E/O: Dal mondo
Mapuche
di Férey Caryl
editore: E/O
pagine: 454
Jana è una mapuche, figlia di un popolo sul quale hanno sparato a vista nella pampa argentina
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Un anno cruciale
di Anne Wiazemsky
editore: E/O
pagine: 204
Siamo nel 1966 e Anne Wiazemsky, nipote del celebre scrittore François Mauriac, è una studentessa all'ultimo anno di liceo. Ma Anne è anche reduce dalla sua prima esperienza come attrice, che le ha fatto intravedere un modo di vivere radicalmente diverso da quello dell'alta borghesia cattolica da cui proviene. Il fascino del cinema è per Anne così forte che un giorno di giugno, dopo aver visto un film di Jean-Luc Godard, gli scrive una lettera dichiarando di amare il film, e anche l'uomo che l'ha creato. Inizia così, per un colpo di testa adolescenziale, la storia d'amore tra una ragazzina ancora minorenne e il guru della Nouvelle Vague, più anziano di lei di ben 17 anni. Un amore che dovrà fare i conti con i dubbi e le incertezze dell'una e la spiccata possessività dell'altro, l'aperta ostilità di una madre con l'ossessione della buona reputazione familiare, lo scetticismo di un nonno famoso, la morbosa curiosità della stampa scandalistica. Con freschezza e incoscienza, in tono allegro e quasi ingenuo, Anne racconta un anno cruciale della sua vita: sullo sfondo di una Francia alle prese con i preparativi del Sessantotto e circondata da una galleria di personaggi appartenenti all'elite culturale dell'epoca, Anne combatterà la sua battaglia di emancipazione per affermarsi come donna a tutto tondo.
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Preghiere notturne
di Gamboa Santiago
editore: E/O
pagine: 288
Uno studente di filosofia colombiano, Manuel, viene arrestato a Bangkok con l'accusa di traffico di droga: se non si dichiara
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We are family
di Bartolomei Fabio
editore: E/O
pagine: 272
Al Santamaria è un bambino prodigio, probabilmente il più grande genio del ventesimo secolo, colui che salverà il genere umano
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Il cielo è dei potenti
di Fiori Alessandra
editore: E/O
pagine: 304
Claudio Bucci è stato un uomo potente, un politico della Prima Repubblica
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August
di Christa Wolf
editore: E/O
pagine: 79
"L'August che dà il titolo a questo racconto di Christa Wolf, l'ultimo che ha scritto e che esce postumo, fa la sua prima, rapida apparizione nelle struggenti pagine finali di 'Trama d'infanzia', laddove si racconta del crollo del nazismo e, insieme, del sistema di valori e di certezze che avevano retto il mondo dell'adolescente Nelly Jordan e della sua famiglia. Nelle ultime pagine del libro si narra la tubercolosi della protagonista, il sanatorio e l'amore mal governato di un bambino a sua volta malato: 'August. August dalle parti di Pillaken. Un giorno comunicò a Nelly di averla scelta come protettrice. Aveva dieci anni, un bambino goffo, tarchiato, pesante. L'espressione dei suoi occhi marroni - 'occhi di cane' - agli altri bambini e agli adulti faceva venire voglia di tormentarlo. Le sue lettere (le più antiche che conservi). 'Ora non c'è più nessuno a cui posso lavare le posate', le scrive dopo che è stata dimessa. L'ortografia delle lettere mostra che i tentativi di Nelly di insegnargli a leggere, scrivere e far di conto erano miseramente falliti. La sua corte maldestra, invadente, la sua gelosia degli altri bambini più graziosi e più intelligenti'. In quel sanatorio, teatro di esperienze dolorose e di privazioni, ma anche di momenti felici e di sentimenti duraturi, prende forma l'amore infantile, il bisogno di un legame forte da pretendere giorno per giorno e da difendere con vitalissima caparbietà." (Dalla Prefazione di Anita Raja)
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Cronache del mal d'amore: L'amore molesto-I giorni dell'abbandono-La figlia oscura
di Elena Ferrante
editore: E/O
pagine: 508
"Ammirazione, stupore e incredulità destò nel 1991 l'uscita dell'Amore molesto. Chi era questa scrittrice che si firmava Elena Ferrante e dichiarava di aver vissuto molto tempo a Napoli e poi in Grecia? Già in quel primo romanzo la sua voce era decisa, nitida, perfetta. Una voce che alla fitta trama coniugava l'atmosfera soffocante del romanzo poliziesco americano, il gesticolare patetico e comico dei grandi personaggi di Samuel Beckett, gli angoscianti dubbi sulla propria identità di Virginia Woolf, e la confusa e allo stesso tempo cruciale caccia ai fantasmi di Henry James. Difficile dare un'etichetta a un tale romanzo: una donna di circa quarantacinque anni che, di fronte all'improvvisa e misteriosa morte della madre, tenta di appurare come si sono svolti i fatti. Undici anni dopo, nel 2002, uscì I giorni dell'abbandono, opera meno oscura sebbene altrettanto cupa e di grande impatto; una peripezia di disamore, solitudine e disperazione senza un briciolo di sentimentalismo, senza una pagina superflua. Pubblico e critica tornarono a mostrarsi ancora più ammirati ed entusiasti. Nel 2006 fu pubblicato un terzo romanzo, La figlia oscura, incentrato sui rapporti tra una madre e le sue due figlie". (Dall'Introduzione di Edgardo Dobry)
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Tempeste
di Ziolkowski Thad
editore: E/O
pagine: 270
Lewis Chopik si è finalmente laureato alla Columbia University
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Storia del nuovo cognome. L'amica geniale
di Elena Ferrante
editore: E/O
pagine: 480
"Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che - in buona fede certo, con affetto - avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra". Ecco "Storia del nuovo cognome", secondo romanzo del ciclo de "L'amica geniale". Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.
