Donzelli: Saggi storia e scienze sociali
Il Monte dei Paschi nel Novecento. Storia di una banca pubblica (1929-1995)
editore: Donzelli
pagine: 385
Questo volume racconta la storia del Monte dei Paschi di Siena dalla crisi del 1929 alla riforma bancaria dei primi anni novan
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Italia civile. Associazionismo, partecipazione e politica
editore: Donzelli
pagine: VII-213
Una profonda trasformazione politica e sociale ha investito il nostro paese negli ultimi vent'anni
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L'ultimo Marx 1881-1883. Saggio di biografia intellettuale
di Marcello Musto
editore: Donzelli
pagine: 148
Gli ultimi anni della vita di Marx sono stati spesso considerati come un periodo durante il quale egli avrebbe appagato la propria curiosità intellettuale e cessato di lavorare. L'analisi di alcuni manoscritti, ancora inediti o poco conosciuti, permette di sfatare questa leggenda e dimostra che egli non solo continuò le sue ricerche, ma le estese anche a nuove discipline. Nel biennio 1881-1882 Marx intraprese uno studio approfondito delle più recenti scoperte nel campo dell'antropologia, della proprietà comune nelle società pre-capitaliste, delle trasformazioni determinatesi in Russia in seguito all'abolizione della servitù e della nascita dello Stato moderno. Inoltre, egli fu attento osservatore dei principali avvenimenti di politica internazionale e le sue lettere testimoniano il suo deciso sostegno alla lotta per la liberazione dell'Irlanda e la ferma opposizione all'oppressione coloniale in India, Egitto e Algeria. Le ricerche dedicate a nuovi conflitti politici, tematiche e aree geografiche, ritenute fondamentali per il proseguimento della sua critica del sistema capitalistico, permisero a Marx di maturare una concezione più aperta alle specificità dei diversi paesi e di considerare possibile un approdo al socialismo diverso da quello precedentemente prefigurato. Dai manoscritti, dai quaderni e dalle lettere di questi anni emerge dunque un uomo molto diverso da quello raffigurato da tanti suoi critici, o presunti seguaci.
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1943-1945. I «bravi» e i «cattivi». Italiani e tedeschi tra memoria, responsabilità e stereotipi
editore: Donzelli
pagine: 110
L'elaborazione di una memoria condivisa e consapevole sugli ultimi anni della seconda guerra mondiale ha conosciuto, in German
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Marcinelle, 1956. Quando la vita valeva meno del carbone
di Ricciardi Toni
editore: Donzelli
pagine: XVI-175
Marcinelle è comunemente riconosciuta come la catastrofe per antonomasia degli italiani all'estero
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Sbatti il matto in prima pagina
di Pier Maria Furlan
editore: Donzelli
pagine: 445
In dieci anni, tra il 1968 e il 1978, matura il clima che porterà l'Italia, primo paese al mondo, alla chiusura dei manicomi. In questo contesto il ruolo dei quotidiani è fondamentale: grazie alle loro inchieste e alle interviste, cronisti, inviati e opinionisti contribuiscono a sensibilizzare l'opinione pubblica sugli orrori nascosti dentro le mura degli ospedali psichiatrici, dove poveri, anziani, omosessuali e bambini disabili vengono di rado curati e quasi sempre segregati e maltrattati, sino a far perdere loro ogni dignità umana. Attraverso gli articoli delle maggiori testate giornalistiche nazionali, questo lavoro ricostruisce la storia di quegli anni così significativi: a raccontarla sono i protagonisti della cultura del tempo, da Indro Montanelli ad Angelo Del Boca, da Dacia Maraini a Natalia Aspesi, ma anche intellettuali internazionali come Michel Foucault, Noam Chomsky e Jean-Paul Sartre. Migliaia di personaggi e oltre mille articoli di giornale per ricostruire la cultura dell'epoca, l'ignavia e le controversie attorno alla malattia mentale: medici che non vedono, sindacati che proteggono i propri iscritti, partiti attenti a non urtare gli elettori e lo stesso Franco Basaglia contrario alla legge che porta il suo nome. Nel 1978, dopo anni di dibattito intensissimo, anche grazie alla diffusione dei quotidiani, la situazione non può più essere ignorata: quelli che il ministro della Sanità, Luigi Mariotti, nel 1965 aveva definito "lager", chiudono i battenti.
