più profonda della sua musica e delle sue canzoni. Ma parla anche del '68, della guerra in Vietnam e di un mondo nuovo che valga la pena di vivere senza nazioni, guerre, religione, proprietà privata.
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L'utopia di Pepe Carvalho. Racconti e interviste
di Manuel Vázquez Montalbán
editore: Datanews
pagine: 107
Scritti, racconti e interviste rilasciate dallo scrittore catalano, per scoprire il mondo e l'anima di Montalbán. Con l'immediatezza della parola si scoprono i sentimenti profondi dell'autore, il suo impegno politico, la difesa dell'utopia in tempi di negazione di ogni ideologia, il suo rapporto con la vita e con i giovani portatori di speranza e di futuro. Un libro dal quale emerge il lato nascosto della parola libera e il suo impatto poetico e politico che vanno al di là dei confini della letteratura.
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Io, poeta di Buenos Aires. Interviste
di Jorge L. Borges
editore: Datanews
pagine: 127
La vita, le opere, i personaggi di Borges attraverso le sue parole in una raccolta di interviste e colloqui con il grande autore e risalenti a vari periodi della sua creazione artistica. Tratti di particolare intensità riguardano la famiglia, la madre, il suo rapporto con la cecità e quello con la morte. Ma non mancano riflessioni su letteratura e politica e risposte franche sul rapporto, molto discusso e criticato, fra l'autore e la letteratura cilena in occasione della consegna di un premio a Santiago. Un libro per capire a fondo il poeta e l'uomo Borges.
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Breve relazione sulla distruzione delle Indie
di Bartolomé de Las Casas
editore: Datanews
pagine: 143
Questa è la relazione richiesta dall'imperatore di Spagna Carlo V, dopo le ampie esposizioni orali fatte dal domenicano Bartolomé De Las Casas, sulle distruzioni operate dalle armate spagnole nelle Indie (Antille, Messico, Guatemala, Venezuela, Florida, Rio della Plata). "Io ho deciso, per non essere reo, tacendo, di mettere a stampa..." le ingiustizie e le devastazioni, le rovine e le distruzioni... le opere inique, tiranniche, condannate... esecrabili e abominevoli fatte dagli spagnoli alle genti delle Indie "pacifiche, umili e mansuete". La denuncia più dura e documentata della conquista delle Americhe scritta nel 1542 e tuttora considerata uno dei libri classici per conoscere il massacro dei popoli indios.
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La casa di Bernarda Alba
di Federico García Lorca
editore: Datanews
pagine: 106
Considerata come il capolavoro di García Lorca e la più importante opera del teatro spagnolo contemporaneo, "La casa di Bernarda Alba", commedia in tre atti, venne conclusa a Madrid nel giugno 1936, circa due mesi prima della sua morte ad opera dei falangisti. Lo scoppio della guerra civile ne impedì la rappresentazione, prevista inizialmente per l'autunno dello stesso anno, che fu rinviata al 1945 quando venne portata in scena al Teatro Avenida di Buenos Aires. Definito dallo stesso autore come "documentario fotografico", il dramma sviluppa, con un andamento sobrio e serrato di grande carica espressiva, tutte le contraddizioni interne al mondo andaluso, legato all'arcaica consuetudine della castità.
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Pensar, pensar y pensar. Scritti e interviste
di José Saramago
editore: Datanews
pagine: 108
In questo testo Saramago parla della sua opera, della creazione letteraria e del suo rapporto con la storia e la vita degli uomini, soprattutto dei più deboli. La sua è una visione di parte, deliberatamente di parte, rispetto a chi soffre, a chi è oppresso, a chi è umiliato nell'ingiustizia e nel potere. Su un brano dice "la storia non è stata mai scritta dai vinti", e poi "nessuna vittoria e nessuna sconfitta sono così vive". Si può sempre ripartire dopo una sconfitta anche quando tutto sembra perduto e immutabile. Da questi testi esce un Saramago per certi versi sconosciuto, diretto, tagliente, politico. Pagine di grande bellezza ed efficacia di uno scrittore che è anche un uomo del tempo, che decide la parte con cui stare. Così parla contro la guerra in Iraq, di Cuba e delle sue contraddizioni, della lotta del popolo di Palestina, dell'Impero che minaccia di sottomettere il mondo.