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L'isola del tesoro!!!
di Sara Levine
editore: E/O
pagine: 186
Nulla è indicibile per l'antieroina senza nome di questo romanzo sardonico e divertente, che butta all'aria ogni garbo e tira
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Mandorle amare
di Laurence Cossé
editore: E/O
pagine: 167
Edith quasi non ci crede quando scopre che Fadila, la sessantenne domestica a ore marocchina, è completamente analfabeta. Come fa una persona che vive a Parigi nel terzo millennio a non saper né leggere né scrivere? Come fa a prendere l'autobus o la metropolitana, come fa a pagare un bollettino alla posta o prelevare dei soldi al bancomat? Per la brava donna è un disagio come un altro, ma per Edith è inconcepibile. Decide così di insegnarle a leggere e scrivere cominciando dall'alfabeto. Scoprirà presto che insegnare a un'adulta con la testa già formata è ben più difficile che istruire un bambino. Le lezioni, che si svolgono nei ritagli di tempo di entrambe, procedono lentamente e faticosamente tra momentanei entusiasmi e più lunghi cali di tensione. Ma durante quegli incontri si crea poco a poco una conoscenza reciproca che sfocia in amicizia e stima, e che va molto al di là dei blandi successi didattici. Edith, signora colta e decisamente francese, entra in contatto con una vita diversa, la vita di un'immigrata che ha passato una sofferta gioventù in Marocco e conduce una sofferta esistenza nel ricco Occidente. Eppure, nonostante gli stenti e le privazioni, la vita di Fadila emana dignità e consapevolezza, in una strana miscela di fatalismo arabo e buonsenso di madre di famiglia. Chi delle due dà realmente lezione all'altra? Il finale, commovente e imprevedibile, ci fa capire che entrambe hanno imparato qualcosa.
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Capelli blu
di Valerio Nardoni
editore: E/O
pagine: 131
Jilium è un giovane laureato che, come tanti della sua generazione, lavora come cassiere in un discount, in attesa della grande occasione. Una notte, rientrando dal lavoro, trova una ragazza dai capelli blu riversa proprio davanti al portone di casa sua, agonizzante. Potrebbe chiamare un'ambulanza, o forse la polizia, ma infine decide di portarla dentro casa. La morte improvvisa della ragazza che sopravviene da lì a poco, lo getta nel panico più assoluto: gli pare di conoscerla, eppure è certo di non averla mai vista. Infine fugge con la speranza di riuscire a chiarirsi le idee. Ma la sua mente è inaffidabile, vacilla, soffre di un disturbo della memoria che rende inattendibile la sua pur cristallina lucidità. Al suo ritorno una folle telefonata lo accusa, lo insulta, lo prostra. Ha paura, terrore, col misterioso interlocutore finge senza ragione di aver rapito la ragazza mentre cerca disperatamente un modo per venire a capo della sua morte, infine si addormenta spossato. Al mattino, però, la ragazza è scomparsa. Il caos degli eventi filtra così nella sua vita quotidiana con un ritmo serrato di fraintendimenti e fatalità, di vertiginosi vuoti di memoria e impossibili verità, in un giallo in cui il luogo del delitto non è che la mente di ognuno di noi.
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