Il 9 gennaio 1848, a Bruxelles, mentre è impegnato nella stesura del Manifesto del partito comunista, Marx, intervenendo nella polemica sull'abolizione delle tariffe doganali sui cereali, pronuncia un discorso in cui prende posizione a favore dei liberoscambisti. Nel farlo, sa bene che la libertà per la quale essi si battono è la "libertà del capitale", che implica l'oppressione e la schiavitù dei salariati, e non gli sfugge che, dall'abrogazione di una misura protezionistica come il dazio sull'importazione, nessun beneficio immediato può venire al proletariato. Tuttavia, Marx è convinto che la conservazione dei dazi si risolverebbe in una sconfitta operaia, perché lo sviluppo capitalistico promuove la rivoluzione sociale.
Discorso sul libero scambio
| Titolo | Discorso sul libero scambio |
| Autore | Karl Marx |
| Curatore | L. Cavallaro |
| Traduttore | A. Burgio |
| Collana | Fuorifuoco |
| Editore | DeriveApprodi |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2002 |
| ISBN | 9788887423976 |
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