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La solitudine dell'America latina. Scritti e interventi
di Gabriel García Márquez
editore: Datanews
pagine: 86
Il libro raccoglie scritti e interviste di García Márquez su temi politici e letterari che hanno sullo sfondo le ferite dell'ingiustizia e dell'oppressione verso i poveri e i senza voce del mondo. Fra questi un posto particolare hanno i popoli dell'America Latina abbandonati alla solitudine. Il libro contiene un articolo su Hemingway e sul suo incontro con l'autore pubblicato dal "New York Times" e la "Lectio magistralis" pronunciata all'atto di ricevere il premio Nobel per la letteratura nel 1982, dal cui titolo prende il nome questo testo.
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Scontro di civiltà ed etica globale. Globalizzazione, religioni, valori universali, pace
di Hans Küng
editore: Datanews
pagine: 81
I conflitti di civiltà possono essere evitati attraverso un dialogo fra le religioni e fra gli uomini con l'obiettivo di costruire una comune nuova etica globale. Questo è il tema di fondo di questi due saggi. Ogni religione e ogni civiltà hanno valori universali comuni su cui è possibile costruire un consenso sociale e formulare diritti e doveri fondamentali da tutti riconosciuti. Una nuova etica globale è l'unica via che l'umanità ha di fronte per evitare la catastrofe di una terza guerra mondiale che porterebbe alla fine della specie umana. Teologo cattolico del dissenso, Küng propone il tentativo di sostituire il dialogo allo scontro, per riconoscere l'altro senza abiure e senza sopraffazioni religiose o politiche.
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Global empire. Interviste su globalizzazione, dominio petrolifero, libertà
di Noam Chomsky
editore: Datanews
pagine: 116
Il libro ricostruisce, attraverso la raccolta di interviste rilasciate da Noam Chomsky nel 2005 a riviste e magazine americani, una panoramica dei rapporti e degli interessi entro cui si muove la strategia di dominio globale Usa. Se ieri attraverso la "guerra preventiva", la missione americana era quella di "civilizzare" il mondo, convertendolo al modello occidentale di democrazia, oggi, mentre continua la guerra in Iraq e si intensificano gli attacchi terroristici in Occidente, gli Usa si fanno paladini della "guerra al terrorismo", rafforzando la propria posizione sul piano internazionale. Chomsky si interroga sul valore sul peso che assumono le contraddizioni apertesi nei mesi scorsi con le potenze democratiche europee.
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Un papa difficile da amare. Scritti e interviste
di Leonardo Boff
editore: Datanews
pagine: 141
Il volume raccoglie scritti e interviste di Leonardo Boff sul nuovo Papa e sulle questioni aperte nella Chiesa, prime fra tutte il dialogo interreligioso e il primato della Chiesa di Roma teorizzato da Ratzinger, i diritti degli omosessuali, l'esclusione delle donne dal magistero, la condanna della Teologia della liberazione, la lotta al relativismo. Boff interviene in particolare a difesa della Chiesa dei poveri e degli ultimi, che ha nella Teologia della liberazione in America Latina un punto di riferimento largo e profondo. Boff parla anche del rapporto con Ratzinger nel corso del processo che lo portò alla condanna al "silenzio ossequioso" per relativismo e, successivamente, a lasciare l'abito talare.
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La deriva degli intellettuali. A proposito di intellettuali e utopia
di Alfonso Sastre
editore: Datanews
pagine: 70
Una dura, argomentata denuncia sul ruolo degli intellettuali e degli artisti sottomessi al potere. Una presa di posizione netta sui percorsi degli intellettuali negli ultimi decenni, sul loro ondeggiare dalle "Torri d'avorio" alla militanza attiva, dalle posizioni di estrema destra a quelle di estrema sinistra sovversiva e armata. Sastre riprende il tema dell'utopia non come richiesta dell'impossibile ma come possibilità di realizzare ciò che il sistema di potere rende impossibile. Di straordinaria intensità poetica e politica è la critica agli intellettuali e artisti "politicamente corretti" che, apparentemente lontani dal potere e indipendenti, sono di fatto i veri fiancheggiatori del potere.
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