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Università in declino. Un'indagine sugli atenei da Nord a Sud
editore: Donzelli
Il tema dell'istruzione e della formazione di capitale umano qualificato è sempre più riconosciuto come fattore cruciale per u
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La salute, tra scienza e politica. Scritti (1984-2011)
di Berlinguer Giovanni
editore: Donzelli
pagine: XXXII-302
Medico e igienista di formazione, politico per convinzione, umanista per natura, Giovanni Berlinguer - una delle figure più cr
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Combattenti, sbandati, prigionieri. Esperienze e memorie di reduci della seconda guerra mondiale
di Gabriella Gribaudi
editore: Donzelli
pagine: 253
Come vissero i soldati italiani della seconda guerra mondiale la condizione di sconfitti? Quanti, e quanto diversi, furono i percorsi di elaborazione del loro vissuto, della loro memoria? Questo libro è costruito sulla base dei racconti in presa diretta di reduci della seconda guerra mondiale che hanno combattuto, sono stati presi prigionieri o hanno subito la sconfitta e la ritirata sui vari fronti in cui l'Italia è stata coinvolta. Al centro delle loro storie, raccolte in viva voce e poi sapientemente trascritte dall'autrice, ci sono i differenti cammini individuali che confluirono nella messa in scena di un grande dramma storico. Si tratta, per lo più, di testimonianze di soldati semplici, che rievocano il momento della svolta, il passaggio drammatico dalla condizione di soldati inquadrati in una disciplina, e soggetti alle regole dell'onore militare, alla dimensione di uomini comuni, che combattono per la sopravvivenza. Più che un passaggio, un vero e proprio rovesciamento delle loro esistenze; un nodo intorno a cui si avvolge il racconto e si riavvolge la vita. Per alcuni di essi, questo momento coincise con la cattura; per altri, con la ritirata o la fuga o l'internamento dopo l'8 settembre. Centrale diventa il racconto della lotta per la sopravvivenza, in cui ognuno ha dovuto usare tutti i mezzi a disposizione, tutte le proprie capacità, tutto l'ingegno e la forza per resistere, sfuggire agli ordini e raggirare carcerieri o inseguitori.
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La nostra cruda logica. Testimonianze di soldati israeliani dai Territori occupati
editore: Donzelli
pagine: XIX-363
Comprendere la logica interna di un conflitto, come quello arabo-israeliano, che ha attraversato il Novecento e che tuttora si
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Le buone abitudini. L'approccio culturale ai problemi dello sviluppo
di Matteo B. Marini
editore: Donzelli
pagine: 287
Prosperità e buongoverno: chi non li vorrebbe? È giudizio condiviso che nel mondo siano merce rara. Ma c'è grande discussione a proposito dei fattori che li determinano e che servirebbero a replicarli. Da qualche anno ha preso sempre più forza la visione dello sviluppo economico come processo culturale: gli economisti hanno abbandonato certe loro granitiche convinzioni, includendo nella propria visione del mondo importanti fattori non economici (come l'efficienza della pubblica amministrazione, il ruolo delle istituzioni locali, la certezza del diritto). Le resistenze a un simile approccio continuano tuttavia a essere molto forti: non è un caso che le politiche di sviluppo finanzino quasi esclusivamente le infrastrutture o gli incentivi agli investimenti privati, mentre solo una quota irrisoria sia destinata alla formazione professionale e alla ricerca tecnologica; per non parlare della totale assenza di programmi finalizzati a lavorare sulla mentalità delle popolazioni coinvolte nei progetti di sviluppo. Questo libro cerca di fare luce su una questione così controversa, raccogliendo i saggi più importanti e autorevoli pubblicati negli ultimi vent'anni in tema di "cultura & sviluppo" e facendoli interagire con le ricerche che l'autore conduce da tempo sulle "buone abitudini", vale a dire sulle convinzioni, gli atteggiamenti e i valori ideali che sono risultati funzionali alla prosperità e al buongoverno a qualsiasi latitudine e longitudine siano stati applicati.
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La sociologia in esilio. Gino Germani, l'America Latina e le scienze sociali
di Ana A. Germani
editore: Donzelli
pagine: 253
In questa biografia intellettuale, Ana Alejandra Germani ripercorre la vita del padre Gino, uno dei massimi sociologi del Novecento. Costretto alla fine degli anni Trenta a fuggire dall'Italia per sottrarsi alle persecuzioni del regime fascista, Germani trovò rifugio con la sua famiglia in Argentina, dove completò gli studi e in pochi anni riuscì a conquistarsi una posizione di rilievo nel mondo scientifico latinoamericano, portando avanti, nel contempo, la sua attività antifascista. Nonostante l'autorevolezza che in pochi anni aveva acquisito a livello internazionale, Germani incontrò non poche resistenze da parte del mondo accademico, a causa delle analisi che aveva dedicato al fenomeno del peronismo e della sua battaglia per una sociologia fondata su basi empiriche. A metà degli anni sessanta fu chiamato a insegnare all'Università di Harvard. Dieci anni più tardi, ormai all'apice della carriera, il suo "doppio esilio" si concluse con il rientro in Italia, ma egli continuò fino agli ultimi giorni della sua vita a tessere una rete di rapporti scientifici che univa le due sponde dell'Atlantico. Attraverso documenti inediti e testimonianze di intellettuali, il volume restituisce il clima politico, sociale, economico e culturale dei due continenti in cui è maturata l'esperienza umana e professionale di Gino Germani, il "commesso viaggiatore della sociologia", come lui stesso amava definirsi. Presentazione di Paolo Marzotto, prefazione di Torcuato Di Tella.
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