fbevnts Fuorifuoco - tutti i libri della collana Fuorifuoco, DeriveApprodi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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DeriveApprodi: Fuorifuoco

Nei territori del consumo totale. Il disobbediente e l'architetto

di Ilardi Massimo

editore: DeriveApprodi

pagine: 125

Se è stato il sistema di mercato a creare la società metropolitana e il suo spazio regolato intorno a flussi incessanti di inf
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10,50 €

Libertà e lavoro dopo il Jobs Act. Per un garantismo sociale oltre la subordinazione

editore: DeriveApprodi

pagine: 188

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro", esordisce l'articolo 1 della nostra Costituzione. Ma di quale "lavoro" si tratta? E quale valore ha questo principio, che avrebbe voluto essere di emancipazione, quando il lavoro diventa una chimera per i giovani inoccupati, come per i quarantenni e cinquantenni espulsi dal mercato del lavorò e che non ritroveranno facilmente un'occupazione? Allora: cosa significa "lavoro" nella fine della società salariale e con l'avvento delle nuove tecnologie? E al tempo del Jobs Act? Come si è trasformato in Italia quel "diritto del lavoro" o "al lavoro" negli ultimi trent'anni di flessibilità, che è stata sempre e solo precarietà, senza diritti e garanzie? Soprattutto ora che tutti sono definitivamente precari? Con questo volume si vuole rompere l'incantesimo che blocca questo Paese in una lotta ideologica intorno al lavoro, tra garantiti e non garantiti, giovani e anziani, casta e rottamatori, dipendenti e autonomi. E si parte da quelle figure del "lavoro indipendente", di free lance, partite Iva, ancora escluse dai diritti sociali, per affermare un sistema di Welfare universale, che garantisca il benessere collettivo e tuteli la persona lungo tutto l'arco della vita. Anche in assenza temporanea di un lavoro. È una nuova idea di società e di cittadinanza quella che si propone all'attenzione - delle nuove e vecchie generazioni di politici, sindacalisti, amministratori pubblici, insegnanti, attivisti o cittadini...
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13,00 €

Storie di assalti frontali. Conflitti che producono banditi

di Militant A

editore: DeriveApprodi

pagine: 205

La narrazione in prima persona di quindici anni di vita nelle acque turbolente dei movimenti antagonisti
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12,00 €

Gaza e l'industria israeliana della violenza

editore: DeriveApprodi

pagine: 332

La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di resistenza e di sofferenza
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16,00 €

Il governo dell'uomo indebitato. Saggio sulla condizione neoliberista

di Maurizio Lazzarato

editore: DeriveApprodi

pagine: 214

Cosa diventa l'uomo indebitato nella crisi? Qual è la sua principale attività? La risposta è molto semplice: paga. Deve espiare la propria colpa, il debito, pagando sempre nuove tasse, e non solo. La crisi finanziaria, trasformata in crisi dei debiti sovrani, impone nuove modalità di governo e nuove figure soggettive tanto sul fronte dei governanti (governi tecnici) che su quello dei governati (l'uomo indebitato). Chi governa l'economia del debito e con che mezzi? Come cambiano le tecniche di controllo della popolazione? Cosa diventa la democrazia quando è regolarmente sospesa per permettere l'applicazione di direttive che provengono da istanze economiche e politiche sovranazionali? Per rispondere a queste domande il libro si confronta con la teoria della governamentalità di Michel Foucault, con il concetto di capitale in Marx e di capitalismo in Deleuze e Guattari, con il concetto di Stato e di Welfare elaborato da Cari Schmitt. Ciò a cui mira il governo del debito non è uno "Stato minimo", ma uno Stato liberato dalla pressione delle rivendicazioni sociali e dalla minaccia dell'allargamento dei diritti, per portare a termine l'enorme trasferimento di ricchezza dal settore pubblico a quello privato, avviato dal neoliberismo negli anni Settanta.
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13,00 €

Della natura umana. Invariante biologico e potere politico

editore: DeriveApprodi

pagine: 140

Questo libro è il frutto di una conversazione tra Noam Chomsky, famoso linguista e politologo americano, e Michel Foucault, no
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12,00 €

Manifesto contro il lavoro

editore: DeriveApprodi

pagine: 140

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11,00 €

Discorso sul libero scambio

di Karl Marx

editore: DeriveApprodi

pagine: 144

Il 9 gennaio 1848, a Bruxelles, mentre è impegnato nella stesura del Manifesto del partito comunista, Marx, intervenendo nella polemica sull'abolizione delle tariffe doganali sui cereali, pronuncia un discorso in cui prende posizione a favore dei liberoscambisti. Nel farlo, sa bene che la libertà per la quale essi si battono è la "libertà del capitale", che implica l'oppressione e la schiavitù dei salariati, e non gli sfugge che, dall'abrogazione di una misura protezionistica come il dazio sull'importazione, nessun beneficio immediato può venire al proletariato. Tuttavia, Marx è convinto che la conservazione dei dazi si risolverebbe in una sconfitta operaia, perché lo sviluppo capitalistico promuove la rivoluzione sociale.
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10,00 €

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