E/O: Dal mondo
Io, il divo Nerone
di Stèfanos Dàndolos
editore: E/O
pagine: 437
In questo romanzo, Dàndolos allestisce un affresco storicamente documentato su uno dei periodi più tormentati e affascinanti della storia del potere europeo, nella tradizione antica degli "specula principis" e sulla scia più moderna di Marguerite Ypurcenar, di Gore Vidal e di Robert Graves. A scrivere è lo stesso imperatore, noto ai posteri come la quintessenza della forza che si trasforma in arbitrio e in crudeltà, ma amatissimo dal popolo romano. Dàndolos, ricostruendo la figura controversa di Nerone, facendo parlare in prima persona il chiacchierato sovrano-artista, ne svela la natura sensibile, gli ideali supremi dispersi nella marea della storia, i lati oscuri e demagogici, l'amore per l'Ellade. E parla di noi, della concezione moderna del potere, delle sue figurazioni, delle sue aberrazioni, dei mutamenti che ha subito e delle caratteristiche che lo contraddistinguono.
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Terra di conquista
di Christoph Hein
editore: E/O
pagine: 315
Autore di grande successo in Germania, Christoph Hein traccia il racconto della vita di un outsider, Bernhard Haber, attravers
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Le nevi blu
di Piotr Bednarski
editore: E/O
pagine: 145
È la storia di un bambino e di sua madre, una donna di straordinaria bellezza, che vivono entrambi in un villaggio vicino ai gulag siberiani dove il padre, un ufficiale polacco, è stato rinchiuso. Sopravvivono al freddo, alla fame e alle persecuzioni, grazie alla bellezza della madre e la sua grande forza interiore, che facendo innamorare uomini di ogni risma li costringerà a scontrarsi tra loro per averla e le daranno la possibilità di sopravvivere e salvare il bambino.
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Il mondo è cominciato da un pezzo
di Lia Levi
editore: E/O
pagine: 213
Un giorno la quarantenne Beatrice apprende di aver perso il suo posto di lavoro. Uno sconvolgimento che andrà a incidere non solo sulle finanze della famiglia, ma soprattutto sul suo equilibrio e sui suoi rapporti con il marito Matteo e la figlia Veronica. L'affannosa e frustrante ricerca di un nuovo lavoro costituisce il filo conduttore di una vicenda che è un ritratto crudele e umoristico di tic e debolezze della società contemporanea e specialmente di quella parte di borghesia del cosiddetto "ceto evoluto". Finché un giorno un bambino venuto da lontano accenderà in Beatrice un inaspettato e insopprimibile slancio amoroso capace di cancellare tutto il resto. Ma questo incontro segna anche il precipitare della sua crisi.
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