Donzelli: Saggi storia e scienze sociali
Marcinelle, 1956. Quando la vita valeva meno del carbone
di Ricciardi Toni
editore: Donzelli
pagine: XVI-175
Marcinelle è comunemente riconosciuta come la catastrofe per antonomasia degli italiani all'estero
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Sbatti il matto in prima pagina
di Pier Maria Furlan
editore: Donzelli
pagine: 445
In dieci anni, tra il 1968 e il 1978, matura il clima che porterà l'Italia, primo paese al mondo, alla chiusura dei manicomi. In questo contesto il ruolo dei quotidiani è fondamentale: grazie alle loro inchieste e alle interviste, cronisti, inviati e opinionisti contribuiscono a sensibilizzare l'opinione pubblica sugli orrori nascosti dentro le mura degli ospedali psichiatrici, dove poveri, anziani, omosessuali e bambini disabili vengono di rado curati e quasi sempre segregati e maltrattati, sino a far perdere loro ogni dignità umana. Attraverso gli articoli delle maggiori testate giornalistiche nazionali, questo lavoro ricostruisce la storia di quegli anni così significativi: a raccontarla sono i protagonisti della cultura del tempo, da Indro Montanelli ad Angelo Del Boca, da Dacia Maraini a Natalia Aspesi, ma anche intellettuali internazionali come Michel Foucault, Noam Chomsky e Jean-Paul Sartre. Migliaia di personaggi e oltre mille articoli di giornale per ricostruire la cultura dell'epoca, l'ignavia e le controversie attorno alla malattia mentale: medici che non vedono, sindacati che proteggono i propri iscritti, partiti attenti a non urtare gli elettori e lo stesso Franco Basaglia contrario alla legge che porta il suo nome. Nel 1978, dopo anni di dibattito intensissimo, anche grazie alla diffusione dei quotidiani, la situazione non può più essere ignorata: quelli che il ministro della Sanità, Luigi Mariotti, nel 1965 aveva definito "lager", chiudono i battenti.
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Università in declino. Un'indagine sugli atenei da Nord a Sud
editore: Donzelli
Il tema dell'istruzione e della formazione di capitale umano qualificato è sempre più riconosciuto come fattore cruciale per u
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La salute, tra scienza e politica. Scritti (1984-2011)
di Berlinguer Giovanni
editore: Donzelli
pagine: XXXII-302
Medico e igienista di formazione, politico per convinzione, umanista per natura, Giovanni Berlinguer - una delle figure più cr
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Combattenti, sbandati, prigionieri. Esperienze e memorie di reduci della seconda guerra mondiale
di Gabriella Gribaudi
editore: Donzelli
pagine: 253
Come vissero i soldati italiani della seconda guerra mondiale la condizione di sconfitti? Quanti, e quanto diversi, furono i percorsi di elaborazione del loro vissuto, della loro memoria? Questo libro è costruito sulla base dei racconti in presa diretta di reduci della seconda guerra mondiale che hanno combattuto, sono stati presi prigionieri o hanno subito la sconfitta e la ritirata sui vari fronti in cui l'Italia è stata coinvolta. Al centro delle loro storie, raccolte in viva voce e poi sapientemente trascritte dall'autrice, ci sono i differenti cammini individuali che confluirono nella messa in scena di un grande dramma storico. Si tratta, per lo più, di testimonianze di soldati semplici, che rievocano il momento della svolta, il passaggio drammatico dalla condizione di soldati inquadrati in una disciplina, e soggetti alle regole dell'onore militare, alla dimensione di uomini comuni, che combattono per la sopravvivenza. Più che un passaggio, un vero e proprio rovesciamento delle loro esistenze; un nodo intorno a cui si avvolge il racconto e si riavvolge la vita. Per alcuni di essi, questo momento coincise con la cattura; per altri, con la ritirata o la fuga o l'internamento dopo l'8 settembre. Centrale diventa il racconto della lotta per la sopravvivenza, in cui ognuno ha dovuto usare tutti i mezzi a disposizione, tutte le proprie capacità, tutto l'ingegno e la forza per resistere, sfuggire agli ordini e raggirare carcerieri o inseguitori.
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La nostra cruda logica. Testimonianze di soldati israeliani dai Territori occupati
editore: Donzelli
pagine: XIX-363
Comprendere la logica interna di un conflitto, come quello arabo-israeliano, che ha attraversato il Novecento e che tuttora si
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Le buone abitudini. L'approccio culturale ai problemi dello sviluppo
di Matteo B. Marini
editore: Donzelli
pagine: 287
Prosperità e buongoverno: chi non li vorrebbe? È giudizio condiviso che nel mondo siano merce rara. Ma c'è grande discussione a proposito dei fattori che li determinano e che servirebbero a replicarli. Da qualche anno ha preso sempre più forza la visione dello sviluppo economico come processo culturale: gli economisti hanno abbandonato certe loro granitiche convinzioni, includendo nella propria visione del mondo importanti fattori non economici (come l'efficienza della pubblica amministrazione, il ruolo delle istituzioni locali, la certezza del diritto). Le resistenze a un simile approccio continuano tuttavia a essere molto forti: non è un caso che le politiche di sviluppo finanzino quasi esclusivamente le infrastrutture o gli incentivi agli investimenti privati, mentre solo una quota irrisoria sia destinata alla formazione professionale e alla ricerca tecnologica; per non parlare della totale assenza di programmi finalizzati a lavorare sulla mentalità delle popolazioni coinvolte nei progetti di sviluppo. Questo libro cerca di fare luce su una questione così controversa, raccogliendo i saggi più importanti e autorevoli pubblicati negli ultimi vent'anni in tema di "cultura & sviluppo" e facendoli interagire con le ricerche che l'autore conduce da tempo sulle "buone abitudini", vale a dire sulle convinzioni, gli atteggiamenti e i valori ideali che sono risultati funzionali alla prosperità e al buongoverno a qualsiasi latitudine e longitudine siano stati applicati.
