E/O: Dal mondo
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La macelleria degli amanti
di Bolán Gaetaño
editore: E/O
pagine: 117
Una storia d'amore delicata e tragica nel Cile della dittatura di Pinochet
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Camus nel narghilè
di Hamid Grine
editore: E/O
pagine: 189
Nabil, professore di letteratura francese in un liceo di Algeri, tutto scuola e famiglia, viene a sapere durante il funerale del padre che non è figlio di suo padre, bensì figlio illegittimo di Camus e di una sua misteriosa amante algerina. Lì per lì non crede a una parola di tutta quella storia, ma l'idea gli lavora dentro come un tarlo, diventa un'ossessione: in fondo gli piacerebbe essere figlio di un celebre scrittore anziché di quel padre austero e distante che non l'ha mai amato. Così, fingendo anche con se stesso di non crederci, si mette sulle tracce di Camus e della sua fantomatica storia d'amore algerina. Le sue ricerche lo conducono da un vecchio libraio, poi da un'anziana intellettuale, finché insieme a una giovane e bella collega approda a casa di un ex combattente che si è distinto nella guerra d'indipendenza algerina. E lì le rivelazioni fioccano, in un continuo capovolgimento di verità che porterà Nabil a vedere il suo vero padre in una luce completamente diversa. Ma qual è il suo vero padre?.
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Ottantatré
di Alberto Bracci Testasecca
editore: E/O
pagine: 224
Ottantatré sono gli anni vissuti da Giustino Astori, nato nel 1927 da un'umile famiglia di Montepulciano e morto nel 2009. E ottantatré sono i capitoli di questo libro, uno per ogni anno che passa, ottantaquattro, contando il capitolo zero in cui il protagonista viene concepito. In questi ottantatré anni Giustino vive un'esistenza piena ed è sempre alla ricerca del senso di questa sua esistenza. Ma gli eventi straordinari che affronta il protagonista sono, molto ordinariamente, la perdita di una persona cara; l'amore; la paternità; la crisi matrimoniale; la necessità della solitudine; la malattia improvvisa e il senso di precarietà della vita; l'invecchiamento (e il dramma dell'"essere che non invecchia intrappolato in un corpo che invecchia"); un inaspettato, intenso, bellissimo innamoramento a sessant'anni, che porta nuova linfa e nuova gioia di vivere, prima che cali il sipario; e infine la morte. La storia di Giustino e della sua famiglia è solo uno dei piani narrativi che Alberto Bracci Testasecca ci fa scorrere davanti agli occhi. Sullo sfondo ce n'è un altro, che scorre parallelamente al primo. Ed è la Storia. In geometria due piani sono paralleli se non hanno alcun punto in comune. Ma in questo caso i due piani narrativi della macrostoria, e della microstoria di Giustino, si incrociano e si sovrappongono di continuo, con una combinazione di sostanza e leggerezza.
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L'amore invisibile
di Schmitt Eric-Emmanuel
editore: E/O
pagine: 201
Jean e Laurent, coppia omosessuale, amano un figlio attraverso gli occhi della madre
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Mapuche
di Férey Caryl
editore: E/O
pagine: 454
Jana è una mapuche, figlia di un popolo sul quale hanno sparato a vista nella pampa argentina
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Un anno cruciale
di Anne Wiazemsky
editore: E/O
pagine: 204
Siamo nel 1966 e Anne Wiazemsky, nipote del celebre scrittore François Mauriac, è una studentessa all'ultimo anno di liceo. Ma Anne è anche reduce dalla sua prima esperienza come attrice, che le ha fatto intravedere un modo di vivere radicalmente diverso da quello dell'alta borghesia cattolica da cui proviene. Il fascino del cinema è per Anne così forte che un giorno di giugno, dopo aver visto un film di Jean-Luc Godard, gli scrive una lettera dichiarando di amare il film, e anche l'uomo che l'ha creato. Inizia così, per un colpo di testa adolescenziale, la storia d'amore tra una ragazzina ancora minorenne e il guru della Nouvelle Vague, più anziano di lei di ben 17 anni. Un amore che dovrà fare i conti con i dubbi e le incertezze dell'una e la spiccata possessività dell'altro, l'aperta ostilità di una madre con l'ossessione della buona reputazione familiare, lo scetticismo di un nonno famoso, la morbosa curiosità della stampa scandalistica. Con freschezza e incoscienza, in tono allegro e quasi ingenuo, Anne racconta un anno cruciale della sua vita: sullo sfondo di una Francia alle prese con i preparativi del Sessantotto e circondata da una galleria di personaggi appartenenti all'elite culturale dell'epoca, Anne combatterà la sua battaglia di emancipazione per affermarsi come donna a tutto tondo.
