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Reietti e fuorilegge. Antropologia della violenza nella metropoli americana
editore: DeriveApprodi
pagine: 411
"Reietti e fuorilegge" è una documentazione etnografica sulla vita di un gruppo di eroinomani homeless di San Francisco
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Dioniso crocefisso. Saggio sul gusto del vino nell'epoca della sua produzione industriale
di Michel Le Gris
editore: DeriveApprodi
pagine: 192
Nelle società dove i poteri della tecnologia e del marketing non esercitavano un dominio incontrastato, la formazione della sensibilità del gusto poteva godere di un maggiore spazio di libertà. Il mondo della vigna e del vino, nonostante ciò che ancora li lega alla natura, sono oggi sottoposti a trasformazioni che vengono spesso ignorate proprio da chi beve e apprezza il vino. Trasformazioni delle tecniche di vinificazione e delle forme di coltivazione che, oltre a modificare il gusto dei vini, incidono soprattutto sulla facoltà individuale di giudicarli. L'estensione dei sapori e le innumerevoli sfumature dei profumi provenienti dai diversi terroir potevano rappresentare un antidoto alla proliferazione degli aromi, tanto violenti quanto semplici, promossi dall'industria agro-alimentare. Ciò che accade è esattamente il contrario: rispetto al gusto del vino, a imporsi è un'estetica industriale capace, con i propri espedienti, di farci scordare la povertà gustativa di ciò che propone. Attraverso la riflessione sui mutamenti della sensibilità in atto, questo libro analizza gli importanti e insidiosi mutamenti di quell'oggetto tuttora rivestito di un'aura estetica qual è il vino e gli effetti di quella domesticazione del gusto propria della sua produzione industriale.
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Miccia corta. Una storia di Prima Linea
di Sergio Segio
editore: DeriveApprodi
pagine: 232
Sergio Segio, il "comandante Sirio", è stato tra i fondatori di Prima linea, l'organizzazione armata che ha contato mille mili
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Volare al sabba. Una ricerca sulla stregoneria popolare
di Cesare Bermani
editore: DeriveApprodi
pagine: 347
Dagli inizi degli anni Sessanta, sulla scia delle ormai classiche ricerche di Ernesto de Martino sul mondo magico dell'Italia del Sud, Cesare Bermani ha condotto una lunga ricerca sul campo, ricostruendo l'universo magico imperniato sulla figura della strega, ancora presente fino alla metà del Novecento, a partire dal caso di un paese dell'Abruzzo. I comportamenti che definiscono una strega, le sue trasformazioni animali, i suoi voli sciamanici, il suo gioco con i bambini al sabba; la funzione dei maghi, i rituali di difesa, le fatture, ('"invidia", i morti che tornano, il "mazzemarille" e il lupo mannaro vengono qui esaminati in un lavoro che coniuga la ricerca storica e antropologica con un'analisi di tipo psico-antropologico. La ricerca mette in luce non solo le radici greco-romane del mondo magico dell'Italia del Sud, ma anche la presenza di elementi di sciamanesimo d'origine centro-europea e di fenomeni assai simili a quelli dei "benandanti" a cavallo tra Cinquecento e Seicento studiati da Carlo Ginzburg.
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Ceti medi senza futuro? Scritti, appunti sul lavoro e altro
di Sergio Bologna
editore: DeriveApprodi
pagine: 282
La crisi del ceto medio è uno dei grandi temi della politica nei paesi occidentali. A lungo negato - soprattutto in Italia - e oscurato dalla grande visibilità e drammaticità del fenomeno dell'immigrazione, trova le sue radici nelle trasformazioni del lavoro e delle imprese. È la tesi di fondo di questi scritti, diversa dalle interpretazioni correnti che tendono a spiegare tutto con il fenomeno della globalizzazione. Le trasformazioni del modo di lavorare e di organizzare la giornata lavorativa hanno prodotto un forte cambiamento antropologico, non privo di ricadute, anche economiche, sui soggetti che ne sono coinvolti. L'attenzione e l'analisi di Sergio Bologna si concentrano sul lavoro autonomo, sul lavoro precario ma soprattutto sul lavoro "di conoscenza", su quei lavoratori più preparati e intellettualmente formati che vedono peggiorate le loro condizioni di vita e messe al macero le loro intelligenze. Per l'autore è qui che si annida il disagio più forte. Eppure ci sono segnali di trasformazione: poco a poco questi lavoratori e una parte del ceto medio sembrano prendere coscienza e cominciano a organizzarsi in forme sindacali e di autotutela.