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La sociologia in esilio. Gino Germani, l'America Latina e le scienze sociali
di Ana A. Germani
editore: Donzelli
pagine: 253
In questa biografia intellettuale, Ana Alejandra Germani ripercorre la vita del padre Gino, uno dei massimi sociologi del Novecento. Costretto alla fine degli anni Trenta a fuggire dall'Italia per sottrarsi alle persecuzioni del regime fascista, Germani trovò rifugio con la sua famiglia in Argentina, dove completò gli studi e in pochi anni riuscì a conquistarsi una posizione di rilievo nel mondo scientifico latinoamericano, portando avanti, nel contempo, la sua attività antifascista. Nonostante l'autorevolezza che in pochi anni aveva acquisito a livello internazionale, Germani incontrò non poche resistenze da parte del mondo accademico, a causa delle analisi che aveva dedicato al fenomeno del peronismo e della sua battaglia per una sociologia fondata su basi empiriche. A metà degli anni sessanta fu chiamato a insegnare all'Università di Harvard. Dieci anni più tardi, ormai all'apice della carriera, il suo "doppio esilio" si concluse con il rientro in Italia, ma egli continuò fino agli ultimi giorni della sua vita a tessere una rete di rapporti scientifici che univa le due sponde dell'Atlantico. Attraverso documenti inediti e testimonianze di intellettuali, il volume restituisce il clima politico, sociale, economico e culturale dei due continenti in cui è maturata l'esperienza umana e professionale di Gino Germani, il "commesso viaggiatore della sociologia", come lui stesso amava definirsi. Presentazione di Paolo Marzotto, prefazione di Torcuato Di Tella.
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Democrazia. Storia di un'idea tra mito e realtà
di Salvadori Massimo L.
editore: Donzelli
pagine: XVII-507
La democrazia - il potere, il governo, la sovranità suprema del popolo - ha sempre costituito, dalla Grecia antica in poi, un
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Tempo di cambiare. Rapporto 2015 sulle migrazioni interne in Italia
editore: Donzelli
pagine: 186
Pendolari, italiani, stranieri, meridionali, settentrionali, donne, uomini, giovani, anziani: le migrazioni interne riguardano oggi persone molto diverse tra loro. Partenze e arrivi si susseguono nelle grandi città come nei piccoli comuni, nelle campagne e nelle aree industriali. Cosa significa muoversi dentro i confini di uno Stato nazionale? Quali nessi e quali differenze ci sono con il passato? Come si misurano e come si interpretano gli spostamenti all'interno dell'Italia? Quali sono le categorie e i territori maggiormente coinvolti? Per analizzare tali questioni, il Rapporto 2015 prosegue lo scavo avviato nel 2014, allargando ulteriormente il ventaglio disciplinare e offrendo così nuovi approcci allo studio della mobilità. Oltre ai consueti contributi demografici, sociologici e storiografici, quindi, il libro propone anche saggi che si rifanno ad altri filoni disciplinari come la sociolinguistica e le scienze computazionali. A completare quest'"orchestra" di voci differenti è una lunga intervista allo scrittore Marco Balzano.
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Costruire la democrazia. Umberto Zanotti Bianco tra meridionalismo ed europeismo
di Grasso Mirko
editore: Donzelli
pagine: 250
Umberto Zanotti Bianco (1889-1963) per circa mezzo secolo, tramite l'Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno
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Agricoltura-mondo. La storia contemporanea e gli scenari futuri
di Guido Fabiani
editore: Donzelli
pagine: 348
Alla metà del secolo scorso, nelle economie avanzate, l'agricoltura presentava ancora una fonte importante di reddito e di occupazione. Oggi il suo contributo alla formazione della ricchezza e all'impiego di forza lavoro è minimo. Ma è divenuto grande il peso dei sistemi agroalimentari. È avvenuto un cambiamento radicale nelle campagne, che ha inciso sulle abitudini alimentari, sugli stili di vita, sullo stesso immaginario dei nostri contemporanei. Il viaggio di Guido Fabiani nell'agricoltura mondiale abbraccia tutto il novecento, fino a oggi. Si parte dalla rivoluzione avvenuta nei sistemi economici avanzati in seguito alla Grande crisi del 1929 e quindi alle diverse forme di intervento statale - il New Deal negli Usa, la collettivizzazione in Urss e l'autarchia agricola in Italia -, per passare alla fase segnata dall'egemonia statunitense e poi, con l'affermarsi dei paesi dell'Unione europea, alla costituzione dei due più forti sistemi agroalimentari al mondo, che hanno dominato la scena per alcuni decenni. Il quadro sta cambiando velocemente: le agricolture emergenti possono giocare un ruolo da protagoniste nello scenario globale; sono cresciute le esigenze alimentari delle popolazioni, specie in alcune aree geografiche; si è alterato il rapporto uomo/natura con riflessi pericolosi sull'uso e la conservazione delle risorse naturali.
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