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Preghiere notturne
di Gamboa Santiago
editore: E/O
pagine: 288
Uno studente di filosofia colombiano, Manuel, viene arrestato a Bangkok con l'accusa di traffico di droga: se non si dichiara
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We are family
di Bartolomei Fabio
editore: E/O
pagine: 272
Al Santamaria è un bambino prodigio, probabilmente il più grande genio del ventesimo secolo, colui che salverà il genere umano
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Il cielo è dei potenti
di Fiori Alessandra
editore: E/O
pagine: 304
Claudio Bucci è stato un uomo potente, un politico della Prima Repubblica
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August
di Christa Wolf
editore: E/O
pagine: 79
"L'August che dà il titolo a questo racconto di Christa Wolf, l'ultimo che ha scritto e che esce postumo, fa la sua prima, rapida apparizione nelle struggenti pagine finali di 'Trama d'infanzia', laddove si racconta del crollo del nazismo e, insieme, del sistema di valori e di certezze che avevano retto il mondo dell'adolescente Nelly Jordan e della sua famiglia. Nelle ultime pagine del libro si narra la tubercolosi della protagonista, il sanatorio e l'amore mal governato di un bambino a sua volta malato: 'August. August dalle parti di Pillaken. Un giorno comunicò a Nelly di averla scelta come protettrice. Aveva dieci anni, un bambino goffo, tarchiato, pesante. L'espressione dei suoi occhi marroni - 'occhi di cane' - agli altri bambini e agli adulti faceva venire voglia di tormentarlo. Le sue lettere (le più antiche che conservi). 'Ora non c'è più nessuno a cui posso lavare le posate', le scrive dopo che è stata dimessa. L'ortografia delle lettere mostra che i tentativi di Nelly di insegnargli a leggere, scrivere e far di conto erano miseramente falliti. La sua corte maldestra, invadente, la sua gelosia degli altri bambini più graziosi e più intelligenti'. In quel sanatorio, teatro di esperienze dolorose e di privazioni, ma anche di momenti felici e di sentimenti duraturi, prende forma l'amore infantile, il bisogno di un legame forte da pretendere giorno per giorno e da difendere con vitalissima caparbietà." (Dalla Prefazione di Anita Raja)
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Cronache del mal d'amore: L'amore molesto-I giorni dell'abbandono-La figlia oscura
di Elena Ferrante
editore: E/O
pagine: 508
"Ammirazione, stupore e incredulità destò nel 1991 l'uscita dell'Amore molesto. Chi era questa scrittrice che si firmava Elena Ferrante e dichiarava di aver vissuto molto tempo a Napoli e poi in Grecia? Già in quel primo romanzo la sua voce era decisa, nitida, perfetta. Una voce che alla fitta trama coniugava l'atmosfera soffocante del romanzo poliziesco americano, il gesticolare patetico e comico dei grandi personaggi di Samuel Beckett, gli angoscianti dubbi sulla propria identità di Virginia Woolf, e la confusa e allo stesso tempo cruciale caccia ai fantasmi di Henry James. Difficile dare un'etichetta a un tale romanzo: una donna di circa quarantacinque anni che, di fronte all'improvvisa e misteriosa morte della madre, tenta di appurare come si sono svolti i fatti. Undici anni dopo, nel 2002, uscì I giorni dell'abbandono, opera meno oscura sebbene altrettanto cupa e di grande impatto; una peripezia di disamore, solitudine e disperazione senza un briciolo di sentimentalismo, senza una pagina superflua. Pubblico e critica tornarono a mostrarsi ancora più ammirati ed entusiasti. Nel 2006 fu pubblicato un terzo romanzo, La figlia oscura, incentrato sui rapporti tra una madre e le sue due figlie". (Dall'Introduzione di Edgardo Dobry)
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