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Per Gramsci. Crisi e potenza del moderno
di Alberto Burgio
editore: DeriveApprodi
pagine: 172
La storia della modernità e l'analisi della "crisi organica" della società borghese sono temi centrali dei "Quaderni del carcere". Questo libro ne approfondisce alcuni nuclei teorici fondamentali, mettendo in risalto il carattere dialettico del pensiero di Granisci. L'analisi del fascismo italiano sullo sfondo della complessità strutturale della società contemporanea; la teoria del cesarismo; il nodo dell'egemonia, indagato alla luce dell'ubiquità delle dinamiche egemoniche, sono passaggi cruciali di una lettura delle note gramsciane in cui si rivela essenziale il duplice volto della crisi: da un lato, irreversibile processo degenerativo responsabile dello scollamento dei corpi sociali, della delegittimazione delle leadership e della regressione autoritaria dei regimi politici; dall'altro, luogo di costituzione di soggettività critiche e di potenti istanze di trasformazione. Sullo sfondo dell'ambivalenza della crisi del "mondo moderno" si sviluppa quella ricerca di nuove forme di relazione sociale che rappresenta la più preziosa eredità dei "Quaderni".
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Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie
editore: DeriveApprodi
pagine: 476
Tra il 1973 il 1979 si concentrò la definizione dei paradigmi della produzione teorica e della sperimentazione pratica del pro
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Hezbollah. Storia del partito di Dio e geopolitica del Medio Oriente
editore: DeriveApprodi
pagine: 156
Nato nel 1982, dopo l'invasione del Libano da parte dell'esercito israeliano, Hezbollah, letteralmente il Partito di Dio, è diventato nel corso degli anni il principale attore della resistenza nazionale contro Israele. Gli sviluppi intervenuti sul piano regionale (la fine della guerra civile libanese e del conflitto Iran-Iraq) hanno spinto Hezbollah a integrarsi nel sistema politico nazionale libanese, raccogliendo da più parti il consenso per la sua lotta all'occupazione israeliana. Questo libro è una storia politica di uno degli attori più rilevanti della scena mediorientale. Non è infatti possibile capire la nascita di Hezbollah, la sua attuale esistenza e il sostegno di cui gode anche presso fasce non musulmane della società libanese, senza ritornare alla guerra civile che ha sconvolto il Libano alla metà degli anni Ottanta. Senza ripercorrere gli ultimi cinquant'anni in una delle regioni più conflittuali del pianeta. Senza fare un'analisi economica e geopolitica che tenga insieme tanto le trasformazioni dei paesi arabo-musulmani vicini quanto il succedersi di nuovi protagonisti sulla scena politica internazionale.
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Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie
editore: DeriveApprodi
pagine: 459
Il 7 aprile del 1979 una gigantesca iniziativa giudiziaria accusò dirigenti e militanti dell'Autonomia operaia di essere il ce
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Da Marx a Matrix. I movimenti, l'homo flexibilis e l'enigma del non-lavoro produttivo
di Enrico Livraghi
editore: DeriveApprodi
pagine: 218
Nell'ultimo scorcio del Novecento s'installa al centro della scena mediatica una sorta di mitologia dell'immateriale, intrisa di venature neo-mistiche, in un clima di diffuso neoliberismo: quel clima vede l'irruzione, nella sfera della produzione, delle tecnologie informatiche e sembra segnare la fine dei processi di reificazione. Invece, proprio queste tecnologie riportano in campo la tematica dell'alienazione del lavoro. Con il consolidarsi del cosiddetto postfordismo viene in primo piano ciò che - per l'autore - è ovvio: la sofisticata macchina digitale non è meno reificante della catena di montaggio fordista. E proprio il "lavoro immateriale" è il più reificato perché è quello più subalterno alla tecnica e alla "merce immateriale" che produce.
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Nessuno ci può giudicare. Gli anni della rivolta al femminile
di Diego Giachetti
editore: DeriveApprodi
pagine: 218
Diego Giachetti è un uomo e ha scelto di dedicare il proprio lavoro di storico alla ricostruzione di quella rivoluzione dei costumi, delle relazioni, degli affetti e dell'intera società che fu "la rivolta delle donne" tra l'inizio degli anni Sessanta e la fine dei Settanta. L'analisi di quasi un ventennio per descrivere l'irruzione del corpo femminile (nelle canzoni, nella moda, nella cultura popolare), la crisi del modello famigliare (con il diritto al divorzio e l'emancipazione delle donne), la rivoluzione sessuale (la diffusione degli anti-concezionali e la rivendicazione di una sessualità femminile), l'avvento del femminismo (e il suo intrecciarsi con la politica radicale).
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